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12 ottobre 2025

Signori, non avete capito quanto duro è Kimi Antonelli? Ve lo spiega Toto Wolff: “Vede sempre il bicchiere mezzo vuoto”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

12 ottobre 2025

A Baku Kimi Antonelli ha conquistato la seconda Top 5 consecutiva prendendosi il quinto posto con un sorpasso di forza, in staccata, sulla Ferrari di Charles Leclerc. Una reazione dopo la stagione europea da dimenticare e le sbavature commesse a Marina Bay, prima in qualifica e poi in gara, ma ancora non gli basta e a confermarlo è Toto Wolff: “Kimi è uno che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto”

Foto di copertina: Ansa

Signori, non avete capito quanto duro è Kimi Antonelli? Ve lo spiega Toto Wolff: “Vede sempre il bicchiere mezzo vuoto”

Una stagione con i riflettori puntati addosso, sempre. Dopo un periodo complicato tra ritiri ed errori, quello delle gare europee, per Kimi Antonelli è arrivata la reazione: quarto a Baku, quinto a Singapore e per la prima volta in Top 5 per due GP consecutivi nell’anno del debutto in F1. Eppure, per il bolognese non basta. È questo ciò che emerge dalle parole di Toto Wolff, che più di tutti gli altri ha scommesso su di lui: lo ha fatto in passato mettendolo sotto contratto quando non era ancora nemmeno una stella dei kart, lo ha fatto la passata stagione regalandogli la possibilità di realizzare il sogno F1 e lo ha rifatto quest’anno non esitando un attimo ad affermare “Kimi resterà con noi anche nel 2026”, proprio quando tutto il paddock dubitava visto il periodo da incubo vissuto da Antonelli dall’Austria a Monza.

https://mowmag.com/?nl=1

Ed è proprio l’austriaco a svelare di che pasta sia fatto Antonelli, più duro con sé stesso di quanto si possa immaginare: “Anche Kimi è uno che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto”, ha spiegato il team principal della Mercedes in un’intervista rilasciata a Motorsport.com riflettendo su quanto successo a Singapore. “Quello che vedrà è un Q3 che non è andato secondo i piani e che avrebbe potuto portarlo in prima fila, oltre a una partenza e a una Curva 1 non così buone. Questo è stato il suo feedback onesto dopo la gara”.

Una gara in cui però ha lottato e, non appena si è presentata l’opportunità di rientrare tra i primi cinque, si è fiondato in staccata sulla Ferrari di Leclerc replicando una manovra che aveva già fatto vedere più volte in stagione: “Per lui è più una posizione in testa persa che un quinto posto conquistato, ma è una prestazione solida. La manovra su Leclerc è stata forte. Non è stata ripresa dalle telecamere, ma abbiamo potuto vedere sulla telemetria un’enorme frenata, c’era così tanta pressione nel sistema che questo ha iniziato a oscillare. È stato positivo e forse è un po’ confortante dopo le altre parti della gara”.

Toto Wolff Mercedes
Toto Wolff nel box della Mercedes all'Hungaroring, 2025. Ansa

Ha colto un’occasione anche se, com’è normale aspettarsi da un pilota che vuole crescere e vincere, al termine della gara più che ai suoi passi in avanti ha guardato a chi, con la sua stessa macchina, il GP lo ha dominato dall’inizio alla fine. A Marina Bay Russell ha fatto la differenza tanto in qualifica quanto in gara ma, nel giudicare le prestazioni dei due, i sette anni di esperienza in più dell’inglese non possono essere dimenticati. George è più forte di quel che si può immaginare, ha battuto Hamilton due volte su tre e, in questa stagione, è l’unico insieme a Verstappen ad aver interrotto il dominio papaya.

Da molti sottovalutato, ma sempre pronto a cogliere l’occasione ed essere protagonista. Di strada negli anni l’inglese ne ha fatta, la stessa che gara dopo gara sta facendo Kimi tra prestazioni sensazionali -mettere una F1 in pole position a 19 anni non è cosa da tutti-, gare incolori come quella di Monza ed errori che, nella ricerca del limite, sono sempre dietro l’angolo. Una certezza però c’è, pian piano sempre più evidente: per Antonelli non c’è solo il talento. C’è anche la mentalità giusta, necessaria tanto quanto la capacità di saper correre veloce, più degli altri.

Kimi Antonelli George Russell
Kimi Antonelli in compagnia di George Russell nel paddock di Singapore, 2025. Ansa
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  • Formula 1
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Foto di copertina:

Ansa

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