image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

26 gennaio 2026

Rai 1 fa una serie sui rastrellamenti degli ebrei ma si scorda di metterci i fascisti: cos’è questa storia di 'Morbo K', del virus nell’Isola Tiberina e della polemica sulla nuova produzione di TeleMeloni?

  • di Irene Natali Irene Natali

26 gennaio 2026

Per il Giorno della Memoria, Rai 1 propone la miniserie 'Morbo K', dedicata al virus inventato nell'ospedale Fatebenefratelli per salvare decine di ebrei. La serie deve ancora andare in onda, ma è già polemica perché le manca qualcosa: i fascisti

Foto di: ufficio stampa Rai

Rai 1 fa una serie sui rastrellamenti degli ebrei ma si scorda di metterci i fascisti: cos’è questa storia di 'Morbo K', del virus nell’Isola Tiberina e della polemica sulla nuova produzione di TeleMeloni?

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, e come ogni anno, in tv seguirà programmazione ad hoc. Per il 2026 la Rai da deciso di proporre su Rai 1 una miniserie, raccontando una storia poco nota. Si tratta di Morbo K-Chi salva una vita, salva il mondo intero, dedicata ai medici del Fatebenefratelli di Roma che inventarono l'esistenza di una malattia, il Morbo K appunto, per salvare decine di ebrei dalle persecuzioni nazifasciste.
Prima della messa in onda, la serie è stata proiettata in anteprima per la stampa, lasciando i presenti con una domanda: ma dove sono i fascisti? Nella serie infatti, è il regime nazista ad essere protagonista, mentre le responsabilità dell'alleato vengono messe in secondo piano. Anzi, chi ha visto la serie assicura che di rappresentanti del regime fascista se ne vedono due, e in ruoli molto marginali trattandosi di poliziotti.

Morbo K
Una scena di Morbo K ufficio stampa Rai

Diretta da Francesco Patierno, coproduzione Rai Fiction con Fabula Fiction e Rai Com, la serie è composta da due puntate in programma per martedì 27 e mercoledì 28 gennaio. Morbo K si inserisce in quel filone narrativo, ma in parte divulgativo, che la Rai porta avanti quando si ricorda del proprio ruolo di servizio pubblico: in questo caso, la storia vera di un atto di resistenza. L'invenzione da parte del dottor Borromeo (nella fiction è il dottor Prati), primario dell'ospedale sull' Isola Tiberina di un reparto speciale dedicato a una malattia pericolosissima, ad alto rischio contagio. Compilando apposite cartelle cliniche, rischiando la propria vita e quella dei cari, il medico dissuase i nazifascisti dall'entrare nella struttura, proprio in virtù della pericolosità del misterioso e contagiosissimo morbo. In questo modo, salvò la vita degli ebrei presenti all'interno della struttura, che erano riusciti a rifugiarsi lì dopo il rastrellamento del vicino ghetto. Grazie a una tipografia che stampava clandestinamente documenti d'identità, i “pazienti” risultavano ricoverati sotto falso nome e poi, una volta ottenuti i documenti, dichiarati morti col vero nome per poter scappare dal regime con la loro nuova identità.
Questa la storia del Morbo K, così chiamato in riferimento alle iniziali degli ufficiali nazisti Kesselring e Kappler.

 Morbo K
I nazisti in Morbo K ufficio stampa Rai

Nella serie Rai, il via agli eventi lo dà la richiesta alla comunità ebraica di cinquanta chili di oro per non essere deportati: intuendo che la proposta di Kappler sia una menzogna, e che la deportazione avverrà comunque, l'ospedale del Fatebenefratelli riesce a trasferire alcune famiglie all' interno, impedendo poi ai nazisti di entrare all'interno proprio inventando la presenza del morbo letale.
Quattro gli episodi totali che, mentre esercitano la memoria della persecuzione agli ebrei, nel frattempo, trascurano la collaborazione del regime di Mussolini. In un'epoca di fake news, revisionismi storici, le destre estremiste che conquistano sempre più consensi, la scelta della serie Rai presta il fianco agli stessi revisionismi. A poco serve la giustificazione che non si tratti di un documentario, davanti ad eventi realmente accaduti: la licenza poetica può essere la storia d'amore inserita per far appassionare il pubblico, non l'evanescenza del fascismo nella Roma del 1943. Morbo K è una storia di coraggio e resistenza: senza il Fascismo, la resistenza diventa a metà. Le colpe della persecuzione spostate esclusivamente all'esterno.
Non è un caso che già sia polemica, si è pronunciato in merito anche il sindaco di Roma Gualtieri augurandosi che quanto emerso, non sia vero dato che i fascisti hanno collaborato attivamente nella persecuzione degli ebrei.
Chissà cosa avrebbe pensato di tutta questa storia Antonello Fassari, qui alla sua ultima apparizione prima della scomparsa: la serie è dedicata a lui.

More

La Preside con Luisa Ranieri, ecco la novità di Rai 1: un'altra fiction ambientata a Napoli...

di Irene Natali Irene Natali

ci risiamo

La Preside con Luisa Ranieri, ecco la novità di Rai 1: un'altra fiction ambientata a Napoli...

Ricciardi è tornato con un Lino Guanciale che, a sorpresa, dopo tre stagioni ci regala un Ricciardi finalmente vivo. Peccato che la Rai, con i suoi spoiler, sia riuscita a rovinare tutto: ecco perché il vero giallo resta la programmazione degli episodi…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Tenebroso ma non troppo

Ricciardi è tornato con un Lino Guanciale che, a sorpresa, dopo tre stagioni ci regala un Ricciardi finalmente vivo. Peccato che la Rai, con i suoi spoiler, sia riuscita a rovinare tutto: ecco perché il vero giallo resta la programmazione degli episodi…

A Testa Alta è l’ennesima fiction cagna di Canale 5 ad alto rischio turcata. E Sabrina Ferilli "attrisce" in una storia di revenge porn è l'usato sicuro di Mediaset

di Irene Natali Irene Natali

la ficscionne cor messaggio

A Testa Alta è l’ennesima fiction cagna di Canale 5 ad alto rischio turcata. E Sabrina Ferilli "attrisce" in una storia di revenge porn è l'usato sicuro di Mediaset

Tag

  • fiction
  • Serie tv
  • Rai 1
  • Televisione

Top Stories

  • Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)

    di Irene Natali

    Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)
  • Sono svenuta al concerto dei Subsonica

    di Marika Costarelli

    Sono svenuta al concerto dei Subsonica
  • “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta

    di Marika Costarelli

    “Roberta Valente - Notaio in Sorrento” è l’ennesima fiction cagna della Rai: un’overdose di cliché. La trama? Non pervenuta
  • Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"

    di Irene Natali

    Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"
  • Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"

    di Senza nome

    Ok, ma che cos'è lo "slap" di cui parla Corona nel video di Falsissimo? Poi promette: se la Procura non indaga su Mediaset, stavolta "denuncio il PM, il reato è grande come una casa"
  • Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela

    di Grazia Sambruna

    Belve, ma cos'è Franceco Chiofalo?! Se magna Zalone, Pio e Amedeo e tutti gli altri in una sola intervista. E fa Servizio Pubblico mejo de Alberto Angela

di Irene Natali Irene Natali

Foto di:

ufficio stampa Rai

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

C’è un cantante che riempie davvero gli stadi e raddoppia pure le date. Si chiama Cesare Cremonini, torna al Circo Massimo e fa sold out. Il suo successo è più stabile del governo

di Riccardo Canaletti

C’è un cantante che riempie davvero gli stadi e raddoppia pure le date. Si chiama Cesare Cremonini, torna al Circo Massimo e fa sold out. Il suo successo è più stabile del governo
Next Next

C’è un cantante che riempie davvero gli stadi e raddoppia...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy