Dovevano essere test ufficiali, quindi aperti a giornalisti e fotografi. Poi, per una questione contrattuale di Michelin, fornitore unico per la MotoGP 2026, il lunedì di Brno è diventato un test a porte chiuse. Da cui però inevitabilmente sono passati diversi spifferi. Pirelli ha chiesto ai costruttori di mettere a disposizione almeno un pilota per moto, il che ha portato KTM a premiare Pedro Acosta col test e Honda a schierare entrambi i piloti ufficiali, per quanto l’anno prossimo sia Mir che Marini cambieranno casacca. Yamaha è scesa in pista con Toprak Razgatlioglu, Ducati ha schierato Fermín Aldeguer e Marc Marquez, che ha appena annunciato il rinnovo fino al 2028, mentre Aprilia si è affidata a Raul Fernandez e Marco Bezzecchi. È stato proprio quest’ultimo a far segnare il miglior tempo, un 1’53.9 già spaventosamente vicino al miglior giro in gara, l’1’53.122 fatto segnare da Fabio Di Giannantonio.
Oltre ai piloti sopra citati erano presenti anche quattro collaudatori: Augusto Fernandez per Yamaha, Dani Pedrosa e Pol Espargarò per KTM e Takaaki Nakagami per Honda. Pirelli ha richiesto ai piloti di fare alcune simulazioni della Sprint e del GP, in cui ha spiccato il passo gara di Fermín Aldeguer. Marc Marquez invece si è prodotto in una scivolata nel primo pomeriggio che ha compromesso parte del lavoro, anche se le sensazioni sulla moto sono state subito buone per lui.
Ricordiamo che i prototipi 2027 non hanno soltanto una cubatura ridotta, presentano anche diversi ridimensionamenti tecnici: l’aerodinamica diventa meno generosa, l’elettronica viene rivista e, soprattutto, spariscono gli abbassatori sia all’anteriore che al posteriore. Nonostante questo i tempi sono già pericolosamente vicini a quelli fatti dalle mille, un po’ com’era stato col passaggio alle 800cc nel 2007 e come avevamo ipotizzato durante i test di Sepang 2026.
Secondo quanto riportato da Rosario Triolo per Sky Sport MotoGP, questi sono i tempi dei primi sei piloti in classifica:
1 Bezzecchi 53.9
2 Fernandez 53.9
3 Aldeguer 54.0
4 Razgatlioglu 54.2
5 Acosta 54.3
6 M. Márquez 54.4
Ora la MotoGP è diretta in Olanda, ad Assen, per il 10° appuntamento stagionale. I prossimi test ufficiali con i prototipi 2027 si svolgerà in Austria nel lunedì dopo il Gran Premio, a settembre, anche in questo caso soltanto per i piloti con un contratto per il prossimo anno. Tutta la griglia invece potrà provare le moto a fine stagione nei test di Valencia, quando però le temperature rischieranno di rendere poco significative le sensazioni in moto. Nel frattempo si continuerà con i test privati.
Giorgio Barbier, Motorcycle Racing Director per Pirelli, ha commentato così la giornata: “Vorrei ringraziare i piloti e i costruttori per la loro disponibilità e per l'entusiasmo dimostrato in un test così importante nel nostro percorso verso la MotoGP™️ 2027. I run erano impegnativi, con molte soluzioni da valutare, dopo un weekend di gara caratterizzato da temperature elevate e a pochi giorni dal prossimo Gran Premio. Dopo le sessioni private che finora si sono svolte solo con i collaudatori, a Brno siamo finalmente riusciti a raccogliere feedback utili sugli pneumatici 2027 per le future moto da 850 cc anche da alcuni piloti sotto contratto. Tutti i costruttori hanno completato i programmi concordati, con piani di run differenziati per le due moto per massimizzare la raccolta dati, e alcuni piloti hanno anche effettuato simulazioni di Sprint Race e run a distanza di gara completa. La collaborazione con piloti e costruttori continua ad essere molto costruttiva e lo sviluppo sta procedendo secondo i piani. I dati raccolti oggi, insieme a quelli dei prossimi test privati e del test di settembre dopo il GP d'Austria e del test di fine stagione a Valencia, saranno fondamentali per definire le caratteristiche finali della Gamma 2027”.