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11 maggio 2025

La verità è che Oscar Piastri si è preso la Formula 1: ha stregato McLaren, “distrutto” Norris, battuto Verstappen e adesso…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

11 maggio 2025

Tutti si aspettavano Lando Norris come primo rivale di Max Verstappen nel 2025, ma dopo sei gare è Oscar Piastri a prendersi la scena in Formula 1, che il compagno di box lo ha battuto tanto in pista quanto fuori. Ma non solo, perché l’australiano ha fregato persino Max, dimostrando come in questo momento sembri non esserci storia. Fa paura, e manca ancora un ultimo step…
La verità è che Oscar Piastri si è preso la Formula 1: ha stregato McLaren, “distrutto” Norris, battuto Verstappen e adesso…

Quattro vittorie su sei gare, leadership del Mondiale e una forma che può ancora migliorare. Oscar Piastri si è preso la Formula 1 con un inizio di stagione straordinario, staccando tutti alle sue spalle, perché la classifica parla chiaro: Lando Norris indietro di sedici punti, Max Verstappen di trentadue. Ha fatto la differenza, nonostante l’uscita di Melbourne e un fine settimana opaco a Suzuka, comunque concluso sul podio. E non ha tradito le aspettative, perché la terza stagione nel circus doveva essere quella della verità: finora era stato veloce ma poco costante, alternando lampi a gare decisamente sottotono, ma il 2025 è stato sin qui tutta un’altra storia. 

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Si è preso la McLaren, quasi distruggendo Lando Norris, che invece ha tradito le aspettative: doveva essere la “sua” stagione, complice una MCL39 imbattibile, ma Oscar l’ha sorpreso, concedendogli solo una vittoria nonostante l’inglese, quantomeno in termini di velocità pura, sia lì a lottare. La differenza la fa la gestione di gara, dove Piastri si esalta, e a Miami lo si è visto ancor più in maniera evidente. Dopo una qualifica non brillante e una prima curva altrettanto caotica le due McLaren dovevano inseguire, e per vincere serviva passare Max Verstappen: Piastri lo studia, e alla prima occasione lo passa d’astuzia, portando Max ad allungare troppo la frenata e bruciandolo poi in uscita di Curva-1; Norris invece impazzisce, lo attacca più volte senza mai concretizzare un sorpasso che arriverà solo tre giri più tardi, quando ormai Oscar aveva già salutato tutti. 

Una differenza tra i due che sta tutta lì, in quelle due azioni, perché Piastri è stato lucido nel capire come attaccare un duro come Verstappen, Norris molto meno. È veloce, e in questo momento sembra non sbagliare un colpo, sfruttando al massimo tutto il potenziale di una MCL39 dominante: in gara sono una cosa sola, al contrario di un Lando che sembra correre sempre al limite. Un atteggiamento che si rispecchia anche una volta scesi dalla vettura: Oscar è rilassato, composto persino nell’esultare, tanto che in molti lo hanno paragonato a Kimi Raikkonen, l’Iceman per eccellenza, mentre Lando è spesso stizzito, nervoso, e forse incapace di godersi a pieno anche le vittorie. Era solo questione di tempo e in McLaren lo hanno aspettato, persino rinnovandogli per altre tre stagioni il contratto a inizio marzo, ancor prima di scendere in pista in Australia. 

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Oggi è il protagonista indiscusso, capace di annientare il compagno di box e di fregare Max Verstappen, che nel 2025 ha dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori della storia. È tornato a essere l’Oscar dominante visto nella scalata alla Formula 1, capace di vincere all’esordio tanto in F3 quanto in F2, lo stesso che ancor prima di debuttare tra i grandi aveva stupito tutti rifiutando l’Alpine, forte di un accordo nascosto alla perfezione con Zak Brown e la McLaren. Adesso manca solo un ultimo step, in qualifica, perché è lì che ancora non riesce a fare la differenza: “solo” due pole position messe a segno, in Cina e poi in Bahrain, addirittura una in meno di Verstappen nonostante una RB21 non perfetta. Storicamente il giro secco non è mai stata la sua arma migliore, ma in una Formula 1 dove tutto è portato al limite non sempre vincere partendo dalla quarta posizione come a Miami è possibile. Un ultimo tassello per affermarsi tra quelli giusti, piloti che alla prima occasione non sbagliano e c’entrano l’obiettivo. Piastri se lo augura, i suoi avversari meno, perché non va dimenticato che questa, nonostante non sembri vista la sua sicurezza, è solo la sua terza stagione in Formula 1. 

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