Il 16 novembre l’auto di Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell’impero costruito dal fondatore di Luxottica, stava viaggiando sulla tangenziale est di Milano. Si tratta di una Ferrari Purosangue 222. Durante un sorpasso si scontra con una Bmw 530. Le due macchine sbandano e colpiscono il guardrail prima di fermarsi in corsia d’emergenza. Un infermiere del primo soccorso avrebbe descritto un uomo con capelli lunghi e neri e barba folta al posto del guidatore: un identikit che farebbe pensare proprio a Del Vecchio. Ma una volta che la Polstrada arriva sul posto, c’è un'altra persona a bordo. Capelli a spazzola, niente barba: è un uomo di 53 anni, Daniele O., dipendente di Luxottica, responsabile dell“asset protection” e sicurezza dell’erede. Ma l’ipotesi al vaglio della Procura, che non ha nessun fascicolo penale sul banco, è che l’uomo abbia sostituito Del Vecchio prima dell’arrivo delle forze di polizia. Infatti, stando a quanto riportato dagli agenti, Daniele O. sembrava in difficoltà nel reperire i documenti nell’auto e non sarebbe riuscito nemmeno a metterla in moto, attivando invece i tergicristalli. Tutte incertezze che fanno pensare che avesse poca dimestichezza con il mezzo. La Bmw invece era guidata da una donna di 58 anni che è stata trasportata con ferite lievi in ospedale, dove è stata accolta con un codice verde.
Le telecamere di sorveglianza però hanno colto il cinquantatreenne che arrivava sul posto alcuni minuti dopo l’incidente. Sempre il dipendete di Luxottica ha poi spiegato alla polizia che l’altro uomo presente si era dovuto allontanare per ragioni familiari. L’auto di Daniele O. è stata vista poco più avanti, mentre quelli che probabilmente sono Del Vecchio jr e l’ad di Lmdv Capital, Marco Talarico (non indagato), escono dalla Ferrari per salire sull’altra vettura. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è sostituzione di persona e omissione di soccorso. Del Vecchio ha comunque dato assoluta disponibilità per aiutare a ricostruire i fatti. Sicuramente, nelle prossime settimane, si sapranno più dettagli su questa vicenda, se Daniele O. ha davvero preso il posto dell’imprenditore oppure no. Del Vecchio è attivo su più fronti: a settembre 2025 aveva rilevato le quote di Fedez e Lazza in Boem, mentre mesi prima, a febbraio, si era preso pure il Twiga di Flavio Briatore. Ultimamente il suo nome è circolato in relazione a un possibile acquisto delle testate del gruppo Gedi, prima che John Elkann optasse per il gruppo di Theodore Kyriakou. Del Vecchio ha rivolto il suo interesse altrove, con un’offerta vincolante a Editoriale Nazionale, che ha accettato di cedere il gruppo Qn, comprendente Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. Sempre il giovane erede ora possiede il 30% delle quote de Il Giornale.