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17 maggio 2024

Ramon Forcada: "Se fossi ancora in MotoGP mi arrabbierei: tutti hanno bisogno di lavorare sulla moto, poi però ci sono piloti come Marc Marquez e Casey Stoner…”

  • di Paolo Covassi Paolo Covassi

17 maggio 2024

Ramon Forcada è una delle figure storiche della MotoGP, di quelle che trascendono nel mito per gli anni, la passione e i risultati raggiunti. Ci sono ragazzi che devono crescere, poi ci sono i Marquez e gli Stoner che sulla moto ci sono nati
Ramon Forcada: "Se fossi ancora in MotoGP mi arrabbierei: tutti hanno bisogno di lavorare sulla moto, poi però ci sono piloti come Marc Marquez e Casey Stoner…”

Ramon Forcada è stato una delle figure più rappresentative del motomondiale. Capotecnico della vecchia scuola, quella senza laurea in ingegneria, ha lavorato al fianco di piloti come Alex Crivillè, Alex Barros, John Kocinski, Carlos Checa, Jorge Lorenzo (con cui ha vinto tre Mondiali), Maverick Vinales, Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso. Ha vissuto il passaggio dalle 500 alle MotoGP, ha accompagnato e sostenuto piloti anche molto diversi tra loro, è stato uno dei protagonisti del secondo posto mondiale di Franco Morbidelli e si è ritirato dopo trent'anni insieme ad Andrea Dovizioso. Tutto questo per dire che è uno che di moto e di piloti ne sa e ne capisce più di molti altri e commentando nel podcast spagnolo "Dura la vita" il GP di Le Mans ha concentrato la sua attenzione su Martin, Marquez e Bagnaia.

"Jorge Martin l’anno scorso era nervoso, teso - ha esordito Ramon Forcada - quest'anno non è più così, questo perché ha acquisito quell'esperienza che prima non aveva. Oltretutto si diverte. È di un'altra galassia".

Ma il pilota su cui ha espresso i suoi commenti più positivi è Marc Marquez, senza risparmiare una critica alle nuove generazioni di piloti: "Adesso non lavoro più in MotoGP, ma se lo facessi mi arrabbierei, perché ci sono ragazzi che hanno bisogno di lavorare sulla moto e poi ci sono persone come Márquez o Stoner, ai loro tempi, che erano già nati in moto. Loro non hanno bisogno di nulla. Dai loro quello che hai e loro fanno bene". In effetti Marc ha dimostrato una rapidità di adattarsi alla Ducati che, pensando agli anni passati in Honda, è stupefacente. Ma tra le righe Forcada fa capire che potrebbe non essere lui il principale contendente alla vetta del mondiale: "Pecco ha dimostrato, finora, che sotto pressione è quello che domina meglio. L'anno scorso Martín non aveva problemi sulla moto, ma da fuori. Pecco, non dimentichiamolo, due anni fa rimontò tanti punti per battere Quartararo, quando nessuno pensava che potesse riuscire. Sa che a parità di condizioni può stare davanti".

Ovviamente non si poteva non affrontare quello che è "il" tema del momento: il mercato piloti. Ramon Forcada sa benissimo che non sarà facile: "Ho informazioni dalla Ducati. Hanno un problema: 'Chi lascio andare?' Il fatto è che se lasciano andare il bravo ragazzo... e poi hanno anche Aldeguer, ce ne sono già cinque in gioco. Dalla Ducati mi hanno detto 'quello che mi diverte è che nessuno sa cosa faremo… E nemmeno noi'. Pramac deve solo decidere se investire su Márquez oppure no, perché è già disponibile, non deve andarlo a cercare. Non saprei cosa scegliere…"

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