La caratteristica che viene principalmente attribuita a Jannik Sinner è la tenuta mentale. La sua capacità di giocare sottopressione è persino superiore alle abilità tecniche e fisiche. Ogni punto è storia a sé. Anche dopo un errore Jannik gioca nello stesso modo. Esibirsi sui campi più prestigiosi del mondo è qualcosa che dà la carica. Della sua prima passione, lo sci, però rimpiange un’altra cosa: l’adrenalina. Lo ha detto Sinner, intervistato da Vogue, anche aggiungendo un dettaglio su un possibile confronto con il tennis: “Lo sci ha un tipo di pressione diverso. Devi dare il massimo anche se non sai bene a che punto sei. Nel tennis, hai una mano enorme, perché sai sempre il punteggio”. Ciò significa “che, a volte, potresti giocare all'80% solo per passare il turno. Per quel giorno è sufficiente. Ma lo sci non è affatto così. Vai e basta, e non hai idea di come andrà”. La sensazione di aver sbagliato non può fermarti in discesa: la lotta con il cronometro dura fino al traguardo. Serve rimanere concentrati, sempre. Nel tennis, invece, c’è anche la gestione del momento.
“Ultimamente ho parlato con Giovanni Franzoni. Ha la mia stessa età e un tempo correvamo insieme. È bello tenersi in contatto”, ha detto ancora Sinner. Franzoni ha vinto la medaglia d’argento nella discesa prima, l’attitudine è già da leader, pur con soli 24 anni e altri atleti più esperti accanto a lui. Il riconoscimento è arrivato anche dal numero due del mondo nel tennis. Una parentesi, infine, su Lindsey Vonn e la frattura di tibia e femore riportata nella prima discesa a Milano Cortina. Sinner ha pubblicato una foto con scritto: “Ti penso”, segno della vicinanza alla fuoriclasse statunitense, che con ogni probabilità chiude così una carriera leggendaria. Proprio Vonn ha pubblicato un messaggio sui social dopo l’operazione: “Non era il finale di un libro di fiabe o la coda di una favola, era semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo. Nelle gare di sci alpino la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli cinque pollici”. Ha poi chiarito che il “crociato rotto e gli infortuni passati non hanno nulla a che fare con il mio incidente”.