image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

26 settembre 2023

Sullo spot di Esselunga
non avete capito un caz*o:
come tutte le pubblicità
deve vendere. E questa ci riesce

  • di Matteo Sportelli Matteo Sportelli

26 settembre 2023

La pubblicità di Esselunga al centro delle polemiche, come tutte le dannate pubblicità ha uno scopo: vendere qualcosa. E questa lo fa attraverso un claim molto carino: “Non c’è spesa che non sia importante”. Altro che propaganda antidivorzista, spot sessista, denigrazione verso le coppie separate, apologia della famiglia tradizionale e narrazione tossica. Quella ideata dall’agenzia creativa di New York Small, girata a Milano dal regista francese Rudi Rosenberg e prodotta da Indiana Production, è un’ottima campagna, ma è ancora possibile lavorare nel marketing senza offendere e far indignare qualcuno o farsi dare del meloniano?
Sullo spot di Esselunga non avete capito un caz*o: come tutte le pubblicità deve vendere. E questa ci riesce

“Vedete quest’attrice in Casa Vianello? Si chiama Sandra Mondaini e sapete cosa abbiamo scoperto all’anagrafe? Che è la vera moglie di Raimondo Vianello! Raimondo, Raimondo, ma con tutte le attrici che ci sono in Italia proprio tua moglie dovevi far lavorare?”. Diversi anni fa Mai dire Gol proponeva un personaggio geniale: Bum Bum Picozza, inviato di Striscia La Notizia interpretato da Fabio De Luigi, che inventava polemiche pur di provare a dare notizie. Ecco, con la pubblicità di Esselunga mi pare che stiate facendo tutti la stessa cosa: tirar su una polemica su uno spot che non farà la storia della pubblicità. Pagine, pagine, pagine per spiegare che questo post è propaganda antidivorzista, spot sessista, denigrazione verso le coppie separate, apologia della famiglia tradizionale, narrazione tossica. Una pubblicità di Esselunga. Sì, avete capito bene: una pubblicità di Esselunga. Non uno spot della Presidenza del Consiglio, non l’ultimo film Premio Oscar, non un documentario finanziato dal governo per disincentivare le coppie a divorziare. Una pubblicità Esselunga – ideata dall’agenzia creativa di New York Small, girata a Milano dal regista francese Rudi Rosenberg e prodotta da Indiana Production – che come tutte le dannate pubblicità ha uno scopo: vendere qualcosa. Esselunga lo fa attraverso un claim che secondo me è anche carino: “Non c’è spesa che non sia importante”.

Lo spot di Esselunga
Lo spot di Esselunga

L’oggetto del contendere è una pesca. Una fottut* pesca. Una madre al supermercato – così inizia lo spot – non trova più la figlia. La trova poco dopo al reparto frutta e verdura mentre sceglie una pesca. La madre decide che quella pesca si può comprare. In macchina, mentre la mamma parla, la piccola si perde a guardare dal finestrino due genitori che aiutano un figlio caduto dal monopattino (forse). A casa giocano un po', poi si sente suonare il citofono: è il padre che prende la figlia e la porta con sé come da accordi (si presume) post separazione o divorzio. Quando la bambina sale sulla macchina del padre apre lo zainetto e gli consegna la pesca acquistata prima, dicendo: “Questa te la manda la mamma”, il padre sorpreso risponde: “Allora stasera la chiamo per ringraziarla". Dopo averla vista, da figlio della tv commerciale quale sono, mi sono emozionato perché non pensavo fosse così eversiva l’idea che una bambina potesse sperare che i genitori tornassero insieme. Poi, dopo un rapido giro su X, mi sono vergognato di aver provato sentimenti positivi verso una pubblicità che dopo 20 tweet letti sul social era diventata peggio di uno spot elettorale di un movimento antidemocratico escluso dalle elezioni.

Lo spot di Esselunga
Lo spot di Esselunga

“La donna è la stronza responsabile della separazione perché non è affacciata quando il papà guarda su”; “La tossicità di questa narrazione consiste nel considerare necessariamente drammatica una separazione”; “La mamma è a casa che gioca e che fa la spesa mentre il papà torna dall’ufficio, quindi c’è lo stereotipo della donna/focolare e dell’uomo/carriera”; “Lo spot inizia con la mamma disperata che non trova la bambina, pensando di averla persa al supermercato e sembra vagamente esaurita. Stigma secondo cui la donna da sola non può occuparsi dei figli, che ha bisogno dell’uomo per potercela fare”; “Alla fine il messaggio è sempre quello: l’unica di piattaforma di dialogo è il consumo”. Questi solo solo alcuni dei commenti indignati trovati sui social. Ma non sono solo gli utenti a indignarsi. No, anche gli intellò si lamentano. Alcuni tirano fuori la legge sul divorzio che fortunatamente sta lì e che non sarà Esselunga a far abrogare, alcuni fanno la morale su quanto sia vergognoso che il capitalismo venga posto come soluzione alle divergenze familiari e alcuni puntano il dito contro la scelta di usare una coppia “tradizionale”. Vi chiedo quindi: è ancora possibile fare pubblicità senza offendere, far indignare o farsi dare del meloniano?

More

Intervista a Boris Grebenshikov, leggenda del rock russo (dissidente): “Che stupido cancellare musica e cultura per questioni politiche”

di Diana Mihaylova Diana Mihaylova

L'arte non si ferma

Intervista a Boris Grebenshikov, leggenda del rock russo (dissidente): “Che stupido cancellare musica e cultura per questioni politiche”

Nel caos dei firmacopie dei teen idol: è ancora l’unico modo per "abbracciare" il proprio beniamino?

di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

Si può cambiare?

Nel caos dei firmacopie dei teen idol: è ancora l’unico modo per "abbracciare" il proprio beniamino?

Perché il papà di Emma, nello spot Esselunga, ha lasciato la mamma

di Michele Monina Michele Monina

Basta Mulino Bianco

Perché il papà di Emma, nello spot Esselunga, ha lasciato la mamma

Tag

  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oltre Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi? I segnali dicono che siamo alle porte di Tangentopoli2 e forse non ve ne siete accorti
  • Delitto di Garlasco: Cassese indagato e un altro (inquietante) appunto? Le mani nella spazzatura gettata in fretta da Andrea Sempio metafora perfetta di tutta questa storia

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Cassese indagato e un altro (inquietante) appunto? Le mani nella spazzatura gettata in fretta da Andrea Sempio metafora perfetta di tutta questa storia
  • Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: Chi è Marta Casá Perricone, la criminalista che ha asfaltato Chiara Ingrosso con asfalto di pura seta
  • Delitto di Garlasco: ecco cosa ha raccontato a sit Antonio Bugada l'amico speciale della mamma di Andrea Sempio

    di Gianmarco Serino

    Delitto di Garlasco: ecco cosa ha raccontato a sit Antonio Bugada l'amico speciale della mamma di Andrea Sempio
  • Ho sentito Alberto Stasi già ieri e…”: Alessandro De Giuseppe (solo l’uomo oltre la Iena) per MOW sulla sensibilità, la verità e la Liberta. E sul futuro che ora c’è: “forse faremo qualcosa insieme”

    di Emanuele Pieroni

    Ho sentito Alberto Stasi già ieri e…”: Alessandro De Giuseppe (solo l’uomo oltre la Iena) per MOW sulla sensibilità, la verità e la Liberta. E sul futuro che ora c’è: “forse faremo qualcosa insieme”
  • Delitto di Garlasco e “sistema Pavia”: a Brescia magistrati che ascoltano magistrati per i (presunti) reati di altri magistrati (e imprenditori). Più chiaro di così…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e “sistema Pavia”: a Brescia magistrati che ascoltano magistrati per i (presunti) reati di altri magistrati (e imprenditori). Più chiaro di così…

di Matteo Sportelli Matteo Sportelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il bonus carburante da 80 Euro? La polemica: “Una vera elemosina”

di Erminia Cioffi

Il bonus carburante da 80 Euro? La polemica: “Una vera elemosina”
Next Next

Il bonus carburante da 80 Euro? La polemica: “Una vera elemosina”...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy