image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Siamo stati al concerto di Franco126 a Bologna (Futuri Possibili), ma com'è andata? Al Sequoie Music Park siamo tornati ragazzi innamorati, ma col cuore a pezzi. Tra Neffa, la timidezza, le birrette e...

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

  • Foto: Press/ Magliocchetti

29 giugno 2025

Siamo stati al concerto di Franco126 a Bologna (Futuri Possibili), ma com'è andata? Al Sequoie Music Park siamo tornati ragazzi innamorati, ma col cuore a pezzi. Tra Neffa, la timidezza, le birrette e...
Franco 126 a Bologna. E già abbiamo detto tutto. Al Sequoie Music Park di Bologna il cantante romano è stato generoso, regalando quasi due ore di concerto, praticamente senza pause al suo pubblico. Tutti regaz con la voglia solo di prendersi bene per una sera, con una birretta in mano e le hit di Franchino nell'aria. Ecco com'è andata

Foto: Press/ Magliocchetti

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Franco 126 è arrivato a Bologna. Al Sequoie Music Park con Futuri Possibili. Con un album incredibile, l’ultimo, ha fatto sognare i ragazzi, tanti, tantissimi, presenti, tra innamorati persi sotto palco, e gente sola e serena, uniti tutti dalla voglia di non pensare ma solo di farsi portare via da “Stanza Singola” o “Scacciapensieri”. Il concerto è iniziato in orario. Sotto al palco, masse e flotte di regaz bolognesi e non. Presi bene. Con una birretta in mano e nell'altra la leggerezza rubata sul posto. Franco arriva, porta avanti uno sketch con un pupazzo, canta. E si nasconde. Franco 126, di cui non conosciamo poi così bene gli occhi ma benissimo i suoi occhiali da sole, è spesso di spalle, si mostra a fasi alterne. Quando canta, guarda lontano, non verso di noi. Ed è strano, ma forse è proprio quello che dovevamo aspettarci. Dai testi – i suoi – verosimilmente scritti negli studi, ma che ci piace pensare siano partiti da un letto, in una camera, la sera, quando non si riesce a dormire. La forza di Franco 126 è questo. È essere semplice, reale, nostro. Vicino e lontano. Le canzoni, tutte molto simili tra loro, sembrano alla fine una sola riprodotta in loop dall’inizio alla fine. Una voce calma, calda, che avvolge Sequoie e pure noi, venuti lì per cantare a squarciagola “Ieri l’altro”, ma anche “Maledetto tempo” o “Ancora no”. E che vorremmo ascoltare all'infinito.

20250629 120637302 6811
Franco 126 Futuri Possibili Press/ Magliocchetti

Canzoni tristi, dice spesso Franco sul palco. E sì, tristi lo sono, tante. Eppure, tra mille salse di soia, nuvole di drago e “Angelo”, le sue – più che canzoni disperate – sono desideri di restare umani a vent’anni, sorridendo in faccia alla malinconia, tra birrette e sigarette fumate in due su un terrazzo a guardare la vita correre. Una scaletta che ha concentrato le canzoni più desolanti assieme, poi espiate, esorcizzate dal finale, dopo l’intermezzo di Neffa, ospite speciale della serata, che ha esortato la gente a votare. Per non dire “stop alla guerra” solo tra di noi, ma farlo sapere a chi ci governa. E poi le hit, senza Coez e Giorgio Poi o Calcutta. Cantate da noi, tra la folla, per colmare quelle mancanze. Alla fine, quello che ci resterà di questa notte, di tutti gli estranei che abbiamo visto, è la voglia di umanità e di dimenticare tutto quello che si sopporta nei giorni normali per lasciarsi andare solo a Franchino. Alle sue canzoni. Per svegliarsi il giorno dopo, una domenica mattina, e ricordare chi siamo stati sognando chi saremo domani, con il sapore dolceamaro degli amori che non sono riusciti a sopravvivere al tempo, con i capelli scompigliati della sera prima. E fregarsene di tutto il resto.

https://mowmag.com/?nl=1

More

PREMIO TENCO, E STICAZ*I? Da Marracash a Brunori Sas, fino a Lucio Corsi e Liberato, ecco le cinquine di finalisti: ma nell’era dello streaming ha ancora senso (e importa a qualcuno) questo riconoscimento?

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

c'è della sostanza

PREMIO TENCO, E STICAZ*I? Da Marracash a Brunori Sas, fino a Lucio Corsi e Liberato, ecco le cinquine di finalisti: ma nell’era dello streaming ha ancora senso (e importa a qualcuno) questo riconoscimento?

Signori: “È finita la pace”, Marracash, è un missile mai sentito in Italia. La recensione traccia per traccia

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

La grande bolla

Signori: “È finita la pace”, Marracash, è un missile mai sentito in Italia. La recensione traccia per traccia

MADAME CONTRO TUTTI: “Lasciate in pace l’espressione artistica, basta intasarla di mer*a”. Il suo è un manifesto contro l’industria della musica usa e getta e vi spieghiamo perché…

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

zero bugie, solo verità

MADAME CONTRO TUTTI: “Lasciate in pace l’espressione artistica, basta intasarla di mer*a”. Il suo è un manifesto contro l’industria della musica usa e getta e vi spieghiamo perché…

Tag

  • Rap
  • Nuove uscite musica
  • siamo andati al concerto
  • abbiamo ascoltato
  • recensione musica
  • critico musicale
  • Madame
  • Milano
  • live
  • Concerto
  • critica musicale
  • Musica
  • San Siro

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Foto:

Press/ Magliocchetti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Abbiamo letto L’estate di Totò Schillaci, il libro di Pippo Russo (DeriveApprodi), ma com’è? Un’autopsia culturale alla Palermo del sindaco Orlando, dove il bomber di Italia '90 fu un’allucinazione collettiva

di Matteo Suanno

Abbiamo letto L’estate di Totò Schillaci, il libro di Pippo Russo (DeriveApprodi), ma com’è? Un’autopsia culturale alla Palermo del sindaco Orlando, dove il bomber di Italia '90 fu un’allucinazione collettiva
Next Next

Abbiamo letto L’estate di Totò Schillaci, il libro di Pippo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy