Quando aveva condotto i Golden Globes nel 2020, Ricky Gervais lo aveva detto ai presenti in sala: non siete nella posizione di dare lezioni al pubblico su nessun argomento, non sapete niente del mondo reale, la maggior parte di voi ha trascorso a scuola meno tempo di Greta Thunberg; perciò se vincete, accettate il premio, ringraziate Dio e il vostro agente e levatevi di torno. Dopo la cerimonia dei Grammy Awards 2026, in riferimento a quel monologo, Ricky Gervais ha commentato su X: “Continuano a non ascoltare”.
La politica infatti, non è rimasta fuori dall'edizione 2026 dei celebri premi della musica. Tra un grammofono e l'altro, nell'evento svoltosi a Los Angeles, si è affacciata l'ICE: e tra le spillette con scritto “Ice out”, c'è anche chi ha preso posizione a parole. In particolare, nei ringraziamenti di Bad Bunny, Billie Eilish e Olivia Dean.
Al di là della battuta di Gervais, che pure in quel monologo incredibilmente attuale citava Epstein, va detto che i discorsi politici di oggi, avvengono in un momento particolare del Paese.
L'America di oggi infatti, è quella in cui città come Minneapolis e Chicago sono sotto la stretta di agenti usati per seminare terrore: è quella dei video di due cittadini uccisi a sangue freddo in strada, di donne tirate fuori con la forza dalla loro auto; l'immagine di un bambino di cinque anni arrestato insieme al papà. Ci sono poi le testimonianze di chi ha paura di uscire di casa, le proteste delle città coinvolte, il potere centrale che nega spostando la colpa sulle vittime, ree di aver opposto resistenza nonostante i video girati siano chiari riguardo la dinamica dei fatti.
Nell'America di questo secondo mandato trumpiano, se un artista come Bad Banny vince il premio per album dell'anno con Debí tirar más fotos, il valore non può che essere anche fortemente simbolico. Per la prima volta un album in spagnolo, di un artista portoricano, vince il Grammy per la categoria principale: all'annuncio, Bad Bunny per un attimo rimane fermo a piangere, poi si alza e sale sul palco. Prima di ringraziare per il premio, esordisce con “Ice, fuori” prendendosi un boato di applausi dalla sala, per poi aggiungere: “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani”, e virare sull'importanza dell'amore.
Billie Eilish, premiata per la WildFlower come canzone dell'anno, è stata più esplicita: “Nessuno è illegale su una terra rubata”, per poi concludere mandando un vaffa all'Ice. Olivia Dean infine, nuova artista emergente, ha ricordato di essere nipote di migranti e si è definita il frutto del loro coraggio; di gente la cui forza va celebrata.
Intanto, al conduttore Trevor Noah è bastata una blanda imitazione di Trump per avere i presenti dalla sua parte; non senza prima aver dato una punzecchiata a Nicki Minaji che “è ancora alla Casa Bianca con Donald Trump a discutere questioni importantissime”. La reazione in sala lascia pochi dubbi: la rapper, lei stessa arrivata illegalmente negli Usa come immigrata da bambina, non ha più i colleghi dalla sua parte.