Artemis ha riportato l'Uomo a "riveder la Luna" dopo che i voli si erano interrotti alla missione Apollo 17 e dopo che l'Apollo 11 aveva "fatto l'impresa" e cioè aveva conquistato il satellite naturale della Terra nel 1969. Non è un evento di poco conto visto che dal 1972 in poi si è trattato solo di occuparsi della Stazione Spaziale Internazionale (SSI). Ma ora che Artemis 2 è stata completata con grande successo cosa accadrà?
La prossima missione sarà Artemis 3 è prevista per la metà del 2027. È una missione la quale inizialmente doveva riportare astronauti a calcare di nuovo il suolo lunare ma poi è stata rimodulata per fare delle simulazioni di operazioni difficili in orbita terrestre e specificatamente agganci ("randezvous") tra la Orion e moduli di atterraggio ("lander") costruiti da privati come SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos che sono tra gli uomini più ricchi del mondo. Per il nuovo allunaggio i due miliardari sono in competizione tra loro.
Ma la domanda è: "quando tornerà l'Uomo sulla Luna"? Per ora il grande ritorno è previsto con la missione Artemis 4 all'inizio del 2028 con l'obiettivo di costruire finalmente una base permanente sulla Luna e poi puntare il Pianeta Rosso, cioè Marte. Un'altra missione, Artemis 5, è prevista invece per la fine del 2028 stesso. Lanciare razzi dalla Luna è molto più economico per via del fatto che sulla Luna c'è poca gravità e quindi poca atmosfera.
L'amministratore della NASA Jared Isaacman ha dichiarato esplicitamente che è previsto, oltre che il ritorno sulla Luna, anche la costruzione di una base permanente nel Polo Sud entro il 2030 (con inizio dei lavori nel 2028). Ma non è finita qui. A partire da quella data è prevista una serie a frequenza elevata di missioni per studiare a fondo il nostro satellite. Insomma, non si tratterebbe più di una "toccata e fuga" -come successo negli anni '60 – '70 dello scorso secolo- ma si tratterebbe di un interesse continuo e costante -che la NASA e cioè gli USA- dimostrerebbero per la (ri)conquista della Luna.
Il Polo Sud lunare è una scelta meditata perché è una zona che ospita acqua ghiacciata e l'acqua è un elemento essenziale. Infatti la sua elettrolisi genera ossigeno che è fondamentale per la respirazione. Ma la conquista della Luna non sarà fine a sé stessa perché essa stessa diventerà poi la base di lancio per la conquista di Marte ed a questo punto si può dire che la NASA darà finalmente una risposta al perché tutto si sia bloccato mandando in pezzi i sogni dei baby boomer che sognarono inutilmente la conquista dello Spazio e si dovettero accontentare invece di qualche altra missione lunare. Una sorta di illusione generazionale.
Ma adesso, come allora, il propellente per raggiungere i risultati è la competizione internazionale, oltre che quella interna tra Musk e Bezos. In un altro articolo ho parlato del fatto che la Luna fu raggiunta nel 1968 grazie alle enormi risorse economiche messe a disposizione dalla politica USA che lo fece per combattere e vincere la sfida con l'URSS.
Ora l'Unione Sovietica non c'è più ma c'è la Russia e soprattutto la Cina che hanno velleità spaziali. Infatti anche queste potenze mondiali puntano a costruire insieme una Base lunare permanente.
E proprio questa sana competizione permetterà il ritorno del sogno di tanti adolescenti degli "anni Apollo".
Artemis 5 segnerà l'inizio della costruzione metodica della Base lunare che avverrà grazie a robot e astronauti. Ci sarà poi una fase di Terraforming per cambiare l'aspetto della superficie lunare dominata da una roccia aspra che si chiama regolite. E con tempo si affinerà l'architettura spaziale migliorando sempre più i comfort ed espandendo la superficie. Insomma pare proprio che l'era dell'epopea spaziale sia ricominciata.