image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Ma quali Senna e Prost: Verstappen e Hamilton si stanno dimostrando molto meno intelligenti

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

13 settembre 2021

Ma quali Senna e Prost: Verstappen e Hamilton si stanno dimostrando molto meno intelligenti
Volevamo la lotta mondiale, il corpo a corpo, e siamo stati accontentati. Ma quella di Max Verstappen e Lewis Hamilton sta diventando una sfida che non tiene conto di niente, dimostrandoci che, seppur velocissimi, i due sfidanti sono poco intelligenti. Sicuramente meno di Ayrton Senna e Alain Prost

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Max Verstappen che, a Silverstone, se la prende con Lewis Hamilton tacciandolo di "antisportività" per aver festeggiato nonostante l'olandese si trovasse in ospedale per accertamenti dopo l'incidente alla Copse. 

Lewis Hamilton che, questa domenica a Monza, accusa della stessa cosa Max Verstappen, colpevole di essere uscito dalla sua monoposto - dopo il botto che li ha costretti entrambi al ritiro - e non essersi interessato delle condizioni dell'avversario, andandosene senza nemmeno guardarsi indietro. 

Si prendono a cazzotti (solo metaforicamente, per il momento) in pista e fuori, sputando parole al veleno e tirandosi sportellate che, sempre più spesso, si concludono così. Uno dei due - o magari entrambi - fuori dai giochi, nessuno disposto ad alzare il piede, a concedere uno spazio che significa predominio e vittoria. 

20210913 112342165 8871

Era quello che volevamo e che per anni di dominio Mercedes abbiamo chiesto: il corpo a corpo, lo scontro vero, la lotta per il mondiale. L'esaltazione c'è, e si vede, ma nella seconda parte di questo mondiale la sfida tra i due sta prendendo velocemente una piega sempre più difficile da controllare. 

Un declino iniziato molto prima di Silverstone, da Imola al Paul Ricard, ma arrivato al suo compimento in Inghilterra dove, quel barlume di stima reciproca, è finito insieme Verstappen contro le barriere al primo giro. 

Sono in molti quelli che oggi criticano la dura sanzione inflitta dalla FIA all'olandese, che in Russia dovrà scontare 3 posizioni di penalità in griglia di partenza, ma le motivazioni che muovono questa scelta sono chiare. Oltre agli sbagli nel singolo incidente, che pendono in questo caso dalla parte di Max nonostante lo scontro abbia colpe in entrambi i piloti, la situazione tra i due sta continuando a surriscaldarsi, e non sanzionare l'olandese questo weekend avrebbe creato un precedente importante. 

20210913 121909470 4017

Lo scontro tra i due, con l'halo che salva il collo di Hamilton dalla gomma della Red Bull di Verstappen, è il secondo incidente pericoloso in cui rimangono coinvolti in neanche due mesi. Una situazione che non può continuare nello stesso modo fino alla fine della stagione che sarà, salvo sorprese, ancora più accesa. Max e Lewis devono trovare il loro limite, e rispettare quello reciproco, e se non riusciranno a farlo la FIA provvederà nel ricordargli quale sia il confine da non dover superare. 

Tante volte si è detto "lasciamoli correre" ma con Verstappen e Hamilton questa frase, riferita alle troppo pesanti penalità spesso infliette dalla Federazione, non ha più senso. 

E mentre gli appassionati cercano parallelismi con il passato, paragonandoli ancora una volta ad Alain Prost e Ayrton Senna, Leo Turrini su Il Resto del Carlino ci ricorda come, la gloriosa coppia del passato, fosse molto più intelligente di questi sfidanti: "Senna e Post ricorrevano alle manovre estreme quando il titolo era appeso a un filo. Qui, se non siamo all'esaltazione dell'autoscontro permanente, poco ci manca". 

Nessun innocente quindi, tra penalizzati e offesi, solo una sfida destinata a continuare. Sperando che la sanzione di Sochi serva ad entrambi da lezione. 

20210913 121928533 8774

More

Tag

  • Formula 1
  • Max Verstappen
  • Ayrton Senna
  • Lewis Hamilton
  • Formula1

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ecco perché Pecco Bagnaia è stato un gigante: lucido e passionale, non si è mai messo in dubbio

di Cosimo Curatola

Ecco perché Pecco Bagnaia è stato un gigante: lucido e passionale, non si è mai messo in dubbio
Next Next

Ecco perché Pecco Bagnaia è stato un gigante: lucido e passionale,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy