Nato in Rai, diventato fenomeno internazionale grazie a Netflix, mercoledì 29 aprile su Rai 2 ha debuttato la sesta stagione di Mare Fuori. E nemmeno ce ne saremmo accorti, se non avessimo intravisto i ragazzi detenuti dell’IPM di Napoli girovagando tra un canale e l’altro. Perché la serie cult, quella di cui tutti parlavano, nel frattempo è diventata una serie di cui non si parla più: del resto, sei stagioni si fanno sentire. All'esordio, questo titolo a cavallo tra Un Posto al Sole, Gomorra e il drama teen, non ha raggiunto nemmeno il milione di telespettatori: 737mila per l'esattezza, per uno share del 4.9%. Numeri che non promettono niente di buono e, anzi, confermano il calo di interesse del pubblico.
Poco c'entra la condivisione anticipata su RaiPlay: era avvenuto anche con la quinta stagione, eppure il primo appuntamento televisivo aveva segnato comunque 1milione 101mila telespettatori (5,9% di share).
Rosa Ricci e compagnia continuano le loro vite di clan, amore e detenzione, ma il fenomeno che fu, ormai è andato. Avremmo già dovuto capirlo durante l'ultimo Sanremo, quando il cast di Mare Fuori, inedito assoluto degli ultimi anni, non era ospite: dal 2023 al 2025 infatti, gli interpreti erano saliti sul palco dell'Ariston per tre Festival di seguito, conferma ulteriore della serie di cui fanno parte. Ma stavolta era stata un'edizione diversa, dato che Carlo Contin aveva deciso di non promuovere nessuna fiction Rai.
Nel corso di questi anni, tra un'ospitata e l'altra, c'erano stati il remake spagnolo, il successo oltreoceano, lo spettacolo teatrale, le collaborazioni pubblicitarie e lo spin off al cinema, dedicato al personaggio di Rosa Ricci: insomma, quella di Mare Fuori era stata una vera e propria onda che aveva travolto la serialità italiana. Un fenomeno che era montato anche in rete, con i protagonisti amatissimi dai più giovani.
Proprio al target giovane deve aver pensato mamma Rai quando ha deciso di caricare i nuovi episodi prima su RaiPlay e poi trasmetterli in tv: una strategia che ha permesso alla piattaforma di raggiungere milioni di utenti. Un esperimento avviato per la quarta stagione, quando vennero pubblicati online i primi sei episodi; per la quinta e sesta serie invece, si è scelto di condividere tutti gli episodi in rete, suddivisi in due tranche. In entrambi i casi, tutti disponibili prima della messa in onda televisiva: se però nella quinta stagione il rilascio del secondo blocco aveva coinciso con la prima tv, per la sesta è trascorso più di un mese.
Eccoci dunque a fine aprile con la nuova stagione: tra defezioni del cast storico e la serie che va avanti cercando di rinnovarsi, ma senza più lo spirito delle prime stagioni, quella che era una novità si è usurata. Sfruttata in tutte le sue declinazioni possibili, Mare Fuori 6 è arrivata in tv senza lasciare segno: ormai diventata più in un prodotto per il web, che per la prima serata televisiva. Un caso simile a quello dell'ultima stagione del docureality Il Collegio: milioni di visualizzazioni su RaiPlay, ascolti ai minimi storici su Rai 2; con la differenza che il programma non era mai diventato un fenomeno mediatico neanche lontanamente paragonabile a Mare Fuori.
Intanto, sono state già confermate la settima e ottava stagione, che ripartiranno senza Rosa Ricci: cioè la protagonista su cui, addirittura, era stato incentrato un film per il cinema. Prosegue quindi lo sfruttamento intensivo del prodotto, nonostante la serie sembri aver finito quello che ha da dire: ma alla luce della china discendente che ha preso, sia in quanto a scrittura che riscontro generale, non sarebbe il caso di staccare la spina?