image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

16 aprile 2026

Ma quale Emanuela Orlandi? Dalla Casa del Jazz solo ossa di animali. Intanto Pietro Orlandi insiste su De Pedis: “Ho sempre pensato avesse lasciato le cose di Emanuela lì sotto”

  • di Michele Larosa Michele Larosa

16 aprile 2026

Le ricerche nella Casa del Jazz si sono concluse e anche questa volta dal buco non è uscito nessun ragno, solo ossa (di animali), bottiglie e tanta polvere

Foto di: Ansa

Ma quale Emanuela Orlandi? Dalla Casa del Jazz solo ossa di animali. Intanto Pietro Orlandi insiste su De Pedis: “Ho sempre pensato avesse lasciato le cose di Emanuela lì sotto”

Ci risiamo. Le ricerche sotto la Casa del Jazz, la villa romana che fu di Enrico Nicoletti, cassiere della Banda della Magliana, si sono concluse esattamente come le principali piste del caso Orlandi: con un nulla di fatto. Ossa di animali, bottiglie e polvere. Questo è il bilancio finale. Non un documento, non un indumento, non un frammento osseo umano. Un'antropologa è stata chiamata a certificare l'ovvio: i resti trovati non appartengono a esseri umani. Venticinque metri di gallerie sotterranee, un pozzo interrato, una casa di servizio, tutto controllato e ispezionato accuratamente. Le attività di accertamento si sono concluse, recita il comunicato ufficiale, "senza risvolti concreti."
Una ricerca lunga cinque mesi, che ha avuto comunque il merito di aver fatto qualcosa di concreto in un caso dove il concreto è merce rara. Un caso di depistaggi, false piste, false testimonianze, e un confine tra la realtà e l'invenzione che con il passare dei mesi si fa sempre più sfumato.

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Gli scavi nella Casa del Jazz sono stati fatti nell'ambito della pista che parte da Enrico De Pedis e la Banda della Magliana. L'immobile fu venduto a Nicoletti nel marzo del 1983, lo stesso anno della scomparsa di Emanuela, ma secondo la tesi il vero dominus di quella proprietà era Enrico De Pedis, che ne avrebbe usufruito per i mesi successivi alla compravendita. Dettaglio non trascurabile poi: secondo Pietro Orlandi il Vicariato di Roma avrebbe insistito affinché la villa venisse ceduta proprio a Nicoletti, scavalcando altri acquirenti disposti a pagare di più. L'ipotesi era che la villa potesse essere stata usata da De Pedis come covo, come carcere o come rifugio nei giorni della scomparsa. Era la speranza di Pietro Orlandi, che ha parlato a margine della conferenza stampa in Prefettura: "Se speravo di arrivare alla verità? Certo. Io non pensavo e non speravo di trovare i resti di Emanuela. Ma magari pensando alla figura di De Pedis, al ruolo che aveva all'epoca, che potesse aver utilizzato quel posto per nascondere per un periodo Emanuela. Ho sempre pensato magari si fosse tenuto delle cose di Emanuela e che le aveva lasciate lì sotto".

Insiste sulla pista della Magliana il fratello di Emanuela, che qualche giorno prima dell'annuncio della fine degli scavi aveva detto su De Pedis: “Non fu lui a ideare l’intero piano. Svolse un ruolo di manovalanza, probabilmente non per soldi, quanto per eventuali benefici futuri. Era un criminale, ma non uno stupido, e non è detto che, pur limitandosi a compiti di manovalanza, non si sia tenuto qualcosa per sé, magari qualche documento, qualche prova. Eravamo nel 1983, un periodo in cui le armi della Banda della Magliana erano nascoste anche sotto l’ospedale. Un luogo come quella villa, con i suoi sotterranei naturali, poteva facilmente essere sfruttato da personaggi come De Pedis per creare spazi di occultamento di armi o denaro”.
Quarantadue anni, decine di piste, qualche verità a metà e nessuna risposta. Emanuela Orlandi è scomparsa il 22 giugno 1983. Aveva quindici anni. Oggi ne avrebbe cinquantotto. E la Casa del Jazz, come tutto il resto, non ha detto nulla.

More

Caso Orlandi, ma davvero zio Mario Meneguzzi poteva non sapere della scuola di musica dove studiava Emanuela? Ecco perché probabilmente no

di Michele Larosa Michele Larosa

l'alibi

Caso Orlandi, ma davvero zio Mario Meneguzzi poteva non sapere della scuola di musica dove studiava Emanuela? Ecco perché probabilmente no

Emanuela Orlandi, spunta il memoriale segreto di uno 007: chi è GG e perché fu allontanato dopo una scuffia per la figlia di Mario Meneguzzi

di Michele Larosa Michele Larosa

il memoriale segreto

Emanuela Orlandi, spunta il memoriale segreto di uno 007: chi è GG e perché fu allontanato dopo una scuffia per la figlia di Mario Meneguzzi

Emanuela Orlandi: Marco Accetti ascoltato per sette ore. Una "indagine connessa" e l'ombra delle "cupole sotto il Cupolone"

di Michele Larosa Michele Larosa

caso orlandi

Emanuela Orlandi: Marco Accetti ascoltato per sette ore. Una "indagine connessa" e l'ombra delle "cupole sotto il Cupolone"

Tag

  • Emanuela Orlandi
  • Vaticano
  • Cronaca nera

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…
  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”. La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”.  La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…
  • Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)

    di Emanuele Pieroni

    Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)
  • Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

    di Gianmarco Serino

    Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ma chi è davvero Claudia Conte? Dal documentario per la più antica fondazione di Israele alla cittadinanza onoraria a Krasnokutz, passando per l'ambasciata italiana a Washington

di Gianmarco Serino

Ma chi è davvero Claudia Conte? Dal documentario per la più antica fondazione di Israele alla cittadinanza onoraria a Krasnokutz, passando per l'ambasciata italiana a Washington
Next Next

Ma chi è davvero Claudia Conte? Dal documentario per la più...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy