image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

9 giugno 2025

La doppia faccia del Golden Power di governo: difesa da UniCredit per Bpm o “dazio” per attaccare Orcel e favorire Monte dei Paschi (come dice Giannini)?

  • di Matteo Suanno Matteo Suanno

9 giugno 2025

Cos’è, quindi, il Golden Power? Uno strumento di governo per la difesa degli interessi nazionali in ambito bancario o un’arma d’attacco, per consentirgli di ampliare il proprio controllo sull’assetto del credito attraverso acquisizioni a esso più favorevoli? Su questa differenza sostanziale e cruciale si gioca buona parte della questione Unicredit, fra le banche protagoniste del grande gioco del credito in corso. Mentre la banca guidata da Andrea Orcel finisce nel mirino per l’offerta su Banco Bpm, Palazzo Chigi gioca la partita su più fronti, spingendo Mps verso Mediobanca e invocando la “sicurezza nazionale” come alibi per l’interventismo politico. Il risultato? Un risiko bancario sempre più condizionato da logiche di potere, in un’Italia che ambisce a diventare l’apripista della finanza europea ma rischia di ridursi a laboratorio di un capitalismo di Stato mascherato. E le Authority? In attesa, come il Tar, di capire fin dove si spingerà la nuova egemonia finanziaria della politica
La doppia faccia del Golden Power di governo: difesa da UniCredit per Bpm o “dazio” per attaccare Orcel e favorire Monte dei Paschi (come dice Giannini)?

La temperatura del risiko bancario italiano ha superato da tempo i livelli di guardia. Al centro dello scacchiere c'è Andrea Orcel, ceo di Unicredit, che ha avuto l’ardire di mettere gli occhi – e le mani – su Banco Bpm lanciando un'offerta pubblica di scambio (ops) che il governo ha tentato di bloccare con un colpo di Golden Power. La reazione di Orcel? Un ricorso al Tar, la cui udienza è fissata per il 9 luglio, e un silenzio carico di tensione. In attesa del verdetto, la posta in gioco non è solo un’acquisizione, ma la stessa autonomia della finanza italiana da un esecutivo che pare più incline a usare le regole del mercato come una clava politica. Come ha scritto Massimo Giannini su Repubblica, siamo in piena “ipocrisia tartufesca da Repubblica delle banane”: da una parte si invoca più concorrenza in Europa, dall’altra si bloccano con pretesti strategici operazioni che minacciano lo status quo tricolore. Il Golden Power – originariamente pensato per difendere settori critici – è diventato, secondo il caustico “Banchiere Anziano” citato da Giannini, “un bel dazio interno” contro i banchieri indisciplinati. E chi osa sfidare il nuovo “Stato Padrone” delle destre viene messo alla berlina. Chiedere a Orcel e Nagel per dettagli.

orcel meloni unicredit golden power banco bpm
La partita strategica tra Andrea Orcel (Unicredit) e il governo su Banco Bpm

Il paradosso è che, proprio mentre il governo sbandiera la difesa della sovranità economica, l’Italia diventa il laboratorio sperimentale di un’accelerazione mai vista del consolidamento bancario europeo. Stefano Paleari, docente di Analisi dei Sistemi Finanziari, fotografa sul Corriere della Sera un quadro che oscilla tra opportunità e rischio: sette ops lanciate da settembre, tra cui quella Mediobanca-Banca Generali, incrociano dinamiche di mercato con le ambizioni dei grandi manager e le ingerenze governative. E il nodo è chiaro: se queste operazioni creeranno valore, l’Italia potrà guidare il cambiamento; se falliranno, il continente pagherà l’azzardo. Fabio Panetta, governatore di Bankitalia, lo ha messo nero su bianco: servono 800 miliardi di euro l’anno per la transizione verde, digitale e militare, e saranno le banche a dover mobilitare il capitale. Ma come si fa a chiedere alle banche di finanziare l’innovazione, mentre si impongono steccati politici che paralizzano le aggregazioni? Consolidare può spaventare – lo ammette lo stesso Paleari – ma è un passaggio obbligato per evitare che il sistema resti prigioniero di logiche localistiche e patrimonialismi incrociati. Il problema, semmai, è chi guida queste fusioni e con quale agenda: creazione di valore o difesa del fortino?

https://mowmag.com/?nl=1

Intanto, dal governo, Antonio Tajani getta acqua sul fuoco con la grazia di un diplomatico col petardo in mano. In un’intervista a Milano Finanza, il vicepremier ammette che che “non è certo che ci siano veri rischi per la sicurezza nazionale”  nel caso Unicredit-Bpm, mettendo in discussione la stessa base giuridica dell'intervento del governo. Ma l’aria è tesa: la decisione su Orcel non è solo tecnica, è politica. E lo è anche l’alternativa che avanza all’ombra di Monte dei Paschi di Siena (Mps), Mediobanca e Generali: una giostra di Ops incrociate, fusioni annunciate e tentativi di scalata mascherati che potrebbero ridisegnare la mappa del credito nazionale. Piazzetta Cuccia trasformata in centro di gestione patrimoniale? Mps che sogna di fagocitare Mediobanca? In questo schema fluido, l’unico vero punto fermo è che il potere bancario non sparisce: si concentra. E più si concentra, più diventa sensibile agli interessi di chi governa. Il rischio? Che il futuro della finanza italiana venga scritto non nei consigli d’amministrazione, ma tra le mura dei ministeri. E che dietro la retorica della difesa del risparmio si nasconda, ancora una volta, l’ansia tutta italiana di controllare – e manipolare – ciò che sfugge alla politica.

More

Mediobanca e Generali, è il momento decisivo: Nagel conta sul mercato, ma i soci (Caltagirone e Delfin) tentennano. L’uomo nell’ombra? Andrea Orcel (UniCredit). E Tajani sul Golden Power ha dei dubbi…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

I giorni del condor

Mediobanca e Generali, è il momento decisivo: Nagel conta sul mercato, ma i soci (Caltagirone e Delfin) tentennano. L’uomo nell’ombra? Andrea Orcel (UniCredit). E Tajani sul Golden Power ha dei dubbi…

TUTTI CONTRO TUTTI: Orcel (UniCredit) gioca d’astuzia sul Golden Power, Bpm si difende, Mediobanca prova il colpo su Generali. Ecco le faide da salotto del risiko bancario, tra Governo Meloni, Tar e...

di Matteo Suanno Matteo Suanno

caos

TUTTI CONTRO TUTTI: Orcel (UniCredit) gioca d’astuzia sul Golden Power, Bpm si difende, Mediobanca prova il colpo su Generali. Ecco le faide da salotto del risiko bancario, tra Governo Meloni, Tar e...

LA VECCHIA DEL FUTURO? Monte dei Paschi all’arrembaggio su Mediobanca. Per Lovaglio la scalata “non ostile” avrà successo, ma intanto si muove Caltagirone. E Banca Generali, Delfin (Del Vecchio) e il Tesoro…

di Beniamino Carini Beniamino Carini

Dal 1472 al 2025

LA VECCHIA DEL FUTURO? Monte dei Paschi all’arrembaggio su Mediobanca. Per Lovaglio la scalata “non ostile” avrà successo, ma intanto si muove Caltagirone. E Banca Generali, Delfin (Del Vecchio) e il Tesoro…

Tag

  • Economia
  • Finanza
  • banche
  • Unicredit
  • Monte dei Paschi di Siena

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza
  • Ma davvero l’ad di Mps Luigi Lovaglio ha tirato una “sola” (di intervista) a Repubblica?

    di Gianmarco Serino

    Ma davvero l’ad di Mps Luigi Lovaglio ha tirato una “sola” (di intervista) a Repubblica?

di Matteo Suanno Matteo Suanno

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Risiko bancario, Nagel prova a dettare la linea di Mediobanca su Banca Generali, ma Caltagirone e Delfin faranno i sabotatori? È tutto pronto per la battaglia di Piazzetta Cuccia…

di Matteo Suanno

Risiko bancario, Nagel prova a dettare la linea di Mediobanca su Banca Generali, ma Caltagirone e Delfin faranno i sabotatori? È tutto pronto per la battaglia di Piazzetta Cuccia…
Next Next

Risiko bancario, Nagel prova a dettare la linea di Mediobanca...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy