image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

8 luglio 2025

Non fa l’esame orale e passa comunque: “I voti non rispecchiano le capacità degli studenti”. Ma la scuola democratica sta creando studenti antidemocratici?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

8 luglio 2025

E se i voti non servissero solo a valutare la preparazione degli studenti ma il loro livello di “civiltà”? Ecco perché far passare uno studente che non fa l’orale alla maturità per protestare contro il sistema non è un buon esempio di educazione e democrazia…

Immagine: generata con IA

Non fa l’esame orale e passa comunque: “I voti non rispecchiano le capacità degli studenti”. Ma la scuola democratica sta creando studenti antidemocratici?

L’argomentazione più debole a favore della “nuova scuola democratica” è quella secondo cui i voti sarebbero inutili. Questo è il motivo per cui Gianmaria, studente del liceo Enrico Fermi di Padova, ha scelto di non dare l’esame orale, avendo già il punteggio per arrivare alla sufficienza e uscire con 65 alla maturità del 2025. “Trovo che l’attuale meccanismo di valutazione non rispecchia la reale capacità degli studenti, figuriamoci la maturità”. Al di là dei girotondi terminologici intorno al termine “maturità” (è evidente che il nome non esprima un senso ampio di maturità; non è certo la krypteia spartana), a inquietare è l’idea che la matematica sia stata sufficiente a farlo passare. Il sistema che critica gli ha garantito la libertà di permettersi questa provocazione. E indubbiamente, dunque, Gianmaria ha sfruttato il sistema meglio di chi ha accettato il risultato di una semplice somma, sufficiente per licenziare lo studente a ridosso dell’estate. Ma davvero il sistema di voti è una tabella di numeri che va applicata con passività ragionieristica? O quei voti sono qualcosa in più che c’entra solo relativamente con la valutazione in sé. Per capirlo parlerei del latino. 

Maturità 2025: e se i voti fossero fondamentali per l'educazione dei ragazzi?
Maturità 2025: e se i voti fossero fondamentali per l'educazione dei ragazzi?

Anche il latino è inutile. È faticoso, fa passare tante notti svegli, in ansia. Stressati. Anche il latino è un’imposizione didattica, al pari del voto. Perché non eliminarlo? Di certo non perché dovrebbe fornire gli strumenti del ragionamento o della logica. Perché è pur sempre cultura? Di certo però non è la porzione di cultura più importante da impartire a un ragazzo, che uscirà invece dal liceo senza sapere cosa sia lo spread o quale sia il funzionamento del sistema elettorale italiano. A che serve il latino, allora? A creare una comunità. Di lettori, per esempio intorno a una poesia di Catullo o a una versione di Cesare. Ma più in generale di cittadini. Una comunità informata della propria storia linguistica, culturale, in un certo senso cognitiva. Informata riguardo a un modo di pensare che fa parte del nostro dna. Un modo di pensare che, tuttavia, non è più completamente il nostro. Ci dà il senso dello scarto, in una comunità democratica, tra la tradizione e la contemporaneità. Esiste una distanza che la cultura, lo studio, la lettura, permettono di colmare. E in questo percorso di alfabetizzazione civile ed esistenziale, l’approfondimento del latino diventa un modo per essere tutti alla pari, eguali nelle opportunità.

I voti dovrebbero avere lo stesso valore. Eguaglianza di opportunità, un linguaggio comune che, seppur ostico da digerire, ci permette di confrontarci all’interno del contesto scolastico sui temi centrali di quel mondo che divora otto anni della nostra vita razionale. I voti non sono un buono strumento di valutazione? Quale sarebbe l’alternativa, un libero fiorire di tutte le inclinazioni adolescenziali, l’anarchia dei pruriti giovanilistici fatta passare per maieutica? E se attraverso i voti, come accade con il latino, potessimo fare esperienza dello scarto tra individuo, con la sua specificità, il suo desiderio di restare unico, non omologabile, e comunità? E se la vita dell’individuo nella comunità scolastica dipendesse proprio da un particolare tipo di libertà, quella di esprimersi ceteris paribus, cioè mantenendo uguali le condizioni di contorno, dai sistemi di valutazione alle norme di comportamento? Se questi vincoli, che ai ragazzi sembrano costrizioni inutili, fossero invece la cosa più utile di tutte?

https://mowmag.com/?nl=1

More

Abbiamo letto “I bracciali dello scudo”, l’antologia di Alessandro Ceni, il poeta più difficile d’Italia: ma com’è? Una guerra continua: la poesia? Il nucleo profondo dell’esistenza da indagare come un thriller

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

mowbook review

Abbiamo letto “I bracciali dello scudo”, l’antologia di Alessandro Ceni, il poeta più difficile d’Italia: ma com’è? Una guerra continua: la poesia? Il nucleo profondo dell’esistenza da indagare come un thriller

Il maschilismo del Premio Strega e di Andrea Bajani: perché lo scrittore de “L’Anniversario”, che si lamenta del patriarcato, non ha rinunciato al premio in favore di una donna?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Una provocazione

Il maschilismo del Premio Strega e di Andrea Bajani: perché lo scrittore de “L’Anniversario”, che si lamenta del patriarcato, non ha rinunciato al premio in favore di una donna?

Abbiamo visto la seconda stagione (e ultima) di “The Sandman”, la serie Netflix tratta dai libri di Neil Gaiman: ma com’è? Davvero le accuse di violenza sessuale e il MeToo dovrebbero farcela odiare?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

CineMOW review

Abbiamo visto la seconda stagione (e ultima) di “The Sandman”, la serie Netflix tratta dai libri di Neil Gaiman: ma com’è? Davvero le accuse di violenza sessuale e il MeToo dovrebbero farcela odiare?

Tag

  • Maturità
  • Scuola
  • Attualità
  • Esami
  • Cultura
  • Opinioni

Top Stories

  • La zia Mara Venier ha buttato nella foresta Mammucari e ha portato in tv la "mamma del bosco" di Palmoli, Catherine Birmingham. E intanto, si prepara a un'altra edizione di "Domenica In"

    di Irene Natali

    La zia Mara Venier ha buttato nella foresta Mammucari e ha portato in tv la "mamma del bosco" di Palmoli, Catherine Birmingham. E intanto, si prepara a un'altra edizione di "Domenica In"
  • Il Festival della Tv di Dogliani è un'anteprima? Giordano intervista Cairo: "Ho preso La7 con Lerner e Santoro, l'ho addolcita. Lascio molta libertà ai miei direttori e ai miei conduttori". La politica? No, ma "qualche sondaggio"...

    di Irene Natali

    Il Festival della Tv di Dogliani è un'anteprima? Giordano intervista Cairo: "Ho preso La7 con Lerner e Santoro, l'ho addolcita. Lascio molta libertà ai miei direttori e ai miei conduttori". La politica? No, ma "qualche sondaggio"...
  • Obiezione, vostro onore! Perché insieme ad Annalisa, Elodie e Emma non c’è anche Noemi?

    di Marika Costarelli

    Obiezione, vostro onore! Perché insieme ad Annalisa, Elodie e Emma non c’è anche Noemi?
  • Pace fatta tra Gerry Scotti e Stefano De Martino? Lo zio Gerry al Festival della tv di Dogliani: "Siamo d'accordo. I nostri programmi devono finire entro le 21.30". Ma non sarà Mediaset a fare la prima mossa, ecco perché

    di Irene Natali

    Pace fatta tra Gerry Scotti e Stefano De Martino? Lo zio Gerry al Festival della tv di Dogliani: "Siamo d'accordo. I nostri programmi devono finire entro le 21.30". Ma non sarà Mediaset a fare la prima mossa, ecco perché
  • Stefano De Martino sta per rivoluzionare Sanremo, ma questo significherà rinunciare alla serata migliore di tutte?

    di Irene Natali

    Stefano De Martino sta per rivoluzionare Sanremo, ma questo significherà rinunciare alla serata migliore di tutte?
  • Intervista totale ad Andrea Pezzi, il Carmelo Bene della TV: “Programmi come ‘La zanzara’ sono miei figli. Volevo rompere l’ipocrisia, ma non mi sono mai spinto alla pornografia e all’esibizionismo stupido”

    di Vincenzo Profeta

    Intervista totale ad Andrea Pezzi, il Carmelo Bene della TV: “Programmi come ‘La zanzara’ sono miei figli. Volevo rompere l’ipocrisia, ma non mi sono mai spinto alla pornografia e all’esibizionismo stupido”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Immagine:

generata con IA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Aldo Grasso stronca Facci Ridere: “Peggio di Pino Insegno c’è solo Roberto Ciufoli”. La “Corrida mal combinata” di Rai2? “Non si scelgono i più adatti, ma i più fedeli”. Soliti problemi da Telemeloni?

di Jacopo Tona

Aldo Grasso stronca Facci Ridere: “Peggio di Pino Insegno c’è solo Roberto Ciufoli”. La “Corrida mal combinata” di Rai2? “Non si scelgono i più adatti, ma i più fedeli”. Soliti problemi da Telemeloni?
Next Next

Aldo Grasso stronca Facci Ridere: “Peggio di Pino Insegno c’è...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy