Telefona, Claudio Lotito, telefona a chiunque. Quanti telefoni ha, Claudio Lotito? Quanti numeri in rubrica? Tanti, tantissimi. Sono tanti i tifosi laziali, di più dei contatti del presidente. A Ponte Milvio cantano e lanciano cori: “Lotito devi vendere”. Tamburi e striscioni suonano e sfilano, simboli del popolo biancoceleste. Tutti sono lì con un unico intento. In semifinale contro l’Atalanta lo stadio era vuoto. Ultras e tifosi erano Ponte Milvio per poi sfilare sotto la curva Nord e seguire la squadra. Come sempre via social è stato diffuso un altro comunicato. Riguarda la partita contro Sassuolo e le direttive dei vertici della curva Nord su come proseguire la protesta: “Il ‘Presidente’ Lotito è riuscito a convincerci che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. L'immobilismo della società nel non aver permesso al pullman della squadra di passare a Ponte Milvio è l'ennesimo atto che dimostra la totale lontananza della società rispetto alla tifoseria. Ma rappresenta anche il totale disinteresse rispetto al volere della squadra e del mister che più volte hanno sollecitato un atto distensivo”. Nello stesso comunicato si attacca anche la gestione comunicativa di questa situazione. Già settimane fa, quando sui social della Lazio era comparso un video con il “pinguino nichilista” che entrava in un Olimpico vuoto, si era sprecata l’ironia sui social. E anche nell’ultimo messaggio il bersaglio è esplicito: “Crediamo che chi sta consigliando il sig. Lotito, specialmente nell'ambito della comunicazione verso la tifoseria, sia oggi il male assoluto di questa società e, se si vuole cercare un minimo di dialogo, debba essere assolutamente allontanato dai posti decisionali perché sta portando ad un muro contro muro senza via di uscita”. Infine, l’indicazione: “In occasione della partita di lunedì 9 marzo Lazio - Sassuolo i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di non entrare e, a differenza delle precedenti partite, non saranno presenti neanche a Ponte Milvio per dimostrare alla città intera ed alle sue istituzioni che lo svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull'economia locale”.
Come sempre, poi, l’appello a non acquistare i biglietti: “Per la partita Lazio-Milan chiediamo a tutti coloro che vogliono liberamente seguirci di non acquistare i biglietti, daremo comunicazione in merito alla nostra decisione con un comunicato martedì 10 marzo alle ore 12:00. Siamo estremamente dispiaciuti per queste decisioni che ci allontanano dalla nostra Lazio ma, a chi vuole ancora provare a cambiare le cose, chiediamo di seguirci in questo ulteriore estremo atto d’amore”. Stessa storia. Noi contro di lui. Gli schieramenti sono fissi. È un testa a testa senza prospettiva di una fine. Anzi, il fronte della polemica si allarga. La pagina Instagram della Brigata Lazio viene riportato un articolo del Sole 24 Ore riguardante il nuovo Stadio. “Lo stadio si paga da solo”, aveva detto il presidente. Sul Sole, però, leggiamo che il 59,17% dei finanziamenti previsti dall’investimento verranno da “investitori istituzionali”, ovvero banche e fondi. È vero che le parole di Lotito probabilmente non erano da prendere in maniera così letterale. È altrettanto vero che in una situazione così, ogni scivolone e ambiguità può essere sfruttata. L’abbiamo detto: è una guerra di informazioni. Così come è stata usata quella presunta telefonata in cui Lotito avrebbe detto: “Io per salvare quella caz*o di storia di cui vi vantate mi sono dovuto accollare 550 milioni di debito”. Un gancio perfetto per un ulteriore attacco. È guerra totale a Roma.