Sesta stagione di LOL-Chi ride è fuori, su Prime Video. Dieci nuovi concorrenti, sei puntate la cui ultima uscirà giovedì 30 aprile per scoprire il vincitore, il programma è tornato con il suo format fatto di improvvisazione e tentativi maldestri di celare la risata.
Torna sempre in mente il vecchio adagio, quello secondo cui far ridere un comico sarebbe difficilissimo: a guardare LOL non si direbbe, visti gli sforzi dei concorrenti per non finire fuori. E forse è proprio quello il motivo per cui si ride, se si ride, in questa sesta edizione: i tentativi del cast per riuscire nell'impresa. Il più drastico? Quello di Francesco Mandelli.
Arrivato in Italia mentre il Paese affrontava ancora la pandemia da Covid, era l'aprile del 2021, la prima stagione di LOL è ricordata come la più divertente, a differenza delle successive che, al contrario, sembravano aver perso il tocco comico. Lo show insomma, senza l'effetto novità né un contesto che urlava bisogno di leggerezza, si era spogliato per quello che era realmente: uno show in cui il rischio, per format e caratteristiche dei protagonisti, è che si diverta solo chi vi prende parte. Eppure, negli anni, Prime continua a riproporlo e i comici a partecipare; anche i più blasonati; anche quelli ritenuti geniali come, ad esempio, Corrado Guzzanti.
Ecco allora che in questa sesta edizione approdano Sergio Friscia, Giovanni Esposito, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Barbara Foria, Carlo Amleto, Gianluca "Scintilla" Fubelli, Yoko Yamada, Valentina Barbieri e il duo degli Ufozero2. Nel ruolo di disturbatori malefici poi, Andrea Pisani e Federico Basso, vincitore della quinta edizione; in cabina di regia invece, Angelo Pintus e Alessandro Siani.
Qualcosa è cambiato nel format? No, al solito divertono più le situazioni che si creano, piuttosto che le battute o gli sketch. Ma sarà che là fuori la congiuntura è talmente complessa che, anche senza pandemia, il bisogno di non ridere è più forte che mai, ma LOL finisce per essere lo scacciapensieri perfetto.
Non si ride tanto perché Francesco Mandelli fa uscire in scena Ruggero De Ceglie ma perché pur di non dover abbandonare il gioco, arriva a spruzzarsi il limone in faccia; così come quando il cast, avvertendo il suo momento di debolezza, gli si fa intorno come un nugolo di avvoltoi. Giovanni Esposito che cerca di rimanere serio mentre Friscia gli spinge la testa nell'acquario, è un altro esempio. La "risata anfibia" gli costa l'eliminazione per colpa di Friscia che, a proposito, fa sghignazzare con la sua imitazine di Enrico Melozzi, ma si gioca la permanenza nello show tornando sul luogo del delitto: l'acquario.
Prosegue su questa linea LOL, tra Yoko Yamada che tenta di entrare in gioco ma finisce per rimanere defilata, Carlo Amleto che spazia dai monologhi sulle capre al pianoforte, Esposito che addirittura si "traveste" da un momento televisivo indimenticabile: quello del "presidente?" tra Paola Perego e Giulio Andreotti.
Del resto, non si può chiedere altro a LOL: un comico non riderà mai ascoltando i monologhi, gli sketch e i tormentoni dei colleghi, dato che li conosce già molto bene e, comunque, può anticipare i tempi comici. Rimane perciò il momento, l'improvvisazione che può cogliere di sorpresa: contenuti dalla grammatica comica elementare, ma tant'è. LOL può funzionare solo così. prendere o lasciare.