image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Il bando sugli alberi andato deserto a Milano? Niente complotti: ecco perché è fallito ForestaMi

  • di Andrea Muratore Andrea Muratore

4 aprile 2023

Il bando sugli alberi andato deserto a Milano? Niente complotti: ecco perché è fallito ForestaMi
Sala potrà non aver fatto nulla per aiutare il successo del “bando della discordia” sugli alberi andato deserto, ma a Milano c’è un’oggettiva carenza di spazio per i progetti di forestazione urbana. E, sorpresa, la città metropolitana è con l’agricoltura tra le più verdi di tutte…

di Andrea Muratore Andrea Muratore

Milano non ha spinto sul bando per la “forestazione urbana” perché il crocevia tra retorica green e spinta alla reale messa in atto di politiche di sostenibilità danneggerebbe il vero valore aggiunto della città, l’attrazione del capitale immobiliare, ma anche perché la struttura geografica dell’ex Provincia lascia poco spazio a nuove coltivazioni come richiesto dai bandi. Si capisce perché il piano “ForestaMi”, che mira a plantumare tre milioni di alberi entro il 2030 ed è gestito dal Comune, non sia stato dotato delle notevoli risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso il grande progetto di forestazione urbana che garantiva 12 milioni di euro di fondi europei al capoluogo lombardo. Fondi a cui il Comune e la Città Metropolitana guidati da Beppe Sala hanno volutamente rinunciato non partecipando al bando in assenza di imprese che si volessero cimentare. Ma si tratta di una qualche forma di sabotaggio del sindaco progressista Doc al governo di destra per far fallire il suo percorso verso il Pnrr? O del complotto di una non meglio precisato gruppo di affaristi e palazzinari? Nulla di tutto ciò.

milano verde
Quanto è e puo essere verde Milano?

Il primo vincolo è di mera matrice territoriale e geografica. Molto semplicemente – e lo riportano anche i dati del bando del Pnrr per la forestazione urbana delle quattordici città metropolitane – oltre il 59,7% del territorio della Città Metropolitana, dato molto spesso sottovalutato, è già “verde”, per quanto in un modo diverso rispetto a quello che il progetto immaginava. Risulta infatti coperto da campi e attività agricole quasi i due terzi del territorio dell’ex provincia di Milano.

In questo dato, tra le quattordici città metropolitane Milano batte Roma (57%), Napoli (50%) e Torino (34%) ed è quinta. La superano solo Bari (82,9%), Bologna (67,1%), Palermo (66,2%) e Venezia (66%). Contando che Milano con 1.575 chilometri quadrati di superficie e circa 3,25 milioni di abitanti è al tempo stesso la terzultima città metropolitana per dimensioni (supera solo Napoli e Cagliari) e la seconda per popolazione (dopo Roma), il dato sulla carenza relativa di spazio appare ancora più lampante.

Secondo il bando, “ciascuna proposta di forestazione, da attuarsi con rimboschimenti, deve fare riferimento a un’area complessiva di almeno 30 ettari in un contesto urbano e periurbano, e di almeno 50 ettari in ambito extraurbano. I singoli progetti possono fare riferimento ad aree non contigue purché strutturalmente e funzionalmente integrati in un progetto unitario” e divise in lotti di 3-5 ettari ciascuna. Inoltre, ogni Città metropolitana avrebbe dovuto presentare un numero minimo di 5 proposte progettuali che prevedano in totale la forestazione attraverso rimboschimenti di almeno 150 ettari. Facendo due conti, il 59,7% della superficie di Milano coperta da parchi agricoli di varia natura e campi equivalgono a circa 940 chilometri quadrati. Significa che Milano avrebbe avuto spazio solo su poco più di 600 chilometri quadrati per trovare i primi 150 ettari da progettare. Una spinta che appare in contrasto con il piano di forestazione del comune, molto più diffuso e previsto da qui al 2030 contro la scadenza del 2024 del bando europeo.

A Milano c'è ancora spazio per il green?
A Milano c'è ancora spazio per il green?

A Milano e dintorni c’è poco spazio, e la scelta politica è andata nella direzione del non cavalcare un bando che dava destinazioni rigide alle aree verdi. Non si può certamente negare che, in prospettiva, tra Olimpiadi e altri grandi eventi il comune aspetti un nuovo boom immobiliare e possa immaginare, in città come in periferia, di destinare all’edificazione di nuovi complessi dirigenziali e abitativi il terreno oggi libero. E del resto, è vero quanto scrive Altroconsumo secondo cui “è difficile pensare di mettere a dimora alberi e allo stesso tempo non fermare il consumo di suolo, strizzando continuamente l’occhiolino alla rendita fondiaria e immobiliare e al business del cemento. Guidare a fari spenti nella notte usando solo l’acceleratore e non il freno porta allo schianto”. Ma a Milano è difficile immaginare come i 12 milioni di euro per i progetti di impianto di alberi avrebbero potuto essere impiegati tutti assieme per trovare uno spazio tale da essere avviato in pochi mesi alla forestazione, complice la cronica carenza di suolo.

Certo, è vero che in diversi casi “Milano e i vari Comuni della Città metropolitana non hanno mai fatto nulla per fermare il consumo di suolo”, ma al contempo c’è anche un tema di grande rigidità progettuale e finanziaria del Pnrr che non aiuta a sviluppare le strategie ottimali. E se siamo certi che Sala non si starà stracciando le vesti per i fondi non arrivati, ampiamente compensati in futuro dal capitale finanziario e produttivo, è anche chiaro che l’ambientalismo à la carte del sindaco politicamente crea dei problemi. E permette di pensare a un’elite milanese autocentrata come mai lo era stata in passato. Mentre, al contempo, la scarsa flessibilità dei bandi europei si mostra da certe proposte che finiscono per lasciare deserti i potenziali finanziamenti.

More

La stazione Centrale di Milano? Non è un posto per donne: la prova sul campo è allarmante

di Micol Ronchi Micol Ronchi

Run, baby run

La stazione Centrale di Milano? Non è un posto per donne: la prova sul campo è allarmante

Una giornata “in compagnia” delle borseggiatrici di Milano: chi sono, come rubano, cosa dicono

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Il reportage

Una giornata “in compagnia” delle borseggiatrici di Milano: chi sono, come rubano, cosa dicono

Roberto Parodi: “Il lusso non è la Lamborghini ma il Telepass”, E lancia la sua campagna green: “Gli alberi del Naftone”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La classe non è acqua

Roberto Parodi: “Il lusso non è la Lamborghini ma il Telepass”, E lancia la sua campagna green: “Gli alberi del Naftone”

Tag

  • ambiente
  • Beppe Sala
  • Milano

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"

    di Grazia Sambruna

    Andrea Pucci via da Mediaset per 'colpa' di Fabrizio Corona? L'indiscrezione: "C'è chi è stato fatto fuori per molto meno di così"
  • Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

    Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

di Andrea Muratore Andrea Muratore

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Perché ci frega così tanto del flop di Sanna Marin e delle elezioni in Finlandia? Perché è bella, ma non solo...

di Roberto Vivaldelli

Perché ci frega così tanto del flop di Sanna Marin e delle elezioni in Finlandia? Perché è bella, ma non solo...
Next Next

Perché ci frega così tanto del flop di Sanna Marin e delle...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy