Davvero c’è chi si ostina a dire che lo sport non è politica? Davvero c’è ancora chi pensa che il calcio non abbia ricadute pratiche? Davvero c’è ancora chi pensa che società amministrate da persone presenti in Parlamento possano rimanere intoccabili e non subiscano i contraccolpi delle decisioni prese alla base? Ponte Milvio continua a popolarsi. Gli ultras della Lazio da settimane infiammano con i fumogeni lo scenario romano con lo stesso obiettivo: dire a Claudio Lotito che non il popolo biancoceleste non è con lui. Né per quanto riguarda la gestione sportiva né per quanto riguarda la politica. Ci si avvicina alla data del referendum sulla giustizia. I tifosi avevano fatto sapere che avrebbero votato “no”, contrariamente al parere espresso da Forza Italia, il partito a cui appartiene Lotito, che invece è favorevole alla riforma. È apparso uno striscione esposto tra le strade della città che ribadisce il concetto: “Forza Italia il laziale voterebbe sì ma vota no! Ringraziate Lotito senatore del vostro partito!”. Altri manifesti erano stati attaccati ai muri intorno a Ponte Milvio. Stesso messaggio: “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”. Sotto la scritta l’immagine del partito con l’immagine di un divieto. È però arrivata una smentita da parte del tifo organizzato, pubblicata dalla pagina Matchday Ss Lazio: “Sta girando sui social la foto di uno striscione in cui si vuole far intendere che i tifosi della Lazio inviterebbero a votare “no” al referendum. Teniamo a precisare che quello striscione non è opera di nessuno dei gruppi organizzati e che il referendum non è una scelta sul votare o meno un partito, ma una scelta di cambiare una parte importante della Costituzione. Per questo motivo invitiamo tutti ad andare a votare… Noi voteremo sì”.
Il primo striscione sarebbe dunque un falso. Una pezza scritta senza consenso dei gruppi della curva Nord. La smentita e la decisione di stare dalla parte del sì avrà delle conseguenze sulla protesta? I laziali che puntavano a opporsi a Lotito su tutta la linea (referendum compreso) scenderanno in strada a Ponte Milvio con la stessa convinzione? Intanto la pagina Brigata Lazio ha chiamato, per l’ennesima volta, l’adunata di tutto il popolo biancoceleste. Vicino al ponte dei lucchetti torneranno i tifosi a cantare. E stavolta con una richiesta ulteriore: “Chiediamo, a chi ne ha le facoltà, di far passare il pullman della squadra a Ponte Milvio dove stazioneremo prima della partita contro i bergamaschi per far sentire ai giocatori il nostro calore, spostandoci poi in corteo sotto la Nord per ascoltare la partita alla radio ed intonare i nostri cori e farli sentire fin dentro al campo”.