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28 agosto 2026

Aragon è un tavolo da poker: Bezzecchi è davanti, Martín si nasconde, Alex Marquez vuole tutto e Marc ha ritrovato sé stesso: “Sto contenendo i rischi”

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

28 agosto 2026

Aragon ha fatto l’impossibile per sorprendere: Johann Zarco è la prima Honda in classifica, Marco Bezzecchi chiude davanti a Marc Marquez (che però non entra per il secondo time attack), Jorge Martín sembra averne di più. È la MotoGP bellezza, oggi come non mai. Con i suoi piloti spesso infortunati e un approccio in cui la strategia è sempre più importante
Aragon è un tavolo da poker: Bezzecchi è davanti, Martín si nasconde, Alex Marquez vuole tutto e Marc ha ritrovato sé stesso: “Sto contenendo i rischi”

Il venerdì di Silverstone è finito ed è difficile dire se sia stato più stupefacente Marco Bezzecchi, primo con un problema al ginocchio sinistro, o Johann Zarco, prima Honda in classifica nonché unica in Q2 nonostante sia ancora infortunato e non abbia guidato la MotoGP per mesi. A dirla tutta ci sarebbe anche Fermín Aldeguer, velocissimo in pista e zoppicante in sala stampa. Ennesimo segno di una MotoGP in cui correre con problemi fisici è la normalità anche per via del format che, come riassume in fretta Fabio Di Giannantonio, 4° a fine giornata, ti obbliga “A dare sempre il trecento per cento, ad ogni turno”.

Di fatto le Ducati appaiono tutt’altro che in crisi, tutte direttamente in Q2 fatta esclusione per un Pecco Bagnaia ormai tornato ai giorni peggiori dello scorso anno: mai un tempo utile, poche idee per risalire e problemi che si ripetono di gara in gara fanno pensare che stia solo aspettando che la stagione finisca. Marco Bezzecchi da parte sua parla di un Marc ancora favorito, anche perché mentre gli altri piloti provavano un secondo time attack lui tornava in pista con gomme usate: “È stata una buona giornata”, ci ha raccontato Marco. “Sono contento anche se Marc ha fatto un time attack solo, quindi calma, è solo venerdì. Stamattina abbiamo lavorato bene tra un turno e l’altro e oggi pomeriggio è andata abbastanza bene. È anche vero che di guida ho fatto tanti piccoli errori che messi insieme non sono… funzionali. Poi fisicamente la spalla non va malissimo ma il ginocchio mi continua a dare abbastanza fastidio, il dolore lo sento… a me non piace molto lamentarmi e mi scoccia dirlo ma è proprio la verità”.

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Marco Bezzecchi con il suo capotecnico, Francesco Venturato.

D’altra parte lo spagnolo si è presentato decisamente più sorridente di ieri, quando aveva spiegato di non voler parlare troppo dei problemi al braccio destro: “Minimizziamo i rischi”, ha risposto quando gli è stato chiesto perché abbia deciso di non spingere fino alla fine del turno. “Speravo di trovarmi così ad Aragon, anche se non sai mai come andrà prima di arrivare. Noi continuiamo a lottare ma non sarà facile, non è perché ho vinto tanto in passato che sarà semplice: qui vanno forte Bezzecchi, Alex, non possiamo dimenticare Martín…”

Quando chiedono ad Alex Marquez gli obiettivi del sabato lui risponde secco: “Fare la pole e vincere la Sprint”, il che è tutt’altro che impossibile. Ad Alex la pista riesce bene, lui sa come tirare fuori il meglio dalla sua moto e non ha le limitazioni fisiche degli altri piloti. Bisognerà vedere se l’Aprilia sarà in grado di reagire e migliorarsi in questi due giorni, cosa che bene o male è sempre riuscita a fare in questa stagione.

Su Johann Zarco, così veloce da subito, ha parlato bene Marc Marquez: “Old school is still working”, il commento con una risata. Il francese da parte sua ha mostrato grande serenità: “Mi conosco e conosco la MotoGP, quindi sapevo che se fossi partito col piede giusto trovando subito il passo sarebbe stata la cosa migliore. A volte lavori tanto e il ritmo non lo trovi. Sono contento, oggi il mio ego è sicuramente appagato. Per la mente, per l’anima… tutto questo sta aiutando. Domani vorrei stare nelle prime due file per fare una bella Sprint, anche se non so come girare in ‘45”.

La sensazione è che per qualifiche e Sprint vedremo come stanno davvero le cose, non solo con i fratelli Marquez ma pure con Jorge Martín. Di certo Marc è venuto qui per portarsi via 37 punti e dopo la giornata di oggi ha capito di poterci provare.

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