image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Storia di un ritorno: Jorge Martin dimesso dall’ospedale (e sulla stessa strada di Marc Marquez)

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

21 aprile 2025

Storia di un ritorno: Jorge Martin dimesso dall’ospedale (e sulla stessa strada di Marc Marquez)
L’amore di Maria, la “fratellanza” di Aleix Espargarò, la presenza di Aprilia come “equipe medica” che si affianca ai medici che, ora che Jorge Martin è stato dimesso dall’Ospedale di Doha, organizzeranno il suo ritorno in Spagna e tutto il percorso verso il ritorno in sella. Sì, perché curarsi è il dovere, “accettarsi vulnerabili” è, invece, la vera sfida che segnerà il futuro

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Ai numeri che fanno spavento di Jorge Martin, adesso, se ne aggiunge un altro: il sette. Sono esattamente sette, infatti, i giorni trascorsi in ospedale a Doha, dopo l’incidente avuto nel GP del Qatar e il botto con la Ducati Desmosedici di Fabio Di Giannantonio. Poteva andare peggio. Tre parole che lo stesso Jorge Martin ha utilizzato subito. Tre parole a cui poi hanno fatto ricorso tutti. Ma pure tre parole che, lasciando da parte tutto ciò che non attiene alla concretezza, generano contestualmente consolazione e rabbia. Perché ok che poteva andare molto peggio, ma poteva, e doveva, andare molto meglio. In due parole invece di tre: poteva bastare. Il conto con la sfiga Jorge Martin l’aveva già pagato a prezzo pieno, anzi pienissimo, e l’ulteriore “passaggio obbligato alla cassa” suona tanto di destino usuraio. Perché non basta mai, perché è come se non finisse mai.

https://mowmag.com/?nl=1

Il pilota madrileno di Aprilia, inutile negarlo, è a un bivio proprio mentre sta scrivendo una delle pagine più drammatiche e al tempo stesso emblematiche della sua carriera nel MotoGP. Quel naso messo fuori dalla stanza d’ospedale in cui è stato costretto negli ultimi sette giorni vale più come simbolo che come “buona notizia”. Perché la strada da fare è tanta, ma almeno è cominciata e lo scenario è già cambiato. Aggrapparsi a piccole conquiste, ora, è tutto quello che si può fare.

Ecco perché la notizia delle dimissioni dall’ospedale e della permanenza in Qatar in attesa di organizzare “un volo medicalizzato” per rientrare in Spagna diventa significativa. Non per sperare di vedere Martin in sella a una moto nel giro di pochi giorni e nemmeno per giustificare la curiosità (legittima) di chi si chiede quando Jorge potrà tornare alla sua vita di pilota, ma per prendere coscienza che chi non sta fermo da qualche parte arriva. E fa un pezzo della strada che serve. Anche e soprattutto sul piano mentale. Aleix Espargaró, amico fraterno e ex collega, ha voluto svelato proprio il retroterra meno visibile: “Parlo con lui ogni giorno. Questo infortunio è un colpo tremendo, soprattutto mentalmente”. Perché per chi vive di competizione, a fare male non sono le fratture, ma quella stima di sei o otto settimane di stop che suona di condanna a stare a guardare quando, invece, s’era ritrovato appena il gusto di esserci. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Jorge Martin Almoguera (@89jorgemartin)

Eppure, in questa storia, la solitudine non ha spazio. Aprilia Racing ha confermato il proprio sostegno incondizionato, lavorando per preparare la migliore moto possibile in vista del suo ritorno, mentre Lorenzo Savadori ne prende temporaneamente il posto in pista. Ma è nell’intreccio dei legami personali che si accende la luce più potente. Aleix, reduce da una partecipazione alla Vuelta Ibiza in mountain bike con la famiglia, ha trasformato la propria passione sportiva in un atto di vicinanza: “Staremo con lui quest’estate, perché si riprenda lontano dalle moto”. La compagna di vita di Jorge, Maria, è presenza silenziosa e costante. È lei, insieme alla famiglia, a rappresentare il porto sicuro in cui il pilota può abbandonare l’armatura del guerriero, mostrando la vulnerabilità di un uomo che lotta per tornare a correre. E che, legittimamente, non ne può più. Ma attenzione, c’è pure la parte interessante e che quella parte esiste l’ha dimostrato un certo Marc Marquez: accettarsi vulnerabili. Sì, perché “calvari” così portano inevitabilmente quella consapevolezza che spesso chi fa il pilota e è pure campione non ha. Gli antichi greci immaginavano gli eroi come figure sospese tra umano e divino, forgiati dalle prove. E gli eroi stessi muovevano dalla consapevolezza di non essere uomini normali, ma neanche dei. Jorge Martín, in queste settimane, incarna questa dualità e forse si trova a scoprirla e “scarnicciarla” ancora: da un lato l’atleta che sfida i limiti del corpo, dall’altro l’uomo che scopre la propria umanità attraverso il sostegno degli affetti. Aprilia, con la sua attesa operosa, Aleix con la sua amicizia concreta, Maria per il fatto stesso di esistere, la famiglia con il suo amore incondizionato. No, la notizia buona non è solo che Martin è stato dimesso dall’ospedale di Doha.  

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Jorge Martin Almoguera (@89jorgemartin)

More

Ok, ma tra quanto tempo Jorge Martin tornerà sull'Aprilia? La risposta ce l'ha data Ivano Fossati

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be Folk

Ok, ma tra quanto tempo Jorge Martin tornerà sull'Aprilia? La risposta ce l'ha data Ivano Fossati

“Hanno una fot*uta stampante 3D nel retro del camion che lavora h24”. Serviva Jack Miller, con l’uscita da ex che “ti mette in piazza il vizietto”, a svelare come Ducati li ha purgati ancora?

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

“Hanno una fot*uta stampante 3D nel retro del camion che lavora h24”. Serviva Jack Miller, con l’uscita da ex che “ti mette in piazza il vizietto”, a svelare come Ducati li ha purgati ancora?

“Grati per quello che non è successo”: Paolo Simoncelli durissimo sui cordoli Misano e i “piloti che non hanno regole”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

“Grati per quello che non è successo”: Paolo Simoncelli durissimo sui cordoli Misano e i “piloti che non hanno regole”

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

    di Cosimo Curatola

    “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
  • Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud

    di Domenico Agrizzi

    Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud
  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Questo Marc Marquez sorride e parla di tutto: la paura della morte, il dolore al braccio, il ritiro, Valentino Rossi e quella fame lì

    di Cosimo Curatola

    Questo Marc Marquez sorride e parla di tutto: la paura della morte, il dolore al braccio, il ritiro, Valentino Rossi e quella fame lì
  • Gli ultras del Milan sbottano sui social: “Disertiamo le trasferte a Como e Firenze”. Ma cos’è successo stavolta? Ecco le ragioni dei Banditi della curva Sud

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras del Milan sbottano sui social: “Disertiamo le trasferte a Como e Firenze”. Ma cos’è successo stavolta? Ecco le ragioni dei Banditi della curva Sud
  • Ma l’avete visto il corteo dei tifosi dell’Hockey Milano all’Arena Santa Giulia? “Ci hanno tolto la squadra, non la fede”. E Nino Ciccarelli della Nord si schiera con gli ultras

    di Domenico Agrizzi

    Ma l’avete visto il corteo dei tifosi dell’Hockey Milano all’Arena Santa Giulia? “Ci hanno tolto la squadra, non la fede”. E Nino Ciccarelli della Nord si schiera con gli ultras

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Signori, qui siamo oltre il tennis: Il figlio di Djokovic tifa per Alcaraz e si, Nole non ha bisogno di farsi venerare anche a casa perché è un gigante

di Giulia Sorrentino

Signori, qui siamo oltre il tennis: Il figlio di Djokovic tifa per Alcaraz e si, Nole non ha bisogno di farsi venerare anche a casa perché è un gigante
Next Next

Signori, qui siamo oltre il tennis: Il figlio di Djokovic tifa...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy