Business is business, lo sanno tutti. E perdonatemi ‘sta frase da nouveau riche anni ’80, ma si tratta di un concetto che ci preme ribadire. Nella società dei feat (daje, consorziamoci che pigliamo più fanbase contemporaneamente), permane – più novecentesco – il fenomeno opposto: esco dal gruppo e faccio tutto da solo. Con una differenza, appunto. La scappatella fuori dal gruppo, per un attimo o per sempre, l’hanno fatta quasi tutti. Addirittura Freddie Mercury e Mick Jagger, entrambi con esiti che non hanno ampliato di un millimetro la superficie della loro leggenda. Oggi ci prova Fausto Lama, pseudonimo di Fausto Zanardelli, metà del duo Coma Cose. Erano lui e la ex-compagna Francesca Mesiano (in arte California), i Coma Cose. Sì, quelli di “Cuoricini”, che però era la punta di un iceberg artistico senz’altro più intrigante. Ecco, ora arriva “A tanto così” di Fausto Lama e noi possiamo sentirci sia sereni che liberati. Da una parte seguire le nuove avventure musicali di Fausto e Francesca potrebbe essere non solo curioso ma anche avvincente. Dall’altra ci viene da dire: sarà quindi questo l’ultimo giro di marketing/promozione in cui uno dei due Coma Cose parla della fine dei Coma Cose? Perché la storia della coppia che fu, ma che ora non è più, suona ormai stantia. Era emersa già nell’ottobre 2025, qualche mese dopo gli ultimi mortaretti radiofonici sparati da “Cuoricini”.
con piglio arringa-popolo un po’ alla Vasco, una sorta di inno (della rinascita?). “Nei verbi al futuro c’è un posto al sicuro ma serve un’idea”. Giusto. Ora Fausto ce la mostri, questa idea. Senza guardarsi indietro.Un post social, scarno ed efficace, recitava: "Ebbene sì... Fausto e Francesca si sono lasciati”. All’apice della popolarità. “Dieci anni strepitosi, ma è tempo di camminare da soli", aggiungevano. Un buon traino per le ultime date del tour? Non proprio: i concerti del 27 ottobre al Forum di Assago e del 30 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma furono annullati. Pochi biglietti venduti. E così l’ultimo live del duo è stato quello di fine settembre, in piazza Kennedy, per il Settembre rendese 2025. Forse non il finale previsto, e così oggi Fausto torna sui Coma Cose, sulla coppia – o l’azienda? – che scoppia generando due nuove entità/aziende. “Ci siamo resi conto che la musica era quello che ci teneva insieme e che il sentimento si era già assopito. Mischiare amore e musica è pericolosissimo”, dichiara Fausto a Fanpage. La coppia va in burnout, racconta. Racconta anche che quei due concerti a Roma e Milano non s’erano da fare perché la coppia non c’era neppure se obbligata ad avere la testa rivolta unicamente alle canzoni. Del resto mica ti viene da cantare se un pezzo di mondo ti sta franando addosso, no? Un discorso “difensivo” che può anche starci (difficile ammettere che le prevendite siano state meno lusinghiere del previsto), ma che ora rischia di diventare un albatros. Nel momento in cui la nuova partenza di Fausto cerca ancora nelle cronache di un recente passato quella rampa di lancio in grado di fornire la necessaria spinta al progetto solista. Noi, a questo punto, storia d’amore finita e storia artistica finita a parte, abbiamo in mano “A tanto così”, electro-pop ottimista e vigoroso che pare un tentativo di sbattere in faccia a tutti,