Il campionato italiano di hockey l’ha vinto l’Asiago contro il Renon per 8 a 3. Il novantaduesimo titolo della storia di questo sport nel nostro Paese. La cornice era l’Arena Santa Giulia, nuovo impianto creato per le Olimpiadi di Milano Cortina. Sono circa 11.600 i posti disponibili per il pubblico, la capacità massima è di 16.000. La curva, pochi giorni fa, era stata riempita dai tifosi dell’Hockey Milano, squadra sparita nel 2022. Tra meno di un mese saranno i sostenitori della Nazionale italiana femminile di hockey a cantare dagli spalti. L’avversaria delle azzurre del primo turno preliminare sarà la Francia, il 5 febbraio. Una gara già molto importante. Ma non tutto, all’Arena, è ancora al suo posto. Sono molti i settori da completare: solo il primo anello era pronto e agibile per le gare di Coppa Italia e di Ihl disputate lo scorso weekend. Il secondo anello, seppur i lavori siano andati avanti, necessita di altri interventi. Gli skybox, il settore vip più esclusivo (e più costoso), rimane difficile da valutare al momento. Altre perplessità riguardano la pista di allenamento, che nelle immagini che stanno circolando sembra ancora piuttosto indietro.
La Nhl, massima serie nordamericana di hockey, tramite il vicecommissario Bill Daly, ha fatto sapere che né Stati Uniti né Canada parteciperanno alla competizione olimpica qualora il ghiaccio dovesse essere di bassa qualità. È vero che durante il test event la pista è stato portato a termine con successo, ma durante la prova si è comunque aperto un buco, poi richiuso dai tecnici. Daly ha anche aggiunto che la lega ha “messo a disposizione i nostri esperti del ghiaccio, i tecnici e i fornitori esterni. Stiamo praticamente trasferendo tutti lì per contribuire a realizzare il progetto in modo che sia accettabile per gli atleti della Nhl. E sono cautamente ottimista sul fatto che funzionerà”. Anche il The Athletic, costola sportiva del New York Times, ha pubblicato sui social un video per evidenziare come i lavori stiano procedendo a rilento. Chris Johnston ha scritto della dimensione ridotta degli spogliatoi e della pista (che comunque rientra negli standard previsti dall’International ice hockey federation), l’altezza eccessiva del jumbotron e lo stato ancora precario di muri, pavimenti e aree ristoro.
Cantieri dentro e fuori dall’Arena. Come riporta Milano Today, i residenti dell’area circostante si sono lamentati delle multe sulle auto parcheggiate fuori dalle zone preposte, occupate dagli operai che stanno lavorando quasi senza sosta per arrivare al 5 febbraio con il Santa Giulia in condizioni adeguate. Dopo le richieste dei cittadini del Municipio 4, i lavoratori potranno parcheggiare all’interno degli spazi appositi del palazzetto, lasciando liberi i posteggi nella zona.