image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

[VIDEO] Omicidio Chiara Poggi, LE SCARPE NEL CANALE DI TROMELLO distraggono dalla SIBILLINA VERITÀ di Etrazi: “Mi dicono che sto toccando spalle importanti. Le scarpe erano 43-44, mai parlato di suola a pallini, però…”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

  • Foto: Ansa

11 luglio 2025

[VIDEO] Omicidio Chiara Poggi, LE SCARPE NEL CANALE DI TROMELLO distraggono dalla SIBILLINA VERITÀ di Etrazi: “Mi dicono che sto toccando spalle importanti. Le scarpe erano 43-44, mai parlato di suola a pallini, però…”
Mustafà Etrazi, il muratore nordafricano che ha ripulito il canale di Tromello trovando il famoso zaino militare con gli attrezzi da lavoro, ha confermato di aver trovato anche un paio di scarpe. "C'erano tipo dei pallini su un lato e erano sicuramente più grandi del mio numero, ma non ho mai parlato di suola con i pallini". Il punto, però, è che Etrazi in quella videointervista fa affermazioni decisamente più gravi e preoccupanti, eppure l'attenzione di tutti resta sulla più inutile delle domande "pallini sì o pallini no". Ma la GRANDE DOMANDA da fare è un'altra...

Foto: Ansa

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Si chiama Mustafà Etrazi e è il muratore nordafricano che nel 2018 ha ripulito per la prima volta il canale di Tromello, a Garlasco, trovando l’ormai famoso zaino militare con attrezzi da lavoro compatibili con l’arma del delitto di Chiara Poggi. E’ un’altra delle figure assurde e spuntate dal nulla di un caso che continua a complicarsi e arricchirsi di colpi di scena e personaggio, quasi in un disegno volto a generare confusione per allontanare la verità mentre la si cerca. Mustafà Etrazi, però, al contrario di molti altri, ha articolato, circostanziato, provato tutto quello che ha detto. E adesso ha anche parlato di nuovo. Sì, lo ha fatto al settimanale Gente, svelando dettagli importanti, ma forse ai più è sfuggito che lo ha fatto anche a Canale122, durante l’approfondimento “Incidente probatorio. Cronache d’estate”. E ha detto molto, ma davvero molto di più, di quello che è finito in edicola sul numero dell’11 luglio di Gente. Sì, ha riferito di aver trovato anche scarpe. “Quelle non le ho tenute, ma posso comunque mostrarle – ha detto – erano 43, 44 di numero e io ho il 42”. Spiega perché ha conservato gli attrezzi e, contestualmente, racconta di essere solito conservare le foto di ogni cosa e di avere un PC pieno di immagini scattate negli anni. Pezzi di vita magari anche insignificanti, ma conservati. E adesso quelle foto di cui Etrazi parla potrebbero rivelarsi il problema più grande di chi, da anni, lavora affinchè l’omicidio di Chiara Poggi resti un mistero mai realmente risolto?

Chiara Poggi
Chiara Poggi foto Ansa

Parla pacatamente, con garbo, circostanziando tutto quello che racconta. E, incalzato, ammette pure che adesso la sua vita non è più la stessa. Perché sono stati in tanti, tanti davvero a Garlasco, a ricordargli che “le spalle che si vanno a toccare sono grosse”. Il riferimento non è esplicito, ma le immagini parlano chiaro e, in un'altra parte della videointervista, Etrazi dice senza mezzi termini: “Un signore che ho accompagnato in macchina mi ha detto che tutti hanno paura di queste persone qui. Ma mi chiedevo perché avere paura, perché la paura io l’ho conosciuta in Marocco”. Il cognome non lo fa, ma il montaggio del video, in quell’esatto istante, inquadra il citofono di casa “Cappa”. Poi è lo stesso Etrazi a sciogliere la riserva: “L’ho chiesto anche a una giornalista, ‘ma chi sono questi Cappa?’, e non ha voluto rispondermi. Poi, piano piano, mi ha risposto”.

Il video lo riportiamo qui sopra, integralmente. E non serve stare a aggiungere di più, anche perché è il lavoro di altri. Quello che invece impressiona è come, anche alla luce di dichiarazioni così, la stampa e i media in genere che si stanno occupando con aggiornamenti ogni quarto d’ora sul Caso Garlasco continuino a concentrare tutto sul presunto ritrovamento, da parte di Mustafà Etrazi, di un paio di scarpe con la suola a pallini. Come se fossero la prova regina per incastrare qualcuno. O qualcun altro che a questo punto sia più incastrabile di Alberto Stasi. “Io non ho mai detto che le scarpe che io ho trovato avevano la suola a pallini – spiega – Avevano su un lato qualcosa di simile a dei pallini e sicuramente avevano l’etichetta, bianca, da cui è possibile leggere la marca. Invece ho detto sicuramente che a me non stavano perché più grandi del mio numero, che è 42”. E ha le foto. Quelle basteranno a risalire a marca e modello e sicuramente anche a capire se avevano o no anche la famosa suola a pallini compatibile con le impronte trovate a casa Poggi dopo l’omicidio di Chiara.

Non sarà un lavoro difficile. Il lavoro che appare titanico, anche alla luce di come le parole di Mustafà Etrazi sono state riportate, sarà, invece, quello di capire perché c’è tutta questa nebbia, tutto questo mistero e tutta questa pavida dinamica garlaschese in un momento in cui tutti, ma tutti davvero, dovrebbero giocare a carte scoperte. Non per essere protagonisti o avere un ruolo nell’inchiesta, ma per mostrarsi disposti alla verità, ognuno per la sua verità, così da giungere a una verità più grande. Che risolva e chiuda una pagina, piuttosto che renderla eterna e sempre più dannatamente triste. La grande domanda – senza avere la presunzione di voler fare il mestiere degli inquirenti – non è chiedere a Etrazi se le scarpe trovate avessero o no i pallini nella suola, perché quello – grazie alle foto fornite – potrà essere verificato. La grande domanda, semmai, è chiedere a Etrazi di circostanziare con nomi e cognomi anche chi ha cercato di metterlo in guardia, così da avere la possibilità di porgere a qualcuno un’altra grande domanda: “Perché?”

20250407 141359927 5720

More

Omicidio Poggi, “SULLA SCENA DEL DELITTO C’ERANO DUE PERSONE”: la difesa di Alberto Stasi ipotizza che Chiara non fosse sola con il suo assassino. Cosa è accaduto nella villetta di Garlasco? Mentre si procede con l’analisi di reperti insanguinati…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

La verità si avvicina?

Omicidio Poggi, “SULLA SCENA DEL DELITTO C’ERANO DUE PERSONE”: la difesa di Alberto Stasi ipotizza che Chiara non fosse sola con il suo assassino. Cosa è accaduto nella villetta di Garlasco? Mentre si procede con l’analisi di reperti insanguinati…

Omicidio Poggi, MA CHIARA HA CERCATO DI DIFENDERSI? L’ipotesi dopo le nuove analisi sulla scena del delitto: avrebbe tentato di colpire l’assassino e fuggire. È finito così il dna di Sempio sotto le sue unghie? Stasi potrebbe davvero essere innocente?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

nuove ipotesi…

Omicidio Poggi, MA CHIARA HA CERCATO DI DIFENDERSI? L’ipotesi dopo le nuove analisi sulla scena del delitto: avrebbe tentato di colpire l’assassino e fuggire. È finito così il dna di Sempio sotto le sue unghie? Stasi potrebbe davvero essere innocente?

Tag

  • Stefania Cappa
  • delitto di Garlasco
  • Cronaca nera
  • Cronaca
  • cronaca giudiziaria
  • Omicidio
  • Andrea Sempio
  • Alberto Stasi
  • Chiara Poggi
  • Cronaca locale
  • Vittorio Feltri
  • Garlasco
  • Paola Cappa

Top Stories

  • Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene

    di Domenico Agrizzi

    Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Delitto di Garlasco: trash-por*o-thriller o omicidio? Il dissing Sottile vs Perri (e Bugalalla) dopo l’audio di Alberto Stasi e Chiara Poggi (che forse recitava Moccia o la Ferilli)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: trash-por*o-thriller o omicidio? Il dissing Sottile vs Perri (e Bugalalla) dopo l’audio di Alberto Stasi e Chiara Poggi (che forse recitava Moccia o la Ferilli)
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Delitto di Garlasco: il professor De Stefano indagato e sentito a SIT? Non è vero: lo dice un comunicato (ma forse è falso anche quello)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il professor De Stefano indagato e sentito a SIT? Non è vero: lo dice un comunicato (ma forse è falso anche quello)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Omicidio Poggi, IL CORPO DI CHIARA HA PARLATO MA NON È STATO ASCOLTATO? Temperatura, rigidità cadaverica è impostasi: ecco perché il decesso sarebbe avvenuto alle 11 e non prima. “Il cibo? La digestione richiede tempo. E lo stomaco stava ancora lavorando…”

di Giulia Ciriaci

Next Next

Omicidio Poggi, IL CORPO DI CHIARA HA PARLATO MA NON È STATO...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy