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Le ronde “nere” alla Stazione centrale di Bologna sono un problema? Sì, per tutti ma soprattutto per la sinistra che se ne fotte della sicurezza dei cittadini

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

5 luglio 2025

Le ronde “nere” alla Stazione centrale di Bologna sono un problema? Sì, per tutti ma soprattutto per la sinistra che se ne fotte della sicurezza dei cittadini
A Bologna c’è un problema di sicurezza? A deciderlo dovrebbero essere i cittadini (ma anche i dati possono aiutare). E cosa fa la giunta di sinistra? Poco o niente e alcuni si organizzano per andare di notte in stazione a mettere paura a quelli che credono essere tutti spacciatori, molestatori e criminali. È un problema? In una società civile sì. Ma non più dell’impotenza delle forze dell’ordine

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

I dati del Viminale per il 2024 sono questi: 19.036 denunce, il 47% contro stranieri (8.911). Più 7,3% rispetto al 2023. Tra le denunce per violenza sessuale, che sono 225, il 40,5% è contro stranieri. Nel caso dei furti gli stranieri denunciati sono il 60%, così nei casi di rapina (63%). Poi lo spaccio, circa un terzo delle persone fermate sono straniere. Chiunque sia passato in Stazione Centrale avrà vissuto due tipi di esperienza: la prima è lo spaesamento, ormai proverbiale, per via del labirinto tra binari, scale mobili e piani sotterranei. La seconda è soprattutto di notte, quando preferisci prendere una bici a noleggio, un bus o un taxi e levarti dalle palle il prima possibile. Bologna, più che rossa, è buia. E insicura. Quando torni verso le dieci con un treno ed esci in piazza Medaglie d’Oro vedi un po’ di gente. Nessuno di loro, però, è la tipica persona con cui vorresti fare amicizia. Che le stazioni siano centri in cui si addensano personaggi poco raccomandabili è evidente. Spesso si dice che è un problema di percezione, ma la percezione non è un delirio isterico per chi vive in città. Potrebbe essere un giudizio frettoloso, ma si basa su ciò che si vede e si prova. E quel che si può provare in Stazione centrale è senso di insicurezza.

Il post della Rete dei Patrioti
Il post della Rete dei Patrioti

Allora alcuni omaccioni in t-shirt nera hanno deciso di organizzare delle ronde notturne. P l’idea della Rete dei Patrioti. Passeggiano in stazione e dovrebbero intimorire le persone che ci intimoriscono. C’è un problema però. Anche gli estremisti di destra intimoriscono. Chi recupera i simboli delle SS, per esempio, chi fa il saluto romano, chi nutre anche solo un minimo di simpatia per il regime fascista magari. Ci intimorisce la giustizia fai da te se organizzata (per intenderci: non l’uomo che spara al ladro in casa, ma i gruppi terroristici neri e rossi), ma anche solo l’idea che l’unica risposta plausibile sia quella di cittadini che volontariamente si comportano stupidamente. Cosa accadrebbe, per esempio, se le persone che dovrebbero sentirsi intimorite non si sentissero affatto intimorite e anzi reagissero? In una società civile due sono le opzioni: la prima è la libertà dello Stato di intervenire (in questo caso del comune). La seconda è la libertà dei cittadini di pagare realtà private che possano garantire la sicurezza che lo Stato non riesce a darti. La prima opzione è più trasversale, la seconda è più liberale. Io opterei per la seconda. Inoltre la prima oggi è impraticabile. Ma la sinistra? Per quale opterebbe? Ora, pare, per nessuna delle due.

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