Il mondo ultras italiano sta vivendo settimane violente. Scontri sull’A1 a Casalecchio e Frosinone, risse a Bologna, spranghe e coltelli lasciati a bordo strada. Una violenza che non si ferma nemmeno durante la settimana della Champions League. Due tifosi del Chelsea sarebbero stati aggrediti nella tarda serata di martedì 27 gennaio mentre si trovavano in a Napoli, dove gli inglesi affronteranno la squadra di Antonio Conte. Intorno alle 21, in zona Santa Maria La Nova, un gruppo di locali vestiti di nero avrebbe attaccato alcuni supporter dei Blues. Un giovane di 22 anni è stato accoltellato al gluteo ed è finito in ospedale. Dopo poco è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Il tifoso ha poi pubblicato la foto della mano insanguinata con un messaggio: “Nessuno esca a Napoli: è pericoloso. Accoltellato”. Sono tanti i fan inglesi arrivati in Italia per la partita: si parla di circa 2500 persone. Anche per questo il club londinese ha mandato un messaggio sui social: “Il club è a conoscenza di un incidente avvenuto martedì sera a Napoli. Due tifosi sono attualmente in cura in ospedale (la Questura di Napoli riporta la notizia di un solo tifoso, ndr), avendo riportato ferite non gravi e non tali da metterne in pericolo la vita. Il club desidera ricordare a tutti i sostenitori di prestare la massima attenzione durante la permanenza in città e di attenersi alle indicazioni condivise prima di questa partita”. Già nei giorni scorsi era stata raccomandata prudenza alle persone in trasferta: evitare di mettere in mostra vessilli e simboli del Chelsea, divieto di spostarsi palesemente come gruppi di tifosi, sostare nelle zone predisposte e muoversi scortati dalla polizia.
La Juventus sarà invece impegnata nel Principato di Monaco. I bianconeri possono sperare in un posto tra le prime otto, evitando così i playoff. Difficile, non ancora impossibile. Nel frattempo, però, il club ha pubblicato una nota ufficiale in cui ha comunicato che viene preso atto “della decisione della Prefettura delle Alpi Marittime di vietare ai propri tifosi l’accesso ai centri cittadini di Nizza e Cap d’Ail in occasione della partita di Uefa Champions League che la vedrà opposta all’As Monaco”. Una scelta “estremamente tardiva, che pone i propri sostenitori già presenti sul posto in una situazione di difficoltà. Inoltre, tale decisione sembra basarsi su fatti risalenti al passato che non riguardano in alcun modo le trasferte all’estero dei sostenitori bianconeri. Tanti nostri tifosi risiedono nelle Alpi Marittime. Diverse migliaia di cittadini italiani lavorano quotidianamente nel Principato di Monaco, alcuni dei quali sono sostenitori della Juventus. Auspichiamo che questi elementi vengano presi in considerazione dalle autorità locali. Chiediamo infine ai nostri tifosi già presenti sul posto, o che raggiungeranno domani, mercoledì 28 gennaio, il Principato di Monaco, di rispettare le indicazioni dell’ordinanza prefettizia emanata questa sera (27 gennaio, ndr)”. Dalle 18 del 27 fino a mezzanotte del 28, infatti, “è vietato ai tifosi della Juventus circolare o fermarsi sul suolo pubblico nei comuni di Cap d’Ail e Nizza” e in alcuni tratti dell’autostrada A8 riportati sul sito. Ma quali sono le ragioni del blocco?
La Prefettura ha scelto di impedire il transito ai tifosi bianconeri per “prevenire dei gravi problemi di ordine pubblico” e per il “carattere ripetuto” degli episodi che hanno convolto proprio i supporter della Vecchia Signora. Inoltre, il documento ricorda la partita del 6 settembre 2022 tra il Psg e la Juve in cui i bianconeri intonarono “ingiurie razziste e apologia di crimini contro l’umanità”. Altro episodio contestato è la Coppa Italia del 4 aprile 2023 tra Inter e Juve: in quel caso furono spiccati 171 daspo per cori razzisti e incitamento all’odio. Tra le ragioni del provvedimento poi ci sono il potenziale utilizzo inappropriato di petardi e fumogeni.