image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

“Gli ho mostrato il peggio di me”: per Pedro Acosta e KTM il Red Bull Ring non è solo il GP di casa. E Pit Beirer fissa “le nuove regole”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

14 agosto 2025

“Gli ho mostrato il peggio di me”: per Pedro Acosta e KTM il Red Bull Ring non è solo il GP di casa. E Pit Beirer fissa “le nuove regole”
Brno per chiudere definitivamente un passato che definire difficile sarebbe poco e il Red Bull Ring come teatro migliore possibile per fissare un nuovo inizio. Anche ripartendo da qualcosa di molto simile a delle scuse da parte di Pedro Acosta...

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Si dice che i panni sporchi devono essere lavati in casa e sì, il Red Bull Ring per KTM è esattamente casa. Ecco perché Pedro Acosta ha atteso la vigilia del GP d’Austria per mandare un segnale importante a tutta la sua squadra dopo aver, neanche troppo nascostamente, cercato soluzioni differenti. Andarsene non è stato possibile e, inutile negarlo, il momento di KTM è stato tremendo davvero, con, però, uno spiraglio di luce arrivato nelle ultime settimane. Le stesse in cui Carmelo Ezpeleta ha puntato i piedi, spiegando a tutti (Acosta compreso) di pretendere che piloti e team rispettassero i contratti in essere. A Pedro Acosta, insomma, non è rimasto altro da fare che provare a riabbracciare i suoi, o comunque a ritrovare un po’ di calore dentro i colori che hanno caratterizzato tutta la sua carriera. Cominciando, appunto, anche da dichiarazioni molto simili a delle scuse.

https://mowmag.com/?nl=1

“Penso che ogni atleta possa trovare giovamento anche dai momenti difficili per diventare più forte - ha detto – Avevamo altri obiettivi e sì, hanno dovuto affrontare il peggior carattere di Pedro Acosta negli ultimi mesi”. È una confessione che pesa quanto un’ammissione di corresponsabilità: non solo la moto andava riparata sulle piste, ma qualcosa andava ricomposto nei rapporti, nella fiducia reciproca e nella gestione delle pressioni. Il pilota spagnolo parla di un tunnel dal quale ora intravede la luce: lavoro con il team, miglioramenti millimetro dopo millimetro e la promessa di aggiornamenti tecnici prima del Red Bull Ring. “Devo solo salire in sella – ha aggiunto - andare più veloce che posso e dare il massimo, al cento per cento”.

AcostaBuriram
La caduta di Pedro Acosta a Buriram

A Brno, la visita del CEO Gottfried Neumeister ha chiuso anche simbolicamente il momento nero e sancito l’ingresso nel futuro, o almeno in un altro presente. Lo stesso Pit Beirer ha ammesso che quel fine settimana in Repubblica Ceca ha avuto un valore ulteriore rispetto alla corsa e ai risultati ottenuti. Il modo per ripartire con un lavoro strutturato: la squadra aveva seguito troppe direzioni, ora ha scelto una strada comune e comincia a vedere i frutti. Le qualifiche non avevano lasciato grandi segnali — Vinales assente, Bastianini reduce da un infortunio, Binder non pervenuto — eppure in gara le RC16 si sono dimostrate competitive. Bastianini, letteralmente affamato, è passato dall’undicesimo posto al podio nello sprint; Acosta è stato lì, concreto, a confermare che la rimonta non è casuale. Domenica qualche sbavatura ha ricordato che il lavoro non è finito: Bastianini è finito nella ghiaia dopo una partenza aggressiva; Brad Binder e Pol Espargaró, pilota di riserva, hanno chiuso vicino ai vertici.

E adesso c’è il Red Bull Ring: praticamente casa e con la gente di casa. Beirer insiste su due parole chiave: progresso e unità. “Dobbiamo mettere a frutto il lavoro strutturato negli ultimi mesi – dice il responsabile racing di KTM – i nostri sono progressi millimetro per millimetro”. Il nuovo entusiasmo di Enea Bastianini dopo Brno e il ritorno di Maverick Vinales al Red Bull Ring poi fanno simbolicamente il resto. Non si cercherà la facile consacrazione, ma la conferma di una direzione. Per Acosta sarà l’ennesima prova di maturità: non più solo talento da coccolare, ma responsabilità da gestire. E per KTM, l’appuntamento di Spielberg sarà il banco di verifica di un progetto che vuole dimostrare di aver imparato la lezione, rimontando dal basso con la lucidità di chi ha deciso di non sfaldarsi.

PedroAcostaRun

More

“Ho ascoltato, ma…”: sì, Pedro Acosta ha messo in attesa Valentino Rossi e Ducati. E su Marc Marquez: “Le cose difficili si possono fare”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

“Ho ascoltato, ma…”: sì, Pedro Acosta ha messo in attesa Valentino Rossi e Ducati. E su Marc Marquez: “Le cose difficili si possono fare”

Ricordate l’Excalibur di Valentino Rossi? Il casco della tristezza è all’asta. Ecco quanto bisognerà sborsare per averlo

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Ricordate l’Excalibur di Valentino Rossi? Il casco della tristezza è all’asta. Ecco quanto bisognerà sborsare per averlo

Martìn, Morbidelli e Vinales: al Red Bull Ring ce ne vogliono tre per farne due? Il Dottorcosta direbbe: mai dubitare di un “voglio correre”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Martìn, Morbidelli e Vinales: al Red Bull Ring ce ne vogliono tre per farne due? Il Dottorcosta direbbe: mai dubitare di un “voglio correre”

Tag

  • MotoGP
  • GP d'Austria
  • Pedro Acosta

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sinner e Alcaraz “meglio di Federer, Nadal e Djokovic”? Intanto Carlos “avvisa” Jannik per Cincinnati e Us Open (e non solo)

di Giulia Sorrentino

Sinner e Alcaraz “meglio di Federer, Nadal e Djokovic”? Intanto Carlos “avvisa” Jannik per Cincinnati e Us Open (e non solo)
Next Next

Sinner e Alcaraz “meglio di Federer, Nadal e Djokovic”? Intanto...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy