image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Sì, questa Yamaha è il “sogno” di Valentino Rossi: Alex Rins ha svelato che ora sanno chiedere anche “scusa”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

1 dicembre 2024

Sì, questa Yamaha è il “sogno” di Valentino Rossi: Alex Rins ha svelato che ora sanno chiedere anche “scusa”
Ok il nuovo telaio, il motore V4 che segnerà una rivoluzione vera e propria per la casa di Iwata, ma di nuovo davvero, in Yamaha, c'è il modo di lavorare. Merito, prima di tutto, di due nomi "tutti italiani", ma merito anche di una visione che un certo Valentino Rossi aveva già avuto in tempi non sospetti. Ma senza essere ascoltato...

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Negli anni di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo hanno vinto tutto quello che c’era da vincere e dire “M1” in MotoGP significava dire “perfezione” un po’ come succede adesso quando si parla di Ducati Desmosedici. Poi il futuro ha cominciato a arrivare e in Yamaha è rimasto innescato il freno della supponenza, perché i risultati continuavano comunque a arrivare e perché nel frattempo un ragazzino francese con un talento mostruoso riusciva a vincere un altro mondiale, nonostante fosse evidente a tutti che guidasse sopra i problemi di una moto ormai vecchia. Nel mezzo c’è stato pure il Covid, con tutto quello che è potuto significare per una casa giapponese, e c’è stata una crisi economica globale che ha spostato inevitabilmente l’attenzione verso la sostanza, piuttosto che verso quell’effimero che in qualche modo possono essere le corse.

https://mowmag.com/?nl=1

Risultato? In un paio d’anni la Yamaha è diventata il brutto anatroccolo della MotoGP, in compagnia dell’altro grande colosso giapponese rimasto: Honda. Hanno dovuto correre quasi un mondiale a parte, dietro a tutti gli altri, provando a progettare una rinascita. Ma non una rinascita tecnica, bensì una rinascita che prevedesse proprio un modo totalmente diverso di lavorare. Non hanno vinto, sono rimasti indietro, ma hanno reso evidente al mondo che la loro stagione è stata in crescita e che la volontà di invertire la marcia anche in maniera decisa e violenta c’è stata e c’è. Fabio Quartararo, che nel frattempo ha ritrovato il sorriso, l’ha detto più e più volte, pure riconoscendo che probabilmente ci vorrà ancora del tempo. E adesso l’ha ribadito anche il suo compagno di squadra, Alex Rins, aggiungendo un particolare che vale più di mille motori nuovi, appendici aerodinamiche e parti per far performare la moto. Quale particolare? Questo: in Yamaha adesso sanno chiedere anche scusa. Roba che sarebbe stata impensabile ai tempi di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. E la vera rivoluzione, anche rispetto a una Honda che arranca ancora e che sembra totalmente smarrita, è esattamente questa.

https://mowmag-store.myspreadshop.it/

“Per tutta la stagione ho faticato a trovare il grip – ha raccontato Rins - Quando non ce l'hai, la moto non frena come vorresti, perdi le traiettorie o, peggio, surriscaldi e distruggi la gomma anteriore. Ho parlato di questo con Max Bartolini e Massimo Meregalli e loro si sono scusati per non essere stati in grado di risolvere questo problema”. Due nomi, Max Bartolini e Massimo Meregalli, che sono le vere prime firme della rivoluzione Yamaha. Il primo, arrivato direttamente da Ducati, ha preso in mano il timone tecnico, mentre l’altro, che c’era già da prima, ha finalmente potuto “fare l’italiano”. Avere, cioè, un approccio più sperimentale e meno basato sul metodo, che poi è esattamente ciò che Valentino Rossi, forse avendo previsto già tutto, chiedeva proprio a Yamaha negli ultimissimi anni della sua infinita carriera.

Il resto, ormai è evidente, lo faranno il lavoro e pure il tempo, che comunque resta fondamentale per colmare un gap che negli anni è diventato significativo. Il nuovo motore V4, che è l’altra grande rivoluzione di Yamaha, è pronto e ora bisognerà costruirgli intorno un prototipo del tutto nuovo e il paradosso, adesso, è che sono quasi i piloti a predicare prudenza. Ma è così che deve essere e non il contrario, in un momento storico in cui non c’è tempo per assicurarsi la garanzia della certezza.

Valentino Rossi Jeremy Burgess Matteo Flamigni

More

Zarco che “doppia” gli ufficiali, Espargarò che va già più forte e le SBK che "umiliano" la RC213V a Jerez. Tutto vero, ma in Honda non sono masochisti

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Zarco che “doppia” gli ufficiali, Espargarò che va già più forte e le SBK che "umiliano" la RC213V a Jerez. Tutto vero, ma in Honda non sono masochisti

Suzuki pronta a tornare in MotoGP: c’entra il “nuovo” mercato, c’entra la “fine dell’elettrico” e c’entra pure la tremenda crisi di KTM

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Suzuki pronta a tornare in MotoGP: c’entra il “nuovo” mercato, c’entra la “fine dell’elettrico” e c’entra pure la tremenda crisi di KTM

La devastante intervista di Marc Marquez, da Valentino Rossi “Non voglio guerra, è il numero uno”, a Pecco Bagnaia: “Un gentiluomo”

di Redazione MOW Redazione MOW

MotoGP

La devastante intervista di Marc Marquez, da Valentino Rossi “Non voglio guerra, è il numero uno”, a Pecco Bagnaia: “Un gentiluomo”

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

    di Cosimo Curatola

    “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud

    di Domenico Agrizzi

    Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud
  • Il presunto addio al pugilato di Anthony Joshua e l’ultima frontiera del marketing. Mayweather, Fury, Tyson, Paul: la strategia dei finti ritiri ha rotto la boxe

    di Michele Larosa

    Il presunto addio al pugilato di Anthony Joshua e l’ultima frontiera del marketing. Mayweather, Fury, Tyson, Paul: la strategia dei finti ritiri ha rotto la boxe
  • Marc Marquez, Valentino Rossi e la MotoGP come il crimine: beccatevi la storia di Ryan James Wedding, l'ex olimpico dello snowboard che fa dannare l'FBI

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez, Valentino Rossi e la MotoGP come il crimine: beccatevi la storia di Ryan James Wedding, l'ex olimpico dello snowboard che fa dannare l'FBI
  • Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa

    di Cosimo Curatola

    Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Jorge Martín, dritto al cuore dopo il titolo mondiale: "Temevo di non poterlo mai più vincere, non dormivo. Avevo la stessa moto di Pecco, ma le informazioni..."

di Redazione MOW

Jorge Martín, dritto al cuore dopo il titolo mondiale: "Temevo di non poterlo mai più vincere, non dormivo. Avevo la stessa moto di Pecco, ma le informazioni..."
Next Next

Jorge Martín, dritto al cuore dopo il titolo mondiale: "Temevo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy