image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Abbiamo letto “Chiedimi chi erano i Beatles” di Pier Luigi Bersani (Rizzoli): ma com’è? La storia di come la sinistra è morta che dovremmo leggere ai licei (e anche Elly Schlein): perché non esiste più un vero movimento collettivo per il cambiamento?

  • di Leonardo Caffo Leonardo Caffo

7 maggio 2025

Abbiamo letto “Chiedimi chi erano i Beatles” di Pier Luigi Bersani (Rizzoli): ma com’è? La storia di come la sinistra è morta che dovremmo leggere ai licei (e anche Elly Schlein): perché non esiste più un vero movimento collettivo per il cambiamento?
Non è un libro nostalgico né un rimprovero, ma il racconto di un modo di fare politica diversamente, quando la sinistra era un movimento non sono generazionale ma collettivo. E oggi? Oggi non esiste più un “noi”: per questo la sinista perde. Pier Luigi Bersani lo spiega in modo chiarissimo in “Chiedimi chi erano i Beatles”. Ecco perché dovrebbe esser letto nei licei

di Leonardo Caffo Leonardo Caffo

In questo senso, Chiedimi chi erano i Beatles è anche una riflessione sulla perdita. Non solo la perdita di un'epoca, ma quella – più radicale – della possibilità di riconoscersi in un noi. Quello che Bersani racconta di un tempo in cui l'identità era plurale: ci si definiva attraverso l'appartenenza a una classe, a un territorio, a un'idea. Oggi, viviamo immersi in identità atomizzate, liquide e precarie. Non è solo cambiato il contesto: è cambiata la struttura stessa del soggetto. Eppure, leggendo Bersani, si intuisce che qualcosa può ancora essere ricostruito. Non imitando il passato, ma raccogliendone l'eredità più vera: la tensione, desiderio, possibilità di trasformare. Tutte cose che ho sentito nella comunità intellettuale in Ucraina, ora che sono appena tornato, ma che in Italia non sento più da anni.

"Chiedetemi chi erano i Beatles" di Pier Luigi Bersani (Rizzoli, 2025)
"Chiedetemi chi erano i Beatles" di Pier Luigi Bersani (Rizzoli, 2025)

C'è una frase del volumetto che mi ha colpito in modo particolare: “Eravamo poveri ma pieni di senso”. È lì, credo, il cuore del libro. Un'intera generazione cresciuta senza l'ossessione del benessere, ma con la convinzione profonda che la vita dovrebbe significare qualcosa. E forse è proprio questo che oggi manca: non la memoria dei Beatles, ma la consapevolezza che esista un altro modo di abitare il mondo. Un modo più collettivo, immaginativo e aperto alla possibilità del cambiamento. Mi piacerebbe che questo libro venisse adottato come oggetto di studio nei licei, non per capire la storia d'Italia, ma per aprire domande sul presente e sul ruolo dei giovani nella trasformazione delle cose. Bersani non fornisce risposte, ma esercita il pensiero: e questo, oggi, è già molto, soprattutto da un uomo che è stato (quasi) presidente del Consiglio dei ministri. È un libro che parla ai ragazzi di oggi con il linguaggio dei padri, ma senza mai diventare paternalista. Un libro che non si accontenta di dire “ai miei tempi”, ma che chiede: “E i vostri, che tempi sono?”. Chiedimi chi erano i Beatles è, alla fine, una meditazione sull'essere giovani in un mondo che cambia. E, come sempre, quando il passato viene raccontato con onestà, può ancora trasformarsi in una promessa. Ascoltiamola.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Abbiamo letto “Vincente o perdente”, l’autobiografia di Ornella Vanoni, ma com’è? La storia ordinariamente incredibile di una grande donna della musica italiana. E sulla consapevolezza della morte, gli artisti italiani e Gino Paoli…

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

che spettacolo

Abbiamo letto “Vincente o perdente”, l’autobiografia di Ornella Vanoni, ma com’è? La storia ordinariamente incredibile di una grande donna della musica italiana. E sulla consapevolezza della morte, gli artisti italiani e Gino Paoli…

CUORE è ancora una parola rivoluzionaria: Abbiamo letto “Vita e morte di un poeta” di Nicola Bultrini (Fazi): ecco perché la biografia di Beppe Salvia mette spalle al muro il circoletto della poesia contemporanea

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

MOWbook review

CUORE è ancora una parola rivoluzionaria: Abbiamo letto “Vita e morte di un poeta” di Nicola Bultrini (Fazi): ecco perché la biografia di Beppe Salvia mette spalle al muro il circoletto della poesia contemporanea

Abbiamo letto “Rinascita” di Claudio Damiani (Fazi): com’è? Per fortuna ancora esistono i poeti (e non hanno paura di vivere e pensare): tra taosimo letterario, Petrarca e i greci

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

MOWbook review

Abbiamo letto “Rinascita” di Claudio Damiani (Fazi): com’è? Per fortuna ancora esistono i poeti (e non hanno paura di vivere e pensare): tra taosimo letterario, Petrarca e i greci

Tag

  • The Beatles
  • Attualità
  • Politica
  • recensione libri
  • recensione
  • Letteratura
  • comunismo
  • comunisti
  • sinistra
  • Centrosinistra
  • Partito democratico
  • Pd
  • Elly Schlein
  • Pier Luigi Bersani

Top Stories

  • Riccardo Muti asfalta i critici di Beatrice Venezi a La Fenice: “Lasciatela dirigere e poi le orchestre decideranno. Giudicarla è sgradevole”

    di Riccardo Canaletti

    Riccardo Muti asfalta i critici di Beatrice Venezi a La Fenice: “Lasciatela dirigere e poi le orchestre decideranno. Giudicarla è sgradevole”
  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Addio Striscia la Notizia? Dopo l'ultima puntata, possiamo dirlo: la promozione in prima serata è stata davvero il delitto perfetto di Pier Silvio Berlusconi

    di Irene Natali

    Addio Striscia la Notizia? Dopo l'ultima puntata, possiamo dirlo: la promozione in prima serata è stata davvero il delitto perfetto di Pier Silvio Berlusconi
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

di Leonardo Caffo Leonardo Caffo

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Aldo Grasso asfalta Audiscion (Rai 2) ed Elisabetta Gregoraci: “Per dire due battute ha bisogno del gobbo”. E su Gialappa Show (Tv8) e i programmi comici…

di Benedetta Minoliti

Aldo Grasso asfalta Audiscion (Rai 2) ed Elisabetta Gregoraci: “Per dire due battute ha bisogno del gobbo”. E su Gialappa Show (Tv8) e i programmi comici…
Next Next

Aldo Grasso asfalta Audiscion (Rai 2) ed Elisabetta Gregoraci:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy