Dagli spalti dello Stadio Olimpico di Roma si alza ormai da anni un coro: “Lotito devi vendere, vattene”. La curva Nord e tutta la tifoseria biancoceleste sono schierate contro il presidente. I mancati investimenti nella rosa e la cessione di colonne come Guendouzi e Castellanos hanno diviso ancora più l’ambiente. Maurizio Sarri è la certezza di questa squadra, sta provando a tenere alto il morale e ha contribuito al raggiungimento della semifinale di Coppa Italia vincendo ai rigori contro il Bologna. Almeno per garantire agli affezionati e giocatori un obiettivo stagionale. Ma l’astio tra tifosi e presidente ha conseguenze che riguardano la politica. Sul Fatto Quotidiano sono riportate le parole di un “veterano” di Forza Italia che ammette: “Da mesi i nostri social sono invasi da commenti di tifosi laziali. Invocano le sue dimissioni”. E ancora, citando un utente su X: “Ancora non avete capito? Il laziale vota No se resta Lotito”. Il riferimento, in questo secondo caso, è al referendum sulla giustizia. Il bacino di voti laziale, quindi, potrebbe scegliere di prendere scelte diverse, anche in politica, qualora Lotito rimanesse presidente del club.
Nel frattempo, prosegue ancora il Fatto, sono diventate 40mila le firme alla lettera stilata dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi e indirizzata a Lotito. Tra i firmatari anche nomi celebri come Fabrizio Alfano, capo ufficio stampa di Giorgia Meloni, e Alessandro Di Battista, che alcune settimane fa aveva pubblicato su X un post polemico nei confronti del presidente della Lazio. “Se non è in grado di riportare la squadra a competere per i vertici, si faccia da parte”, si legge nella lettera. Ma l’ostilità mostrata anche da figure vicine al governo avrebbe infastidito Lotito, che in risposta si è messo di traverso rispetto al disegno di legge presentato al Senato che conferirebbe una parte dell’azionariato proprio ai tifosi biancocelesti. Sono tempi duri in casa Lazio. Sia sul campo che dietro la scrivania. Il gesto d’amore, come lo ha definito Sarri, dei tifosi rimasti fuori dallo stadio per la partita casalinga contro il Genoa resta emblematico. Sul profilo Instagram della Brigata Lazio è già stato annunciato che gli affezionati proseguiranno la protesta: sabato la Lazio ospita l’Atalanta e ancora una volta l’input è di non comprare il biglietto. A Ponte Milvio la protesta, in aula la legge: a ognuno il suo campo di battaglia.