Bravi bravi bravi. Tutti avete copiato, nessuno ha citato. E da questa cosa un po' si vede il livello sempre più becero del giornalismo in questo disgraziato Paese. Cinque giorni fa usciamo con questo articolo. Emanuele Pieroni si è fatto un culo così, ha letto migliaia di messaggi di un sito che si chiama Italian Seduction Forum dove c'era un profilo, “Andrea S.”, che poteva essere quello di Andrea Sempio. Pieroni ha cercato le corrispondenze, i riscontri, in questi messaggi Andrea S. parlava anche di una strana ossessione per una ragazza. E dopo le opportune verifiche e la notizia che la Procura di Pavia aveva convocato Andrea Sempio per il 6 maggio, siamo usciti, usando il condizionale doveroso pur avendo di fatto la certezza che quell’Andreas fosse Andrea Sempio. Due giorni dopo, la trasmissione Quarto grado ne parla. Non solo non ci cita. Ma c'è pure chi fa il fenomeno e cerca di sminuire il nostro lavoro. Poi escono Il Giornale, Repubblica, TGcom, insomma chiunque e con firme prestigiosissime. Luca Fazzo e Cavallaro, giusto per dirne due che avevamo sempre considerato di un’altra pasta. Ci citano? No. Verificano chi è stato il primo a scriverlo? No.
Poi l'apertura del Corriere. E qui siamo intervenuti, infatti il Corriere ha subito corretto. Da lì in poi (e complice la ripresa di Dago) molti hanno cominciato a riconoscere che MOW era arrivato per primo. Sapete cosa ci fa girare le palle? Che questi giornalistoni di grandi trasmissioni e di grandi testate se la tirano, dicono che loro sì, sono giornalisti, e snobbano gli youtuber. Bene: gli youtuber ci hanno citato. TUTTI. E il buon Pieroni da alcuni di loro è stato anche invitato. I giornalisti che dovrebbero avere un'etica imposta dal mestiere, invece, zero. questa dimenticanza e questa mancanza di verifica dicono tanto del livello e della pigrizia del cosiddetto grande giornalismo italiano. Che invece a volte - per usare un eufemismo - è piccolo piccolo. Alcuni giornalisti, quando glielo abbiamo fatto notare, sapete cosa hanno risposto? “Ah sì circolavano da tempo ma non c'era la certezza che Andrea S. fosse Andrea Sempio”. Grazie al caz*o. Se le leggevate tutte, come ha fatto Pieroni, la certezza la trovavate. Si capiva da diversi dettagli (modello dell'auto, nomi dei parenti e altre cose che non ho voglia di dirvi). Quindi non solo siete scorretti ma vi date pure dei coglioni da soli. Il fatto vero qual è? Che Garlasco per questi giornalisti e giornali è solo un business. Ci fanno i teatri le presentazioni i libri, tutto sulla pelle della povera Chiara, ma questi qui dovrebbero andare, sapete dove? Al mare.