Mattéo Guendouzi, Taty Castellanos, forse Nuno Tavares e ora pure Alessio Romagnoli. Maurizio Sarri sembra destinato a rimanere anche senza il difensore ex Milan, che spinge per andare in Qatar, all’Al-Sadd, squadra allenata dall’ex ct della Nazionale Roberto Mancini. Il mercato dei biancocelesti, ormai è chiaro, punta a fare cassa. A rimetterci sono le ambizioni della squadra e dell’allenatore, spiazzato dalle decisioni della dirigenza. Sapeva, a inizio stagione, a cosa stava andando incontro. Forse, però, il piano è più inclinato di quanto immaginava. La Lazio dopo il mercato di gennaio si trova ridimensionata. Anche nell’ultima partita casalinga dalle tribune si sono alzati cori contro il presidente Claudio Lotito. I tifosi sono delusi e lo stanno facendo sapere con forza. I gruppi della curva Nord hanno lanciato un appello anche ai non abbonati: “Chiediamo a tutti i laziali non abbonati di non acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa”. Il motivo è proprio la campagna insoddisfacente e penalizzante dal punto di vista sportivo: “Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio. Riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale”.
La curva Nord biancoceleste, va detto, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra con coreografie spettacolari, cantando e spingendo i giocatori in campo, sempre. Visto l’atteggiamento dimostrato ogni domenica, la risposta della società appare ancora più grave. Il risultato sarà, forse, uno stadio con tanti seggiolini vuoti. Il punto di non ritorno è stato toccato. La Lazio è nona in classifica, Maurizio Sarri ha ancora dalla sua l’affetto degli affezionati, nonostante i risultati deludenti; il presidente, invece, è sempre più contestato. Come finirà questa stagione per i biancocelesti? Il rischio è che tutto si traduca in un campionato anonimo, di metà classifica. Strano per una squadra che ha sempre ambito alla Champions League e coltivato sogni di gloria in Europa League. Lo stadio Olimpico era la casa di un club di vertice. Il verbo al passato sembra ormai obbligatorio. I tifosi lo stanno capendo: ma non hanno intenzione di stare a guardare.