“Topolino, lei che belva si sente?”. C’è anche Belve, il programma di intervista condotto da Francesca Fagnani su Rai 2, tra i titoli disponibili su Disney +. Quando è stato ufficializzato l’accordo tra i due broadcaster, il titolo di punta di Rai 2 (insieme a Stasera Tutto è Possibile), è stato annunciato come pronto ad entrare in catalogo. Insieme a Belve, anche il game show The Floor e alcune serie tra le più amate della Rai, come Braccialetti rossi, Mina Settembre, L’amica geniale, Un passo dal cielo e Màkari, oltre al docu-reality Il Collegio, che nell’ultima edizione era nato proprio su Raiplay per poi, in un secondo momento essere trasmesso su Rai 2.
La Rai cerca nuovo pubblico, allargando la varietà di prodotti disponibili sulla piattaforma che, non a caso, sono passati dalle classiche serie ai programmi televisivi. Non stupisce infatti che, ad esempio, fosse già presente un successo come Doc-Nelle tue mani, mentre è più singolare l'approdo di The Floor-Ne rimarrà solo uno, un game show condotto da Paola Perego e Gabriele Vagnato che sta passando senza fare rumore.
Sia Belve che The Floor sono state caricate dal giorno successivo alla messa in onda, aggiungendosi così a diversi titoli Rai che Disney aveva già in catalogo. Anche qui, si trattava di serie televisive come Don Matteo e I Bastardi di Pizzofalcone, Un medico in famiglia, Il Commissario Ricciardi, Le Indagini di Lolita Lobosco e, appunto, il già citato Doc.
All'annuncio della notizia, a Viale Mazzini hanno esultato: la Rai "entra a far parte di un prestigioso network europeo caratterizzato da una visione comune orientata alla valorizzazione della narrativa locale all’interno di ecosistemi digitali internazionali", ha dichiarato l'Amministratore Delegato Rai.
Per spiegare l'accordo però, più che a Roma, bisogna guardare a Bruxelles.
Secondo la normativa europea infatti, nei cataloghi delle piattaforme streaming dev’essere presente la programmazione di una determinata quota di contenuti europei e italiani: l’accordo tra Rai e Disney + quindi, potrebbe essere proprio la risposta, nonché la soluzione, alla direttiva comunitaria. In questo modo infatti, la piattaforma si assicura quella percentuale di contenuti acquisendoli, soluzione che le consente di rispettare la normativa senza dover produrre a sua volta i contenuti. Non è un caso infatti, che Disney abbia concluso accordi simili con altre emittente europee. Nello specifico, si tratta del 30% di opere audiovisive europee realizzate negli ultimi 5 anni e almeno il 50% di opere di "espressione originale italiana", cioè in lingua italiana, legate alla cultura e al contesto italiani o, ancora, prodotte da soggetti italiani.
Ne guadagna dunque Disney e nel frattempo la Rai, oltre ad ampliare la visibilità, attraverso Disney, può rivolgersi a un pubblico più giovane: l'obiettivo insomma, è quello di fare network ed entrare in mercati diversi.
Finora, tra le produzioni italiane di Disney+, I Leoni di Sicilia, Le Fate Ignoranti, Avetrana - Qui non è Hollywood e Boris 4.