È sua Suzuka, lo ha ribadito più volte. Lo ha fatto quando era solo un rookie e già ci correva come un esperto, portandosi a casa tutte le pole position recenti e vincendoci anche in anticipo un mondiale. E anche questa volta, quando non era il favorito perché al volante di una vettura non proprio al massimo della sua potenzialità, Max Verstappen ha voluto mettere la firma sul tracciato iconico giapponese, portando a casa la pole position per il gran premio della domenica. Per la prima volta da quando corre in Formula 1, l’olandese ha anche esultato: ha lasciato da parte la sua freddezza, caratteristica che ha fin dai tempi del kart, per congratularsi col team e con Gianpiero Lambiase, il suo ingegnere, perché ciò che è riuscito a fare a Suzuka era davvero difficile da pronosticare.

Infatti, il quattro volte campione del mondo il primo posto lo ha conquistato grazie al talento che ha nel saper estrarre il massimo anche quando è estremamente complicato farlo. “Ero molto contento quando ho tagliato la linea del traguardo, ci siamo impegnati tanto” ha raccontato, secondo quanto riportato da Motorsport.com, Verstappen, per continuare con il sorriso a spiegare che “di buone pole ne ho fatte tante e anche in posti ben diversi, ma guardando come è iniziata la stagione questa qui è parecchio speciale perché è stata una sorpresa”. E, come al solito, non ha lasciato l’onestà a casa l’olandese: “A un certo punto ho detto ‘speriamo rimanga attaccata all’asfalto’, c’è rimasta e poi ho visto il mio nome sul maxi schermo”. Nonostante l’ilarità del campione del mondo in carica, sia la Red Bull che Max Verstappen stesso hanno comunque ribadito del lavoro che c’è ancora da fare sulla RB21, non all’altezza delle McLaren; se dovesse piovere davvero però (e le previsioni del meteo vedono un Gran Premio del Giappone decisamente bagnato) l’olandese avrebbe davvero una grande chance, proprio come a Melbourne.

Se il sabato è di Max Verstappen, la domenica è ancora nelle mani della McLaren, con Lando Norris e Oscar Piastri pronti ad attaccare l’olandese (che è ancora solo davanti a tutti, con Yuki Tsunoda che non è riuscito a fare meglio della quindicesima posizione). Finora, i giri più veloci li hanno fatti segnare loro, che nella MCL 39 trovano una monoposto davvero ben bilanciata e agile tra le curve insidiose di Suzuka - una delle piste più complicate del calendario. “Sono contento per Max, è stato un giro a cui bisogna dare credito” ha commentato il britannico, che proprio l’anno scorso ha perso il titolo contro Verstappen, ai microfoni delle interviste post qualifica. “Lottare con Max? Ci sono già passato e sono pronto. La gara potrebbe essere simile a quella di Melbourne, quindi sarà interessante. E comunque siamo soddisfatti delle nostre prestazioni, quindi…” ha aggiunto Norris, pronto ad andare all’attacco già a curva uno.
A partire in seconda fila di fianco ad Oscar Piastri a Suzuka ci sarà (finalmente) Charles Leclerc: il monegasco è riuscito a tirare fuori il massimo dalla sua SF-25, decisamente più in forma dopo la delusione del Gran Premio della Cina (da cui sia il pilota numero 16 che il suo compagno di squadra sono stati squalificati) e più semplice da guidare. E con il maltempo, per Leclerc c’è la possibilità di fare una magia. Ben diversa invece è la situazione di Lewis Hamilton, che a Suzuka sembra non andare più tanto d’accordo con la rossa: è riuscito a qualificarsi solo ottavo, dietro alle due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli (strepitoso a tal punto da eguagliare praticamente il tempo del suo esperto compagno di squadra) e alla Racing Bulls di Isack Hadjar - autore di una grande performance nonostante i problemi riscontrati durante tutta la sessione, con la cintura di sicurezza che continuava a provocargli forti dolori soprattutto in fase di frenata. “Charles è stato bravissimo, questa volta siamo andati in due direzioni diverse in termini di setup. Ora spero nella pioggia, che mi piace sempre tanto” ha commentato il britannico, che ripone tutte le sue speranze proprio nell’imprevedibilità di Suzuka.

