Sul lago di Bracciano dall'8 gennaio c'era la speranza. Una fuga, un malinteso. Da domenica c'è invece un corpo, rinvenuto in una buca di due metri e mezzo, e un colpevole. Nel mezzo una famiglia dilaniata, e tanti interrogativi. Come può un marito con tale freddezza compiere un omicidio efferato e far finta di niente per dieci giorni? Cosa attraversa la mente umana spinta fino a quell'estremo? Senza scrupoli, senza la remora di tre vite rovinate. Non solo quella spezzata di Federica Torzullo, ma quella del figlio di 10 anni e la sua stessa. Per vederci più chiaro abbiamo parlato con il dottor Armando Palmegiani, commissario capo della Polizia di Stato in pensione ed ex Vice Dirigente della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Roma. Un superpoliziotto esperto di omicidi, scene del crimine e cold case con cui abbiamo cercato di delineare il profilo di Claudio Carlomagno e quelli che saranno gli sviluppi successivi dell'indagine.
Quello che fa specie di questa vicenda è, perchè Carlomagno quando era palese fin dall'inizio che le indagini stessero andando verso di lui non ha deciso subito di confessare?
Qua ci troviamo di fronte a un marito che per un motivo che noi non conosciamo, decide di compiere un omicidio veramente barbaro, tremendo. Adesso nelle prime risultanze medico-legali si parla di tre ferite, tra l'altro proprio oggi stanno facendo la autopsia, e vedremo ma a mio avviso saranno ancora di più le ferite sul corpo perché c'è un accanimento. C'è un overkilling, c'è una una rabbia interiore che si sfoga in quel momento. (Nei momenti successivi alla nostra intervista l'autopsia ha evidenziato 23 coltellate sul colpo di Federica Torzullo) In un quadro del genere dove il marito non ha nessuna remora relativa alla vita della della della moglie, per quanto potesse avere dei dissidi. Non ha nessuna remora del figlio piccolo che ha bisogno della madre. Noi pensiamo che una persona di genere possa andare a confessare? Una persona del genere ha un suo ego, un suo narcisismo totale. Ovviamente non sto facendo una diagnosi psicologica perché non potrei nemmeno lontanamente pensarla. È una supposizione. Ha un suo ego, un suo cinismo che lo porta a sbarazzarsi del corpo e a lavare il cassonetto del furgone come se nulla fosse. Noi dobbiamo pensare che quando noi vediamo nelle risultanze che ha lavato il cassonetto del furgone significa che qualcuno lo ha visto. Quindi c'è un delirio onnipotenza in quel momento, un delirio tale che gli fa pensare che riuscirà a far franca perché ha delle capacità grandissime. E queste sono le persone che purtroppo sono delle mine vaganti fino a quando non esplodono.
Potrebbe essere anche un modo per dimostrare un'infermità mentale?
No è impossibile. La lucidità che ha avuto nel camuffare la scena, nascondere il corpo.
Seppur grossolanamente...
Sì ma relativamente grossolanamente perchè è vero che hanno trovato delle tracce però ricordiamoci che devono essere ancora analizzate. Comunque ha avuto una freddezza tale di far finta che la moglie fosse uscita magari a piedi, di portarla di nascosto, di scavare una buca di due metri e mezzo. Qua potrebbe esserci anche la prova di una premeditazione iniziale, perchè se la buca è stata fatta il giorno prima qui si sta parlando di premeditazione. Ma seppur pensiamo alla non premeditazione sicuramente vediamo una lucidità che sicuramente è al contrario di una infermità.
Sempre parlando di premeditazione c'è anche la questione del messaggio mandato alla colf di non venire all'indomani.
Certo sono elementi, sono elementi di una lucidità per sistemare la situazione. Quello della colf è un pochino da valutare, ancora non conosco nei dettagli. Ma pensiamo al messaggio che lui manda facendo finta di essere la moglie alla suocera quando gli domanda cosa mettere al figlio nella piadina. Lui risponde Nutella quando lei non avrebbe mai detto quella cosa perché sapeva che la madre non aveva la Nutella. Questo fa capire due cose importanti: il primo che lui non conoscesse realmente la vita del figlio o di quell'ambiente familiare. Ciò che gradiva o non gradiva il bambino. La seconda è che non conosceva una dinamica tale da cercare di sviare le indagini, da aumentare il tempo per far vedere che lei fosse ancora in vita. Questa è una persona che ha lucidità, ha la possibilità dopo aver compiuto il reato di fare un'opera di staging, quindi di camuffamento della scena della crimine. Quanto più o meno grossolanamente ce lo diranno le analisi tecniche. Ma comunque di girare il corpo, di scavare due metri e mezzo sotto e nascondere il cadavere. Stiamo parlando di tanti di quegli elementi che difficilmente si potrà anche solo provare ad entrare nell'infermità o seminfermità.
Cosa è importante appurare adesso?
Allora tenendo conto che sicuramente la scena darà intanto gli elementi probatori. Resta da appurare un'analisi del percorso dell'autovettura. E poi un'analisi “alla vecchia maniera”, quindi sentendo in vari protagonisti. Per protagonisti intendo chi lavorava per lui, i parenti, i conoscenti che potrebbero far sorgere quantomeno il dubbio di un aiuto. Un aiuto di terze persone che può essere diretto o indiretto. Un conto è un aiuto diretto tipo 'mi aiuti a...', un conto è un aiuto leggermente meno importante dal punto vista probatorio perché magari la persona era ignara, dicendo lì per lì ad esempio 'accompagnami' o 'dì che sono con te'. Sono piccole cose che spesso succedono e questo è tutto un quadro sicuramente da definire.