image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

4 marzo 2026

Che gaffe dell'Atp! Prima manda i tennisti negli Emirati Arabi, poi gli chiede 5mila euro per salvarli (dalle bombe) e infine fa marcia indietro: la dura vita dei proletari del tennis in tempo di guerra

  • di Michele Larosa Michele Larosa

4 marzo 2026

Ma cosa combina l'Atp con i tennisti impegnati nel Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi. Li fa giocare sotto le bombe, poi gli chiede 5mila euro per salvarli e ora, dopo la figuraccia, fa dietrofront. Cosa è successo?

Foto di: AI

Che gaffe dell'Atp! Prima manda i tennisti negli Emirati Arabi, poi gli chiede 5mila euro per salvarli (dalle bombe) e infine fa marcia indietro: la dura vita dei proletari del tennis in tempo di guerra

Pensate di essere dei tennisti di livello Challenger. Non i Sinner o gli Alcaraz, ma quelli che navigano ben oltre la posizione numero 100 del ranking. Quelli che non hanno accesso ai grandi tornei, perché troppo giovani, perché troppo vecchi o semplicemente perché non bravi abbastanza. I proletari del tennis, quelli di Serie B, che vivono alla giornata tra un torneo e l'altro, fra spalti semivuoti sognando i tabelloni dei palchi più importanti. Beh pensate di andare negli Emirati Arabi, a Fujairah, per un Challenger 50, quelli più di basso livello, proprio mentre scoppia una guerra in Medio Oriente. Allora bisogna tornare a casa, e anche in fretta. Ma no, the show must go on, i turni di qualificazione proseguono sotto le bombe. Ma quando l'allarme di un possibile attacco aereo ferma una partita e costringe i tennisti a fuggire via si capisce che forse è il momento di levare le tende e rinviare tutto. Ma non è così semplice, l'organizzazione manda una mail ai giocatori, poi diffusa sui social da Ilya Ivashka. “I tornei sono cancellati. L'Atp sta organizzando un volo di ritorno per il 5 marzo, partenza da Muscat, costo 5mila euro”. 5mila euro per scappare dalle bombe, che è più o meno la cifra che guadagnerebbe l'eventuale vincitore del torneo.

20260304 124834868 1791
La storia pubblicata da Ivashka

È la dura vita del professionismo. I tennisti per l'Atp sono infatti a tutti gli effetti dei liberi professionisti. Trasferte, staff, allenamenti, vengono finanziati e organizzati autonomamente. Questo rende il tennis uno sport di giocatori che spesso fanno fatica ad arricchirsi. Di giocatori che, a parte l'elite assoluta, devono fare i conti con costi elevati già solo per mandare avanti la propria carriera. Basti pensare alle trasferte, spesso intercontinentali, e alle spese di alloggio. Costi a cui i tennisti devono far fronte contando solamente sui montepremi dei tornei e sugli sponsor, che nelle posizioni meno nobili del ranking non sono molti. Qualche anno fa il tennista argentino Thomas Bucchhas aveva detto che “giusto un centinaio di persone possono vivere di tennis”. Mentre anche Novak Djokovic, giocatore che sicuramente senza problemi economici, aveva denunciato la cosa: “Ho provato a mettermi nei panni di tutti quei tennisti che non sono nelle top 100, e vale per uomini, donne e doppisti: se non vinci almeno un torneo al mese la vita è dura. Quando ho iniziato anche io non godevo di un grande sostegno da parte della federazione serba. Oggi ho una certa influenza e voglio fare qualcosa. La situazione attuale è un fallimento del nostro sport”.

Uno sport elitario, come elitaria è stata la scelta dell'Atp per Fujairah. Se hai i soldi puoi andare, sennò ca**i tuoi. Ma davvero un'organizzazione come l'Atp può, in una situazione del genere, non tutelare i propri giocatori? Non avere come unica priorità la loro messa in salvo? Giocatori che l'Atp stessa ha contribuito a mandare lì.
Dopo le polemiche è arrivato il dietrofront dell'associazione:“Ho appena ricevuto la conferma che tutte le persone del torneo di Fujairah verranno evacuate senza alcun costo. Tutto completamente coperto” ha scritto Ivashka sui social dopo aver alzato il polverone. La figuraccia, comunque, resta. E resta la domanda: quanto vale per l'Atp la sicurezza dei propri atleti?

More

La guerra in Iran è un problema serio per lo sport: i tennisti bloccati a Dubai, Mancini in Qatar, Gp di Formula 1 e MotoGP che forse verranno sospesi. E ora che succede?

di Michele Larosa Michele Larosa

lo sport sotto le bombe

La guerra in Iran è un problema serio per lo sport: i tennisti bloccati a Dubai, Mancini in Qatar, Gp di Formula 1 e MotoGP che forse verranno sospesi. E ora che succede?

Ma l’Iran parteciperà ai Mondiali di Calcio dopo questo attacco? Potrebbero esserci conseguenze anche per l’Italia

di Michele Larosa Michele Larosa

caos mondiali

Ma l’Iran parteciperà ai Mondiali di Calcio dopo questo attacco? Potrebbero esserci conseguenze anche per l’Italia

Per gli italiani Sinner non può più perdere? Ogni sconfitta ha l’odore del dramma. Jannik esce dal 500 di Doha contro Mensik: una partita persa che non significa niente

di Michele Larosa Michele Larosa

calma

Per gli italiani Sinner non può più perdere? Ogni sconfitta ha l’odore del dramma. Jannik esce dal 500 di Doha contro Mensik: una partita persa che non significa niente

Tag

  • Dubai
  • Iran
  • guerra
  • Tennis

Top Stories

  • Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…

    di Luca Vaccaro

    Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…
  • Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati
  • Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”

    di Cosimo Curatola

    Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”
  • La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”

    di Egle Patanè

    La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”
  • Il Rosso e il Nero: Ducati superata da Aprilia monta le sue ali (e forse lavorerà sull’F-Duct) ma a Noale l’arma più affilata sono i piloti

    di Cosimo Curatola

    Il Rosso e il Nero: Ducati superata da Aprilia monta le sue ali (e forse lavorerà sull’F-Duct) ma a  Noale l’arma più affilata sono i piloti
  • Attenzione, Valentino Rossi si è trovato Max Verstappen dall’altro lato del box al Paul Ricard: “Spero di riuscire a girare con lui”

    di Luca Vaccaro

    Attenzione, Valentino Rossi si è trovato Max Verstappen dall’altro lato del box al Paul Ricard: “Spero di riuscire a girare con lui”

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

AI

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Stratega nel mentire”, Chicho Lorenzo psicanalizza Marc Marquez (e Ducati): “grande preoccupazione”. Il figlio Jorge, invece, attacca Quartararo (e non ha torto)

di Emanuele Pieroni

“Stratega nel mentire”, Chicho Lorenzo psicanalizza Marc Marquez (e Ducati): “grande preoccupazione”. Il figlio Jorge, invece, attacca Quartararo (e non ha torto)
Next Next

“Stratega nel mentire”, Chicho Lorenzo psicanalizza Marc...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy