Jeremy Clarkson ha un cancro alla prostata. “Ho il cancro”, lo ha annuciato così, lapidario, senza fronzoli ai collaboratori più fidati della sua fattoria, Kaleb Cooper e Charlie Ireland, in una clip del programma “Clarkson's Farm” che poi è diventato anche l'annuncio al suo pubblico. “Vi ricordate che a maggio ho fatto una visita medica? La settimana scorsa sono sparito per un po' e ho fatto una biopsia: è un cancro, ed è aggressivo”. Lo ha voluto annunciare subito, forse per togliersi il dente ed esorcizzare i pensieri, forse per il timore di non poterlo più fare in futuro.
Ma il vecchio Clarkson ha la pellaccia dura, e per fortuna sembra esserci qualche speranza. Il conduttore di Top Gear ha spiegato che la malattia è stata “presa in tempo”, e che è già stato sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere parzialmente la prostata, e presto dovrà sottoporsi ad una nuova terapua. “Se non mi fossi fatto controllare e non avessero individuato il problema precocemente, questo sarebbe benissimo potuto essere il mio ultimo raccolto”, dice. “È solo grazie al fatto che l'hanno preso in tempo che c'è la speranza che io possa continuare a coltivare questa fattoria per molti, molti anni a venire”.
Il conduttore britannico è una vera e propria star della tv mondiale, diventato noto con Top Gear grazie al suo modo di parlare di auto anche scanzonato, netto e provocatorio. 66 anni e un carattere sicuramente difficile, un pugno a un membro della produzione li costringe a traslocare su Amazon dove ripropongolo lo stesso format con The Grand Tour. La stessa verve ironica è poi confluita nell'ultima fatica di Clarkson, Clarkson's Farm, dove separatosi dai suoi due compagni il conduttore si è improvvisato contadino e allevatore del terzo millennio, con tutte le situazioni surreali del caso. Certo, per uno abituato a spingere l'acceleratore oltre ogni limite, gli ultimi tempi sono stati un bollettino di guerra. Tra polmoniti e due stent al cuore freschi di officina, la salute del conduttore britannico sembrava già viaggiare sul filo del rasoio, costringendolo già a rivedere parte del suo stile di vita. Lo stesso Clarkson ha ammesso che il finale di questa stagione della serie sarà “davvero difficile da guardare”, ben lontano dalle solite gag bucoliche tra pecore incaz*ate, trattori e casini con i raccolti.
Nell'ultima puntata lo si vede in ospedale, e pure lì, niente retorica strappalacrime, solo un saluto che sa di scommessa: “Non so cosa succederà. Ma sentite, quello che volevo dire è: se tutto questo andrà a buon fine, ci vedremo per la sesta stagione. E se così non fosse, non ci vedremo. Abbiate cura di voi, tutti quanti”. Noi, cinici come lui, speriamo nella sesta stagione. Abbiamo ancora troppo bisogno del suo caratteraccio, del suo umorismo scorretto e delle sue provocazioni. Forza Jeremy, rimetti in pista quel trattore.