Nel sonnecchiante clima del calcio natalizio, fra un panettone e uno spumante, si è conclusa la fase a gironi della Coppa d'Africa 2025, trentacinquesima edizione del torneo continentale che si sta svolgendo in questi giorni in Marocco. Croce e delizia, soprattutto per i club costretti a rinunciare ai propri giocatori nel bel mezzo della stagione, la competizione sta regalando come sempre storie particolari, riflesso del continente di cui intende premiare la nazionale migliore – abbiamo già raccontato ad esempio la storia di “Lumumba” il tifoso della Repubblica Democratica del Congo – oltre che un calcio spettacolare e divertente. Nelle trentasei partite della fase a gironi sono stati segnati infatti ben ottantasette gol, per una media 2,42 reti a partita, e solo tre sono stati i match conclusisi a reti bianche, Zambia-Comore, Comore-Mali ed Egitto-Angola.
La fase a gironi ci restituisce un quadro che tutto sommato rispetta le aspettative. Unica “big” eliminata l'Angola di Nzola, Zito e Gaspar, terza nel girone B dietro il Sudafrica e l'Egitto del ritrovato Mohamed Salah, ai margini del Liverpool ma decisivo con due gol contro Zimbabwe e Sudafrica. Eliminato anche il Gabon di Pierre-Emerick Aubameyang nel girone di ferro con il Camerun e la Costa d'Avorio campione in carica. Scavalcato al terzo posto dal Mozambico, che grazie alla vittoria per 3-2 su Aubameyang e soci ha vinto la sua prima storica partita in Coppa d'Africa guadagnandosi una storica qualificazione agli ottavi. La debacle dei gabonesi ha tra l'altro innescato la pesante reazione di Brice Clotaire Oligui Nguema, Presidente salito al potere con un colpo di stato nel 2023. “Considerata la vergognosa prestazione dei Panthers, il governo ha deciso di licenziare lo staff tecnico, sospendere la nazionale fino a nuovo ordine e mettere fuori rosa i giocatori Bruno Ecuele Manga e Pierre-Emerick Aubameyang”, ha dichiarato il ministro dello sport Simplice-Désiré Mamboula in un messaggio trasmesso dalla televisione gabonese. Altra squadra a raggiungere la fase ad eliminazione diretta per la prima volta nella storia è la Tanzania, ultima nella lista delle migliori terze e finita sul gradino più basso del podio in un girone dominato dalla Nigeria, unica squadra a punteggio pieno insieme all'Algeria. Passa fra le migliori terze anche il Sudan, che registra la curiosa statistica di aver raggiunto la fase ad eliminazione diretta senza aver segnato nemmeno un gol. Decisivo per la qualificazione è stato infatti l'autogol del difensore del Torino Saul Coco, che ha determinato la sconfitta per 1-0 della sua Guinea Equatoriale e ha permesso al Sudan di raccogliere i tre punti decisivi. Passano infine il turno anche Mali, Tunisia, Senegal, Benin, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo e, ovviamente, il Marocco.
I marocchini ospitano questa edizione della Coppa d'Africa e sembrano essere i favoriti assoluti. Allo scorso Mondiale hanno fatto registrare un exploit raggiungendo il miglior risultato nella storia delle nazionali africane con la semifinale persa contro la Francia, raggiunta dopo aver eliminato addirittura Spagna e Portogallo. Da lì il movimento calcistico marocchino è in continua crescita, e il governo sembra intenzionato ad utilizzare il calcio come volano per il rilancio del proprio paese. Negli ultimi anni il Marocco ha ospitato due volte la finale della Champions League africana femminile, due edizioni della Coppa d’Africa femminile e due finali della Champions League africana maschile, inoltre figura insieme a Spagna e Portogallo fra gli organizzatori del Mondiale 2030. Questo significa stadi nuovi e strutture all'avanguardia, che a sua volta si traduce in calciatori migliori. Non è un caso infatti che negli ultimi anni il Marocco stia emergendo anche come una potenza del calcio giovanile. La scorsa estate ha infatti vinto la medaglia di bronzo nel torneo olimpico a Parigi, riservato agli under 23, mentre quest'anno ha conquistato addirittura il Mondiale under 20, imponendosi sulla Francia prima e sull'Argentina poi, vere e proprie fabbriche di talenti.
Il Marocco, guidato da Hakimi e Brahim Diaz, ha superato in scioltezza il proprio girone stravincendo contro Comoros e Zambia e pareggiando contro il Mali. Ora i nordafricani sono attesi agli ottavi di finale per spezzare i sogni di gloria della Tanzania. Non è un caso che in cima alla classifica dei marcatori, a fare compagnia a Riyad Mahrez a quota 3 gol, ci siano proprio due marocchini, l'ex Milan Brahim Diaz appunto e il giocatore dell'Olympiakos Ayoub El Kaabi che, nota di colore, ha segnato due dei suoi tre gol in rovesciata. A dar filo da torcere ai marocchini senza dubbio ci sarà la Costa d'Avorio, campione in carica, oltre all'altra finalista della scorsa edizione, la Nigeria. I nigeriani con otto gol fatti sono stati i più prolifici di questa prima parte di torneo, e l'impressione è che l'Atalanta dovrà fare a meno di Lookman ancora per un bel po'. Tornano invece a disposizione delle italiane Gaspar, Luvumbo, Nzola e Rui Modesto, eliminati con l'Angola; Coco fuori con la Guinea Equatoriale e infine Banda e Liteta usciti di scena con la maglia dello Zambia. Gli ottavi di finale prenderanno il via oggi con Senegal-Sudan, da cui partirà la corsa verso la finale al Prince Moulay Abdellah Stadium.