image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

2 aprile 2024

La moda non ci capisce più un caz*o? Mancinelli: "Direttori artistici deportati da Valentino a Gucci tra crolli di fatturato e di nervi..."

2 aprile 2024

Pierpaolo Piccioli che lascia Valentino, la chiamata di Alessandro Michele per sostituirlo e, prima ancora, l’ingaggio di Sabato De Sarno da parte di Gucci: questo “tagadà creativo” per lo scrittore e critico di moda Antonio Mancinelli è sintomo della profonda confusione interna a certe maison. Un caos che si riversa sui prezzi di vestiti “oscenamente costosi” e che impedisce ai piani alti dei “megamarchi” di cogliere il vero punto. Ecco cosa sta succedendo e qual è il vero problema...
La moda non ci capisce più un caz*o? Mancinelli: "Direttori artistici deportati da Valentino a Gucci tra crolli di fatturato e di nervi..."

La moda, quasi per definizione, si modifica a seconda del tempo e della realtà. Talvolta, però, i cambiamenti partono dal suo interno. Sembra questo il caso della nuova decisione di Valentino di chiamare Alessandro Michele alla guida della maison dopo l’uscita di Pierpaolo Piccioli. Una scelta che ha lasciato perplesso qualcuno, non tanto per i dubbi sul direttore creativo, quanto per un più generale rimescolamento di alcuni marchi. Antonio Mancinelli, scrittore e critico di moda, ha dedicato un post su Instagram a questo tema: “Perché prendere Sabato De Sarno, ex massimo discepolo di Valentino e metterlo a capo di Gucci col rischio di “valentinizzarlo”, se poco dopo alla maison della ‘V’ arriva Alessandro Michele, colui che ha di fatto ridato vita al brand toscano, col pericolo di un Valentino ‘guccificato’?”. Come scrive nel post, Mancinelli ha ripreso lo spunto di una sua ex studentessa che aveva fatto notare “che nello squassato panorama di direttori creativi che vanno, vengono e talvolta ritornano, c’è un’aporia”. Uno scambio di direttori creativi, quindi, che sarebbe sintomo di una confusione di fondo interna all’industria. O magari, si chiede ancora provocatoriamente Mancinelli, “un baratto rituale tra corporazioni del lusso?”. Dei tentativi di sistemare un congegno che, in realtà, avrebbe bisogno di un intervento più profondo per essere aggiustato. Peraltro, nel mercato dei direttori, spesso vengono dimenticati alcuni nomi che invece richiederebbero più attenzione (Mancinelli cita Riccardo Tisci tra questi). Un “tagadà creativo” fine a se stesso, che rivela un volontà non tanto di risolvere il problema strutturale, quanto la manifestazione della “preoccupazione di come apparecchiare i tavoli per la cena del Titanic che di controllare perché non funzionano più i motori”. Nell’immagine evocata da Mancinelli, i motori del Titanic-moda sono in avaria anche a causa del prezzo di certi vestiti, “così oscenamente costosi che l’intero sistema sembra sempre più irrilevante”.

Il post di Antonio Mancinelli su Instagram
Il post di Antonio Mancinelli su Instagram

La moda, infatti, sembra essersi dimenticata della classe media, che è “svanita” nella nebbia del “quiet luxury” (del lusso discreto), di cui però gli “altospendenti” sono già stanchi. “Così collezioni intere rimangono invendute e i megamarchi si sostengono su fragili zampette commerciali di accessori, profumi, make-up. Si gioca alle tre carte con direttori artistici deportati da una casella all’altra tra crolli di fatturati e di nervi, spaesamenti estetici ed economici”, ha proseguito ancora Mancinelli. E allora ecco che l’idea del lusso, per il critico, deve tornare “a essere ricerca destinata a pochi, da modulare poi in varie declinazioni”. Pierpaolo Picciolo che lascia Valentino, l’ingaggio di Alessandro Michele al suo posto: movimenti che sono metafore della condizione dei piani alti delle maison, abitati da “persone che dicono di amare la moda senza aver capito che non equivale a vendere uno yogurt o un imbuto”. Alcuni esempi virtuosi, tuttavia, ci sono, come per esempio Rei Kawakubo, stilista giapponese elogiata per il suo “brillante merchandising variato e semplificato in varie linee per Comme des Garçons”. Una delle poche luci in un periodo oscuro. Saprà la moda ritrovare la ragione?

Pierpaolo Piccioli
Pierpaolo Piccioli
https://mowmag.com/?nl=1

More

A tutti quelli che sostengono che moda e sport non debbano avere niente a che fare: abbiamo una cattiva notizia per voi

di Greta Verderosa

Sport

A tutti quelli che sostengono che moda e sport non debbano avere niente a che fare: abbiamo una cattiva notizia per voi

Alessandro Michele salverà Valentino? L’ultima speranza per la moda italiana che odora di vecchio

di Silvia Vittoria Trevisson Silvia Vittoria Trevisson

Mission impossible?

Alessandro Michele salverà Valentino? L’ultima speranza per la moda italiana che odora di vecchio

Da scarpa più brutta di sempre a must have: ecco perché non ci libereremo mai delle Crocs

di Silvia Vittoria Trevisson Silvia Vittoria Trevisson

Dirty pleasure?

Da scarpa più brutta di sempre a must have: ecco perché non ci libereremo mai delle Crocs

Tag

  • Moda
  • Valentino
  • Gucci
  • Alessandro Michele

Top Stories

  • Tutti gli orologi di Sanremo 2026: dal Rolex da 10.000 euro di Carlo Conti all’Audemars Piguet di Nayt da oltre 100k. Ma non tutti sono costosi come pensate

    di Michele Larosa

    Tutti gli orologi di Sanremo 2026: dal Rolex da 10.000 euro di Carlo Conti all’Audemars Piguet di Nayt da oltre 100k. Ma non tutti sono costosi come pensate
  • Siamo andati a mangiare da Carlo Cracco all’Hotel Corinthia a Roma, ci ha serviti personalmente e lo abbiamo intervistato: “Io antipatico? Solo se mi rompono i coglio*i”. Ma com’è la sua carbonata?

    di Alessandra Cantilena

    Siamo andati a mangiare da Carlo Cracco all’Hotel Corinthia a Roma, ci ha serviti personalmente e lo abbiamo intervistato: “Io antipatico? Solo se mi rompono i coglio*i”. Ma com’è la sua carbonata?
  • MIDANDO, il doppio Rolex di Guè. Ma che orologio è il King Midas? Viaggio nel genio di Gerald Genta tra modello, storia e costo

    di Michele Larosa

    MIDANDO, il doppio Rolex di Guè. Ma che orologio è il King Midas? Viaggio nel genio di Gerald Genta tra modello, storia e costo
  • Spalmarsi la faccia di crema per le emorroidi è il segreto di bellezza dello star system italiano? A quanto pare sì, lo racconta Michele Bravi

    di Marika Costarelli

    Spalmarsi la faccia di crema per le emorroidi è il segreto di bellezza dello star system italiano? A quanto pare sì, lo racconta Michele Bravi
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • Mamma, che cattivo gusto: Dal Rolex 1908 per Di Caprio al Boyfriend di Pedro Pascal, il vero dramma della notte degli oscar sono gli orologi di Kevin O'Leary

    di Marika Costarelli

    Mamma, che cattivo gusto: Dal Rolex 1908 per Di Caprio al Boyfriend di Pedro Pascal, il vero dramma della notte degli oscar sono gli orologi di  Kevin O'Leary

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

La “belva” Francesca Fagnani e il suo rapporto con Mentana, la lettera aperta ai Ferragnez, Sgarbi e lo scaz*o da Nicola Porro, D’Alema passione viticoltura e… A tutto gossip con Roberto Alessi

di Roberto Alessi

La “belva” Francesca Fagnani e il suo rapporto con Mentana, la lettera aperta ai Ferragnez, Sgarbi e lo scaz*o da Nicola Porro, D’Alema passione viticoltura e… A tutto gossip con Roberto Alessi
Next Next

La “belva” Francesca Fagnani e il suo rapporto con Mentana,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy