Era solo questione di ore: il Viminale ha deciso di bloccare le trasferte alle tifoserie di Roma e Fiorentina fino alla fine della stagione in corso. Il provvedimento arriva a pochi giorni dagli scontri avvenuti sull’A1, all’altezza dello svincolo per Casalecchio. Circa 200 ultras vestiti di nero e a volto coperto sono stati visti dalle videocamere e dagli autisti che stavano percorrendo quel tratto con spranghe, bastoni, caschi e martelli. Una violenza rapida, durata qualche minuto, prima della fuga. Stanno circolando le foto del bandierone Associazione sportiva Roma rubato dagli ultras della Fiorentina ai tifosi giallorossi, simbolo della vittoria dei supporter Viola. Tra le due curve la rivalità è sentita, nel corso degli anni sono state varie le occasioni di agguati e violenze. Lo stop alle trasferte, comunque, si fonda anche su altri episodi simili che hanno visto protagoniste le due tifoserie. Per quei casi non erano stati emessi provvedimenti ai danni dei singoli, ma il caos di domenica scorsa però è stato troppo clamoroso. Il Viminale, quindi, ha reagito con durezza. Tutti i tifosi, non solo membri dei gruppi ultras, sono interdetti dalle trasferte sia in Italia che all’estero, fino al termine della stagione in corso. I biglietti già acquistati dovranno essere rimborsati, per le prossime gare la vendita sarà bloccata.
La gravità dei fatti di Bologna, quindi, ricade su tutta la tifoseria, oltre i gruppi ultras che popolano la Fiesole dell’Artemio Franchi e la Sud dell’Olimpico. Adn Kronos sottolinea che questa decisione rappresenta un “unicum” nella storia del calcio. Un precedente è lo stop alle trasferte dei tifosi del Rieti, società di basket, dopo la sassaiola del 19 ottobre 2025 dove fu ucciso l’autista del bus Raffaele Marianella. Anche i supporter del Pistoia Basket furono colpiti da limitazioni, ma solo fino al 31 dicembre. Lo scontro di Bologna non è l’unico recente: particolarmente violenti anche quelli avvenuti tra ultras del Como e del Bologna (risultati in decine di daspo) esplosi nella cittadina lombarda prima della partita tra le due squadre.