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10 agosto 2022

Su TikTok insegnano a rubare le macchine con un cavo usb: “E il social cinese non fa nulla per contrastare questi fenomeni”

  • di Sara Marino Sara Marino

10 agosto 2022

Su TikTok circolano numerosi video in cui si mostra come rubare automobili come Kia e Hyundai utilizzando un semplice cavo Usb. E in molti hanno già avuto successo nel furto grazie a questi “consigli”. Questo fenomeno e altri come la “blackout challenge” che è già costata la vita a diversi ragazzi spingono le autorità a cercare di trovare le contromisure per arginare le derive sul social cinese
Su TikTok insegnano a rubare le macchine con un cavo usb: “E il social cinese non fa nulla per contrastare questi fenomeni”

Tik tok ancora sotto attacco con l’accusa di esporre i giovani a trend pericolosi che normalizzano la “cultura dello stupro”, insegnano a rubare automobili come Kia e Hyundai e diffondono sfide letali, come la “blackout challenge”, che ha già ucciso diversi ragazzi. Ultimo il caso Antonella Sicomero, bambina di 10 anni morta a Palermo. O Archie Battersbee, dodicenne inglese trovato in casa con una corda attorno al collo. Per quanto riguarda le auto, sul social cinese viene spiegato come violare i sistemi di sicurezza delle auto coreane tramite un semplice cavo Usb. E seguendo questi "consigli" negli Stati Uniti si sono già registrati numerosi furti. Anche per questo le autorità si stanno attivando.

Nonostante il gigante della comunicazione abbia diramato a tutti gli utenti le sue linee guida contro istigazione al suicidio, atti di odio e azioni irresponsabili, non si placa l’attenzione delle autorità nei confronti della piattaforma. In Italia il garante aveva già imposto lo stop dei profili la cui età anagrafica non fosse stata accertata con sicurezza. Ora gli Stati Uniti vogliono fare di più. Il governo americano ha appena presentato il “Combating Harmful Actions with Transparancy on Social acts” in breve “CHATS acts”, che permette all’ FBI ed al Dipartimento di Giustizia di raccogliere e mettere a verbale i dati sui crimini che coinvolgono l’utilizzo di Social Network. Josh Gotteheimer, membro della Camera dei Rappresentati per lo Stato del New Jersey e promotore dell’iniziativa, ha fatto sapere che il provvedimento ha tre obbiettivi: “proteggere i bambini dal pericoloso sistema di condivisione dei dati di TikTok, mettere pressione affinchè il Netwok cinese cominci a tracciare i dati degli utenti- inclusi le informazioni personali dei bambini - e costringere tutte le piattaforme social, inclusa Snapchat ed Instagram ad assumersi le proprie responsabilità in caso di coinvolgimento in atti criminali, incluso lo spaccio di droga. Inoltre, l’Atto vuole incoraggiare il Procuratore Generale a pubblicare una statistica annuale che elenchi quale social è connesso a quale crimine. Tenendo in speciale considerazione i reati ai danni o causati da minori, così che questo aiuti la società a prendere coscienza dell’impatto dei social sui bambini e il loro ruolo nelle attività criminali. Attività che però nel frattempo continuano.

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