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10 maggio 2025

Abbiamo visto Bird con Barry Keoghan, ma com’è? Un film (bellissimo) per capirsi quando non si capisce più niente di sé e degli altri

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

10 maggio 2025

Con Bird, Andrea Arnold firma un’altra fuga disperata e luminosa in cui c'è dentro il riassunto di tutto quello che è stato il suo cinema, una corsa a perdifiato verso ciò che non c’è. Bailey, dodici anni e già stanca del caos degli adulti, scappa da un padre assente e da una realtà che non le piace, rifugiandosi nei silenzi della natura e nello sguardo enigmatico di uno sconosciuto, Bird. Quello di Arnold è un film da vedere subito in sala, per poi tornare a casa e pensare a quanto può essere bello il cinema
Abbiamo visto Bird con Barry Keoghan, ma com’è? Un film (bellissimo) per capirsi quando non si capisce più niente di sé e degli altri

Un altro desiderio di evadere nel cinema di Andrea Arnold (Oscar a miglior cortometraggio nel 2005 per Wasp). Scappare tra la natura dalla gente, immergendosi nelle emozioni nuove di una ragazzina appena sbocciata in un mondo in fiamme. Suo padre Bug (Barry Keoghan) fa soltanto casini. Figli da giovanissimi, matrimoni con donne che a malapena conosce, patrigni violenti. E lei, Bailey (Nykiya Adams), che ha solo dodici anni, di tutto questo chiaramente non vuole sapere niente. E si rifugia tra i prati del Kent, nelle parole dello strano Bird (Franz Rogowski), un tipo che vive sui tetti delle case alla ricerca di suo padre. Una fiaba dura e silenziosa quella di Andrea Arnold in cui torna chiaramente l’infanzia, la prima adolescenza, quell’età di mezzo, quell’ossessione della regista di capire perché le persone diventano ciò che sono (che ci conduce a Truffaut e Rohrwacher). Perché la domanda che scorre, scena dopo scena, è solo una. Chi sarà Bailey domani? 

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Bird (2024) Dal film di Andrea Arnold
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Bird (2024) Dal film di Andrea Arnold

Bird è solo un altro film nel cinema della sua autrice che cerca sua madre, una casa, presenze stabili, figure che rassicurano e accolgono, soprattutto quando tutto il resto del mondo è uno strapiombo. Bisogna andare in sala e sceglierlo, Bird, perché è un film bellissimo sulle persone che vogliono cambiare tutto ancor prima di capire cosa, che sognano di volare via, liberi, come uccelli. 

Volano gli uccelli volano
Nello spazio tra le nuvole
Con le regole assegnate
A questa parte di universo
Al nostro sistema solare

(Gli Uccelli, Battiato)

https://mowmag.com/?nl=1

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