image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Massimo Gramellini non si spiega i follower di Filippo Champagne? Lo facciamo noi: guardi Cnn e Bbc, scoprirà che, rispetto al Corriere, non hanno bisogno di parlare dei fenomeni social

  • di Francesco Mazza Francesco Mazza

11 marzo 2025

Massimo Gramellini non si spiega i follower di Filippo Champagne? Lo facciamo noi: guardi Cnn e Bbc, scoprirà che, rispetto al Corriere, non hanno bisogno di parlare dei fenomeni social
Gramellini accusa Filippo Champagne di rappresentare il fallimento della scuola, ma il vero fallimento è un giornalismo che rincorre il trash per sentirsi ancora rilevante. Rispetto a Cnn e Bbc, alla fine in Italia, chi ha davvero bisogno di chi?

di Francesco Mazza Francesco Mazza

In uno dei suoi caffè corretti con retorica, il Barista dell’Ovvio, Massimo Gramellini, si è occupato di Filippo Champagne. Il pezzo si articola in quattro argomentini che non brillano, diciamo, per originalità: il sagace editorialista rileva infatti come l’influencer, benché avanti con gli anni, abbia un discutibile stile di vita, e una generale capacità di programmare il suo domani più breve di una storia di Instagram. Sembrerebbe, insomma, che l’articolo, pubblicato in prima pagina su uno dei principali quotidiani del Paese (il Corriere della sera), riporti in bella copia quanto scritto nei commenti sotto ogni post di mister Champagne degli ultimi 5 anni; ma prima che qualcuno possa chiedersi a cosa serva comprare i giornali, se la profondità di analisi è quella della signora Cecioni, bisogna rilevare una decisiva differenza. L’intervento di Gramellini si chiude con l’osservazione secondo cui “la scuola dell’obbligo ha fallito” a causa del fatto che l’influencer è seguito da 452 mila persone. Salta all’occhio come il giornalista possegga una conoscenza dei meccanismi social che poteva essere giustificata nel 2008, forse nel 2009, ma certo non dagli anni ’10 del Ventunesimo secolo in poi. Seguire una persona sui social non rappresenta, a priori, una manifestazione di apprezzamento, di ammirazione, di condivisione valoriale; qualsiasi ragazzino delle medie sa come il procedimento sia più complicato – si può seguire una persona, a maggior ragione se famosa, anche per odio, per arraparsi, per farsi due risate, perché è cringe, eccetera. Ma la cosa interessante è un’altra, ovvero la malcelata invidia del Gramellini nel constatare come Filippo Champagne abbia il doppio esatto dei suoi follower (452mila contro 226).

Filippo Champagne sui social
Filippo Champagne sui social

Ora: da che mondo è mondo si sa che della cosa pubblica se ne sono sempre occupati in pochi. In polis ci andava una piccola élite, per secoli della società e delle sue dinamiche se ne occupavano solo nei monasteri, nei castelli e al massimo in qualche palazzo nobiliare. È vero che il benessere diffuso garantito dal capitalismo ha permesso, dalla seconda metà dell’Ottocento, alla borghesia e poi al popolo, di avere tempo libero, e quindi di confrontarsi con temi che non riguardassero solo la necessità di riempire la dispensa per non morire di fame. Ma, di nuovo, chi si interessava a tematiche “alte” restava una minoranza, e infatti c’erano film, libri e spettacoli “di cassetta” contrapposti a quelli “impegnati”. In altre parole: i Filippi Champagne sono sempre esistiti, quello che è cambiato è l’ego degli intellettuali, che se prima si accontentavano di rappresentare una nicchia, adesso, schiavi della loro vanità, frignano perché non vengono considerati, perché i padroni delle pizzerie non chiedono più la foto insieme da attaccare alle pareti, perché i loro cuoricini sono inferiori a quelli dei burini. E allora giù a occuparsi dei burini, dando vita a un maestoso cortocircuito: mi lagno che la gente si interessa all’ultimo fenomeno del trash e non al mio intelletto, ma poi gongolo quando il mio articoletto dedicato a quel fenomeno ottiene ottimi riscontri. 

Filippo Champagne sui social
Filippo Champagne sui social

Chi è abituato a frequentare altre realtà, sa che all’estero le cose funzionano diversamente: Bbc, Cnn e compagnia cantante conservano una loro dignità, e certe cose, sulle loro pagine, non trovano diritto di cittadinanza. L’Italia, terra di chiagni e fotti, è invece il Paese dove i giornalisti per bene si dolgono per i social “ormai cloache a cielo aperto” - per citare un’espressione che si sente spesso - e però nelle cloache ci sguazzano, pescando fior da fiore. Per quanto imbarazzante, Filippo Champagne rappresenta solo sé stesso; Gramellini invece rappresenta l’imbarazzo dell’intero giornalismo italiano genuflesso al trash, proprio come ieri quello stesso giornalismo si inginocchiava davanti a Chiara Ferragni e alla sua farsa. Insomma: il fatto che tra il Filippo di turno e il Barista dell’Ovvio sia il secondo a occuparsi del primo (mentre il primo, probabilmente, non sa neanche chi sia Gramellini) la dice lunga su chi dei due abbia bisogno dell’altro per continuare a esistere.

20250311 104021248 5619

More

Moralisti! Da self-made man a capro espiatorio? La parabola estrema di Davide Lacerenza che interroga Milano: e se fossimo come lui, ma più bravi a nasconderci?

di Gianni Miraglia Gianni Miraglia

superomismo

Moralisti! Da self-made man a capro espiatorio? La parabola estrema di Davide Lacerenza che interroga Milano: e se fossimo come lui, ma più bravi a nasconderci?

Le bombe di Fabrizio Corona a Falsissimo sulla Gintoneria: “Davide Lacerenza coca, escort e ‘ricatti’ video a Malmaison”. Stefania Nobile? “I soldi con Wanna Marchi in Albania”. E Davide Ariganello e Asia Gianese…

di Jacopo Tona Jacopo Tona

LaCoronza

Le bombe di Fabrizio Corona a Falsissimo sulla Gintoneria: “Davide Lacerenza coca, escort e ‘ricatti’ video a Malmaison”. Stefania Nobile? “I soldi con Wanna Marchi in Albania”. E Davide Ariganello e Asia Gianese…

A Falsissimo (per abbonati) c’è Fabrizio Corona che sco*a a Malmaison? Di sicuro ha incul*to tutti. La telefonata con la madre di Clotilde e lo scontro con Lacerenza: “Loro due nella doccia con una nera”...

di Jacopo Tona Jacopo Tona

Pierino alla riscossa

A Falsissimo (per abbonati) c’è Fabrizio Corona che sco*a a Malmaison? Di sicuro ha incul*to tutti. La telefonata con la madre di Clotilde e lo scontro con Lacerenza: “Loro due nella doccia con una nera”...

Tag

  • Editoria
  • Trash
  • Filippo Champagne
  • Massimo Gramellini
  • Corriere della Sera
  • Social
  • TikTok
  • Instagram
  • Davide Lacerenza
  • giornalismo
  • Comunicazione
  • Cnn
  • BBC
  • Gossip
  • Gintoneria

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Francesco Mazza Francesco Mazza

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Abbiamo visto “Mickey 17” di Bong Joon-ho (“Parasite”) al cinema: ma com’è il film con Robert Pattinson? Tra Mark Ruffalo come Elon Musk (e Trump), sacrifici umani e assassini: è il progresso, bellezza

di Domenico Agrizzi

Abbiamo visto “Mickey 17” di Bong Joon-ho (“Parasite”) al cinema: ma com’è il film con Robert Pattinson? Tra Mark Ruffalo come Elon Musk (e Trump), sacrifici umani e assassini: è il progresso, bellezza
Next Next

Abbiamo visto “Mickey 17” di Bong Joon-ho (“Parasite”)...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy