image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

9 febbraio 2024

Secondo Luca Marini la Honda è migliorata tanto, ma poi guarda le Ducati e ammette: "Fanno spavento..."

  • di Tommaso Maresca

9 febbraio 2024

I tre giorni di test ufficiali a Sepang, con tutti i big in pista, hanno offerto una misura più completa e realistica dei passi avanti compiuti da Honda durante l'inverno. Luca Marini, diciannovesimo ad un secondo abbondante dalla Ducati di Pecco Bagnaia, non si scoraggia: "Siamo migliorati tanto, sia io che la moto abbiamo ancora grandi margini. La prestazione di Mir è molto interessante..."
Secondo Luca Marini la Honda è migliorata tanto, ma poi guarda le Ducati e ammette: "Fanno spavento..."

Di quanto tutti i piloti Honda siano contenti degli sviluppi portati dalla Casa di Tokyo in Malesia ne avevamo già parlato qui, a margine della due giorni di shakedown. Luca Marini e Joan Mir per il Team Repsol, oltre Johann Zarco e Taka Nakagami per la squadra di Lucio Cecchinello, avevano espresso all'unanimità una moderata soddisfazione per la RC213V versione 2024, che sembra agile, divertente da guidare, ciclisticamente inappuntabile. Dopo la tre giorni di test ufficiali un altro segnale positivo per Asaka: le sensazioni dei piloti non sono cambiate; la moto del 2024 è nettamente migliore dell'esemplare che tanto aveva fatto tribolare Marc Marquez e compagnia l'anno scorso. Ad essere cambiati - nel corso dell'ultima settimana - sono i riferimenti cronometrici, che forse hanno dato una misura più completa, indicativa e realistica dei passi avanti compiuti da Honda. Perché durante i test ufficiali sono scesi in pista tutti i big, piloti Ducati su tutti, che alla svelta hanno sgretolato il record sul giro di Sepang. La prima Honda, quella di Joan Mir, non è andata oltre la decima posizione, a quasi sette decimi dall'1'56"682 firmato da Pecco Bagnaia. La seconda RC213V classificata, quella di Nakagami, si è fermata ad un secondo di distacco dal campione del mondo in carica. Il giapponese ha preceduto Zarco e Marini, sedicesimo e diciannovesimo, entrambi ad un secondo e tre decimi dalla vetta. La Honda sarà migliorata, sì, ma a quanto pare - finora - non ha recuperato terreno sulla Desmosedici, stella polare della MotoGP odierna.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

Allora, al termine della settimana di Sepang, Luca Marini - intercettato da Sky - ha provato a fare un punto della situazione. La speranza del numero 10  viene riposta sugli sviluppi che Asaka porterà nei prossimi test in Qatar, prima dell'inizio del campionato. Pezzi nuovi per un definitivo salto di qualità che la Honda, in ogni caso, sembra aver già spiccato. Marini, infatti, ha sottolineato come il margine di miglioramento, suo e della moto, sia ancora significativo. Le parole di Luca sono supportate dall'ottima prestazione di Mir, grazie alla quale HRC può lasciare Sepang complessivamente soddisfatta: "C'è da dire che la moto è migliorata tanto in questi ultimi giorni. Joan ha fatto un bellissimo giro, 1'57"300 inizia ad essere un ottimo tempo a Sepang, nonostante le Ducati abbiano fatto spavento. La Honda sinceramente è molto diversa da guidare rispetto alla Ducati, e io ancora mi devo adattare. Poi dobbiamo lavorare meglio sul setting, cercare di trovare una nostra configurazione di base. Nella seconda parte dell'inserimento mi manca un po' di 'turning', fatico a far girare bene la moto, soprattutto durante il time attack con gomme fresche. Cerco di essere più deciso in frenata, di fare il tempo in frenata, però poi vado un pelo largo, non riesco a farla curvare  e quindi sono un po' più lento. Per quanto riguarda lo sviluppo abbiamo capito qual è la direzione da intraprendere, sicuramente sarà molto importante continuare a lavorare molto anche in Qatar, dove arriveranno anche nuove parti, soprattutto di aerodinamica. Se devo deliberare il motore? Abbiamo utilizzato più specifiche e possiamo scegliere, adesso avremo una riunione tutti insieme e decideremo. Se ho visto qualcosa che mi ha colpito in pista? Ho girato molto spesso da solo, però ho guardato i tempi e mi sembra il solito livello incredibile della MotoGP, come tutti gli anni (ride)".

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Luca Marini 10 (@lucamarini10)

More

Era meglio quando era peggio. Marco Bezzecchi è contento solo a metà: “Sto faticando un po' troppo…”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Era meglio quando era peggio. Marco Bezzecchi è contento solo a metà: “Sto faticando un po' troppo…”

Ok, ma perché Marc Marquez non va così forte con la Ducati? Lo svela il fratello Alex, che continua a stargli davanti

di Paolo Covassi Paolo Covassi

MotoGP

Ok, ma perché Marc Marquez non va così forte con la Ducati? Lo svela il fratello Alex, che continua a stargli davanti

Who’s number one? Pecco Bagnaia a Sepang ci ha dimostrato ancora una volta chi è l’uomo da battere

di Paolo Covassi Paolo Covassi

MotoGP

Who’s number one? Pecco Bagnaia a Sepang ci ha dimostrato ancora una volta chi è l’uomo da battere

Tag

  • Luca Marini
  • MotoGP
  • Honda HRC
  • Sepang

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Tommaso Maresca

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L’Italvolley femminile: c'è davvero il rischio di non qualificarsi per le Olimpiadi di Parigi 2024?

di Flavia Delfini

L’Italvolley femminile: c'è davvero il rischio di non qualificarsi per le Olimpiadi di Parigi 2024?
Next Next

L’Italvolley femminile: c'è davvero il rischio di non qualificarsi...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy