Non è nemmeno giugno, ma già su Rai 1 spira aria di festa. A inizio maggio infatti, esattamente com'era già successo lo scorso anno, sono partite le repliche de Il Commissario Montalbano: si sa, il commissario di Vigata è un evergreen buono per tutte le stagioni, foriero di ascolti anche in replica, dunque perché rinunciarci proprio quando intorno si respira già aria di caldo e chiusura delle scuole?
A fine stagione televisiva passata, Rai 1 aveva seguito il medesimo schema: repliche già a maggio, in quel caso con Lolita Lobosco 3 e Don Matteo 13, e teche al sabato sera. Stavolta invece, le teche si sono spostate al venerdì con due puntate di MilleunaCover Sanremo, e la serie che Viale Mazzini ci ripropina sono gli episodi sulle indagini di Salvo Montalbano. Peccato che, al contrario, gli spettatori il canone lo paghino per tutto l'anno.
Ma c'è anche un altro aspetto: ma davvero la Rai non ha imparato la lezione?
Quando lo scorso anno Canale 5 ha messo mano al palinsesto spostando Paperissima Sprint nel primo pomeriggio di Italia 1 e inserendo al suo posto La Ruota della Fortuna e riscuotendo il successo che, in effetti, il game show ha ottenuto, la lezione era un'altra. Non tanto che la concorrenza si era trovata sguarnita da Affari Tuoi, quanto piuttosto che anche in estate esiste il pubblico televisivo.
Con il nuovo access prime time infatti, la rete Mediaset aveva intercettato un pubblico che è vivo e lotta insieme a noi: a dimostrazione che l'idea per cui i mesi estivi siano una grande vacanza in cui la gente spegne la tv perché esce, è fondamentalmente sbagliata. Perché banalmente, in estate si lavora proprio come in inverno; perché in estate c'è gente sola davanti alla tv esattamente come accade nei mesi più freddi.
Il cambio palinsesto di Canale 5 dunque, non era solo questione di spazi pubblicitari da vendere: era anche, e soprattutto, questione di telespettatori da intercettare e a cui rendere giustizia, offrendo loro un prodotto che non sia qualcosa di già visto o uno scarto di programmazione.
Ora, un anno dopo, la lezione è stata imparata a metà: perché Affari Tuoi andrà avanti fino a luglio inoltrato per non doversi trovare a rincorrere Gerry Scotti a settembre, ma le repliche sono già iniziate. Al contrario, terminato il periodo di garanzia, i mesi estivi potrebbero essere il momento migliore per sperimentare nuovi format, testare volti e linguaggi: fare le prove insomma, per l'autunno televisivo che verrà. E se almeno non si pensa al pubblico che si annoia davanti al piccolo schermo, ci si ricordi almeno che il canone non si stoppa in estate; tantomeno a maggio.