image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Care femministe, cosa c'entra la violenza sulle donne con il ponte sullo Stretto e la Palestina?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

25 novembre 2023

Care femministe, cosa c'entra la violenza sulle donne con il ponte sullo Stretto e la Palestina?
Non una di meno scende in piazza a Roma e Messina nella giornata contro la violenza sulle donne con un manifesto metà femminista e metà politico. Dopo le proposte per contrastare il patriarcato, tra le rivendicazioni ci finiscono il contrasto alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e la guerra tra Israele e Hamas, con attestati di solidarietà alle “sorelle palestinesi”. Ma non si rischia di fare confusione, proprio in questo momento, e di mischiare il femminismo con un’agenda politica di sinistra?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni è non confondere i piani. L’omicidio di Giulia Cecchettin è un femminicidio. Il tema è la violenza e l’asimmetria di potere tra uomo e donna. Possiamo chiamarla cultura patriarcale, con molti distinguo, ma il tema è ancora una volta la volontà di sopraffazione, il dominio declinato nello specifico di una relazione disfunzionale e tossica, dove una certa idea di uomo deve essere la vera imputata nel dibattito. Ci sono voluti giorni per assorbire tutto questo, facendosi strada tra gli slogan eccessivi di certo femminismo, ma che coglievano nel merito, e le barricate dei maschi che non si sentivano, a ragione, colpevoli. Allora perché, proprio nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Non una di meno, la realtà femminista più importante d'Italia, scende in piazza, a Roma e a Messina, con un manifesto politico che solo in parte parla di donne?

 La manifestazione per Giulia Cecchettin a Bologna del 23 novembre
La manifestazione per Giulia Cecchettin a Bologna del 23 novembre

È la grande malattia dell’ideologia, che inspiegabilmente fa finire tra le rivendicazioni della manifestazione contro la violenza sulle donne il ponte sullo Stretto di Messina. “Vogliamo costruire un mondo diverso, contrario alla logica patriarcale e capitalista del conquista e distruggi. Questa spasmodica ricerca di dominio per darsi l’illusione di essere forti. Dominare corpi. Dominare terre. Ed è per questo che la lotta transfemminista intersezionale si intreccia con la lotta ecologista, con la difesa dei territori. In questa prospettiva non possiamo non citare il ponte sullo Stretto, che occupa un posto d’onore tra le grandi opere, essendo di fatto oltre che un affare economico-politico, anche un grande specchio per le allodole”. In sintesi, qualsiasi cosa, persino la presunta indifferenza su temi ambientali, diventa cultura dello stupro. Così una protesta che non dovrebbe avere colore (in un altro comunicato scrivono: “Non sarà soprattutto una passerella a favore di telecamere per leader di opposizione e di governo”) diventa l’ennesima occasione per cantare Bella Ciao.

Giulia Cecchettin
Giulia Cecchettin

In una miscela di ansie foucaultiane (più sicurezza ci rende insicuri), antioccidentalismo e antisemitismo (lo Stato di Israele porterebbe avanti “la repressione e il genocidio delle nostre sorelle Paesinesti), e paura della tradizione, Non una di meno ci serve l’ennesimo manifesto politico dopo aver reduarguito chi in questi giorni avrebbe provato a spostare l’attenzione su altri temi. Il file rouge del discorso, per loro, non sembra essere la violenza specifica contro le donne. Non una parola per le “sorelle israeliane” stuprate e uccise da Hamas, per esempio. Se il grande inganno del diavolo è quello di far credere di non esistere (vero Keyser Söze?), il grande inganno del femminismo italiano è farci credere che esista solo un modo di essere femministi. Essere comunisti. Come se, per esempio, i lavori di Wendy McElroy (autrice besteseller in America) non contassero nulla. Se non avete mai sentito questo nome, cercatevelo. E comunque scendete in piazza, oggi, contro ogni forma di violenza, anche quella dell’indottrinamento.

More

Alessi su Giulia Cecchettin, Filippo Turetta e le donne: “Sono figlio di una cultura patriarcale, ma...”

di Roberto Alessi Roberto Alessi

Essere uomini

Alessi su Giulia Cecchettin, Filippo Turetta e le donne: “Sono figlio di una cultura patriarcale, ma...”

Omicidio Cecchettin: perché nell'auto di Filippo Turetta non c'è il sangue di Giulia? E quella chiamata al 112 per la lite nel parcheggio...

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

tra dubbi e trascuratezza

Omicidio Cecchettin: perché nell'auto di Filippo Turetta non c'è il sangue di Giulia? E quella chiamata al 112 per la lite nel parcheggio...

Ma che min*hia dice l'ex avvocato di Filippo Turetta? “Se ubriaca la donna è sempre scusata, ma l’uomo…”. Emanuele Compagno, ma davvero pensi sia solo una “psicosi”?

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

La polemica

Ma che min*hia dice l'ex avvocato di Filippo Turetta? “Se ubriaca la donna è sempre scusata, ma l’uomo…”. Emanuele Compagno, ma davvero pensi sia solo una “psicosi”?

Tag

  • Femminicidio
  • Femminismo
  • Non una di meno

Top Stories

  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero
  • Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco
  • Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni
  • Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)

    di Michele Larosa

    Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)
  • Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza

    di Antonio Mancinelli

    Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Gold's Gym apre la sua seconda palestra a Milano: dove il fitness incontra la sostenibilità

di Giulia Ciriaci

Gold's Gym apre la sua seconda palestra a Milano: dove il fitness incontra la sostenibilità
Next Next

Gold's Gym apre la sua seconda palestra a Milano: dove il fitness...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy