Nulla è ancora deciso per l’Italia al Mondiale. La Nazionale di Gennaro Gattuso si gioca tutto nei playoff. La prima partita sarà giovedì 26 marzo contro l’Irlanda del Nord. Poi auspicabilmente la finale contro una tra Galles e Bosnia Erzegovina. Solo a quel punto sapremo se in America ci saremo anche noi. Ma nemmeno per quanto riguarda i diritti tv ci sono ancora certezze. Calcio e finanza ha rivelato che Dazn sarebbe vicina a prendersi il Mondiale in Usa, Canada e Messico. Se l’offerta dovesse essere accettata la piattaforma già proprietaria dei diritti della Serie A deciderà se trasmettere le partite gratuitamente oppure siglare accordi con altre emittenti. Per il Mondiale del club, per esempio, alcune partite erano disponibili anche su Mediaset. Resta staccata, ma comunque non ancora sconfitta, la Rai (che ha già perso le Atp Finals): sempre secondo Calcio e finanza l’azienda di viale Mazzini potrebbe riuscire a strappare alcune partite, comprese quelle dell’Italia. Questa è la grossa incognita: i diritti saranno assegnati prima del playoff di marzo, dunque prima del verdetto sulla Nazionale di Gattuso.
È ovvio che un coinvolgimento degli azzurri richiamerebbe molti più spettatori. Un altro Mondiale (sarebbe il terzo consecutivo) senza Italia sarebbe un colpo durissimo sia sportivamente che per l’interesse generale rivolto al calcio. Il numero di praticanti del tennis, in un trend trascinato dai risultati di Jannik Sinner e degli italiani in generale (si veda la Coppa Davis), si avvicina ormai a quello del calcio: 6,2 milioni contro 6,5 milioni, mentre i guadagni della Federtennis nel 2025 sono stati addirittura superiori rispetto a quelli della Figc. Stanno cambiando gli equilibri nel nostro Paese. Ora non c’è solo calcio. Meglio così. Sui diritti, comunque, ancora nulla è deciso. Dazn è avanti, la formula commerciale (esclusiva totale, partite condivise, streaming gratuito o meno) verrà svelata solo dopo l’acquisizione. La Rai, intanto, attende e spera: sia per la corsa televisiva che per quella sul campo. Gattuso e i suoi avranno una pressione enorme addosso. Mancano poche settimane, serve la giusta testa. Non possiamo permetterci di sbagliare più niente.