image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Il vero nemico? L’invidia fallica dell’America e dei suoi alleati: manifesto pacifista contro la Nato e la guerra con la Russia

  • di Veronica Tomassini Veronica Tomassini

31 marzo 2024

Il vero nemico? L’invidia fallica dell’America e dei suoi alleati: manifesto pacifista contro la Nato e la guerra con la Russia
Cosa dovrebbe fare uno scrittore di fronte alla guerra? Veronica Tomassini non ha dubbi e scrive un manifesto pacifista contro il pericolo di una Terza Guerra Mondiale: dalla Nato che forza il confine a Est con la Russia allo “spettro dell’Isis”, ecco perché il vero nemico è l’invidia fallica dell’America e dei “sudditi europeisti”

di Veronica Tomassini Veronica Tomassini

Entro in una psicosi. Ne avverto i sintomi. Sempre gli stessi. Oltre i vetri della finestra, il salice traluce il chiarore lattiginoso di metà pomeriggio. Il paesaggio è incolore, la psicosi è la ragione della paura, dell’impotenza. Come ai tempi di Saddam, ero una liceale, e la minaccia era il mostro che si esauriva in poco per nostra fortuna. I tg annunciavano laconici: missili puntati contro l’Occidente. Le minacce contro l’Occidente. O Gheddafi. O durante la guerra nei paesi dell’ex Jugoslavia. L’errore era il fuoco amico. La Russia latrava lo spettro di una reazione con armi non convenzionali. Lo sguardo si ispessiva nel terrore, un fato apocalittico, qualcosa di biblico a ridosso di una quotidianità anonima d’un tratto colta in un rimpianto, lontanissima. Chi è il nemico vero? Siamo in guerra? Centomila soldati sono disposti al confine con i paesi dell’Est. La cosiddetta alleanza atlantica procede, la mia psicosi mi induce a temere il solo nemico, l’americanismo, la sudditanza europeista. I titoli del tg della rete di Stato ignorano la politica estera. Potrei usare l’avverbio: incomprensibilmente. E invece no. Siamo nell’ordine del basso paradosso che enuncia la realtà. La manipolazione, una forma di gaslighting, impregna le nostre vite, capisco che la storia non è mai stata raccontata se non attraverso la voce tradita dalla propaganda, simile al gracchiare infausto di una radio di guerra, il megafono di una dittatura, di un partito, di un potentato oscuro.

Civili ucraini sfollati, che si riparano dalla guerra nella metropolitana di Kiev
Civili ucraini sfollati, che si riparano dalla guerra nella metropolitana di Kiev
https://mowmag.com/?nl=1

Cos’è la guerra? La città in cui vivo si staglia a pochi chilometri da una decisiva stazione militare Nato che è Sigonella. Abbiamo un triangolo industriale, basterebbe farlo saltare ed ecco servita la bomba chimica. Basi sotterranee per testate nucleari si dispongono intorno al cerchio dei silos e delle torrette fumanti. Non abbiamo vie di fuga o sotterranei dove riparare casomai sussistesse la possibilità di un attacco aereo secondo la tradizione belligerante, rassicurante in fondo. Meglio che una pioggia silenziosa di plutonio e uranio, mentre fuori il mondo splenderebbe comunque, le margherite dei campi, il glicine sul davanzale. Gli sceriffi del mondo. Accendono conflitti nel pianeta, radono al suolo vestigia e sacrari come reliquie, millenarie e raffinatissime, dai nomi esotici, restituiscono campi di battaglia, estesi ai confini inauditi, gli sceriffi del mondo. I loro cieli però sono impenetrabili. Le città hanno perimetri inaccessibili che non saranno guadati da ostilità, da democrazie importate al napalm. Lo fanno loro, importano democrazie, che spaccano il cranio, mutilano innocenze appese al resto di quel che era, di solito una vita, come tranci di vitello.

Le immagini dei terroristi dell'Is-K torturati in Russia dopo l'attentato a Mosca
Le immagini dei terroristi dell'Is-K torturati in Russia dopo l'attentato a Mosca

Gli sceriffi del mondo non possono guardare troppo indietro, non hanno un passato, non conoscono la storia, la stessa si limita al fatto di cronaca, di certo nera, truce, l’abominio storiografico di una strage, case container, baracche con le ruote, deserti e saguari erti provocati da nubi di sabbia. Un Goya, un Velazquez, un Rembrandt: non compaiono negli annali. Allora devono guardare in alto, o al futuro (che chiameranno progresso, avvenirismo gagliardo), strade sconfinate, inferni metropolitani, spiagge accecanti, le lande della geenna, eppure. Il motivo della mia infelicità credo che si chiami intelligenza intuitiva. Mi fa vedere le cose prima. Fino a esprimersi in veri e propri episodi di chiaroveggenza, al momento inspiegabili e non collocabili in alcunché. Forme di empatia tale da entrare nell'emotività, generica emotività. O in una terra invisibile dove sono depositate le spiegazioni. Alcune almeno. Non ho altre intelligenze, altrimenti sono un'incapace. Ma questa intelligenza mi procura infelicità. Ai tempi della cosiddetta abominevole pandemia, i perseguitati erano illuminati dallo spirito della verità. La medesima illuminazione che oggi, anche agli ignoranti come me, permette di leggere la storia bellicosa nel suo infame e miserevole progetto. Lo spettro dell'Isis, che dorme come il cane Pluto, tirato fuori all'occorrenza. Mi viene in mente l’11 settembre e penso che la storia sia da ricapitolare. Tuttavia gli americani hanno città linde e blindate e nessuno può accendervi conflitti, disturbare il loro fallico nulla, che cresce come un'erezione in verticale, non avendo altro, cattedrali, affreschi, Giotto e Caravaggio. Non sono la vecchia Europa, sono desolanti come un linoleum, mediocri come i loro film di cassetta che hanno contaminato le produzioni occidentali, fast food di mediocrità. Multisale di idiozie. In psicologia come la chiamano? Invidia del membro fallico? Ovvero il genio, una retrospettiva di grandi gesta, arti, spiriti. Che loro non hanno. La guerra non entrerà mai in casa loro, l'accendono nel mondo. Un attentato di matrice islamica durante il Ramadan. Un po' strano. Vogliono vederci a pezzi? Finalmente soli a contemplare specularmente l'immaginifico fungo equiparabile al grande rutto della fine della specie.

More

Le scarpe anti-caduta di Biden come metafora delle elezioni Usa? Ecco il motivo per cui le indossa

di Jacopo Tona Jacopo Tona

caduta libera

Le scarpe anti-caduta di Biden come metafora delle elezioni Usa? Ecco il motivo per cui le indossa

“Doveva assumersi le responsabilità". Il reporter di guerra più cazzuto d'Italia smonta Assange: “Come Nalvalny? Ma per favore...” Dopo la sentenza parla Biloslavo

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

È SOLO POLITICA?

“Doveva assumersi le responsabilità". Il reporter di guerra più cazzuto d'Italia smonta Assange: “Come Nalvalny? Ma per favore...” Dopo la sentenza parla Biloslavo

“Putin sapeva dell’attentato”. Gilli (Nato Defense College) ci dà la notizia del giorno: “La Russia è paranoica, per questo Usa e Ucraina…”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

ATTACCO INTERNO?

“Putin sapeva dell’attentato”. Gilli (Nato Defense College) ci dà la notizia del giorno: “La Russia è paranoica, per questo Usa e Ucraina…”

Tag

  • guerra Russia-Ucraina
  • Putin
  • Joe Biden
  • guerra

Top Stories

  • Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero

    di Michele Larosa

    Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero
  • Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti

    di Michele Larosa

    Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti
  • Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano
  • Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

di Veronica Tomassini Veronica Tomassini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Si mette male per gli Elkann? Le ultime su John, Lapo e Ginevra nel caso eredità Agnelli: il sequestro, l’inchiesta, la Dicembre

di Lorenzo Fiorentino

Si mette male per gli Elkann? Le ultime su John, Lapo e Ginevra nel caso eredità Agnelli: il sequestro, l’inchiesta, la Dicembre
Next Next

Si mette male per gli Elkann? Le ultime su John, Lapo e Ginevra...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy