image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

18 settembre 2024

Stefan Bradl ottimismo e zero fastidio sul dopo Marc Marquez: “Ducati ci ha messo 15 anni per vincere dopo Casey Stoner"

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

18 settembre 2024

Il collaudatore della Honda si dice tranquillo: “Siamo ancora il marchio più vincente”. Però in HRC non si vede un podio da mesi e dopo l’addio di Marc Marquez è andata sempre peggio. “Tra due anni – dice – cambierà tutto”
Stefan Bradl ottimismo e zero fastidio sul dopo Marc Marquez: “Ducati ci ha messo 15 anni per vincere dopo Casey Stoner"

Sarà che deve salvare un po’ anche se stesso, sarà che ormai gli importa poco di vincere e fa un altro mestiere, ma l’intervista di SpeedWeek a Stefan Bradl lascia un attimino perplessi. Sì, perché il collaudatore tedesco della Honda sembra riferire di una situazione di assoluta normalità, come se non vincere più da anni e essere meno competitivi a ogni stagione sia qualcosa di assolutamente normale per il marchio che ha dominato nelle storia recente delle corse in moto. “La Honda è ancora il costruttore di maggior successo in MotoGP, quindi non perdo le speranze” – dice Bradl prima di spiegare che non teme un addio dell’Ala Dorata alle corse come fatto ormai qualche anno fa da Suzuki.

https://mowmag.com/?nl=1

“In una grande casa come Honda, quando si prende una decisione viene fatto un annuncio adeguato. Quando succederà davvero qualcosa, le cose si muoveranno rapidamente”. Il riferimento di Bradl sembra essere non tanto alla possibilità di un addio, ma all’ipotesi che Honda posa aver deciso di tirare avanti adesso per concentrare già da subito tutti gli sforzi sulla moto del 2027, quando le regole della MotoGP saranno, di fatto, rivoluzionate. “Dal punto di vista dell'azienda – ha proseguito il tedesco - dobbiamo riflettere attentamente su ciò che verrà fatto in questi due anni prima che le carte verranno mescolate nuovamente. Immagino che ci saranno produttori che si concentreranno completamente su questo e che non sia una cattiva strategia. È difficile prevedere se un produttore vorrà fare qualcosa adesso o se dedicherà tutte le sue risorse allo sviluppo per il futuro”.

https://mowmag-store.myspreadshop.it/

La consapevolezza è che ci vorrà tempo e che per Honda potrebbe essere impresa impossibile provare a colmare ora il gap tecnico dalle Ducati, visto che poi tra due anni cambierà nuovamente tutto. Di sicuro, conferma il collaudatore, non si sta con le mani in mano, anche se a Misano Joan Mir s’è lamentato di aver visto poche novità rispetto al passato.

E’ ai segnali che bisognerebbe fare caso e secondo Bradl questi segnali ci sono, così come ha più volte detto anche Luca Marini. Ma servirà pazienza, tanta pazienza, prima di capire quanti segnali ci vorranno prima del grande segnale che ogni tifoso di Honda aspetta da anni: tornare sul gradino più alto del podio. “La Ducati ha impiegato 15 anni per vincere un altro titolo piloti dopo Stoner nel 2007 - ha ricordato Bradl, quasi a giustificare la sua azienda e dimenticando che Ducati non è un colosso industriale come Honda - Con Dovizioso ci sono stati segnali poco a poco fino ad arrivare alla svolta. Adesso continuano a crescere, è sempre un processo che non si racchiude in un anno. Ci vorrà ancora del tempo perché la Honda ritorni sulla via del successo”.

Stefan Bradl

More

"Ho chiesto scusa a Marc Marquez": Danilo Petrucci totale a MOW anche su Valentino Rossi,il 2015, Cremona, Misano e una lezione da Ducati

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP e SBK

"Ho chiesto scusa a Marc Marquez": Danilo Petrucci totale a MOW anche su Valentino Rossi,il 2015, Cremona, Misano e una lezione da Ducati

L’amarezza di Daniele Cesaretti, di ritorno dalla Germania: “Luca Salvadori ha lottato, era tornato tra noi. Non voglio polemica, ma in Italia quelle balle di paglia...”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Intervista

L’amarezza di Daniele Cesaretti, di ritorno dalla Germania: “Luca Salvadori ha lottato, era tornato tra noi. Non voglio polemica, ma in Italia quelle balle di paglia...”

Ramón Forcada in pieno: “In Ducati mi hanno detto che Bagnaia a Misano si è nascosto. Marquez? Non sembra, ma è messo peggio”

di Paolo Covassi Paolo Covassi

MotoGP

Ramón Forcada in pieno: “In Ducati mi hanno detto che Bagnaia a Misano si è nascosto. Marquez? Non sembra, ma è messo peggio”

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia

    di Michele Larosa

    Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia
  • Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

    di Cosimo Curatola

    Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ok, ma se il principe di Misano 2 fosse il rookie Pedro Acosta? Lui parla chiaro: "Sarà un fine settimana speciale..."

di Paolo Covassi

Ok, ma se il principe di Misano 2 fosse il rookie Pedro Acosta? Lui parla chiaro: "Sarà un fine settimana speciale..."
Next Next

Ok, ma se il principe di Misano 2 fosse il rookie Pedro Acosta?...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy